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Il Kloten restituisce la scortesia ed espugna, meritatamente, la
Resega al termine di un confronto disputato con sagacia
difensiva e con il dovuto opportunismo. Il Lugano, invece,
raccoglie scarsi frutti, dopo aver giocato per oltre due terzi
di gara nella metà pista avversaria, anche perché gli viene a
mancare l’apporto tangibile dei suoi uomini di provata
esperienza.
Di rientro dalla sfortunata esibizione di Zugo, il Lugano
annuncia in giornata l’arrivo del sesto straniero in
contingente: si tratta dell’attaccante svedese Pettersson,
nazionale campione del mondo, in provenienza da Donetsk (KHL).
Un avvertimento assai chiaro, nei confronti di Metropolit,
presente sul ghiaccio senza il casco giallo, passato sulla testa
di McLean. La notizia sprona gli uomini di Fischer, capaci di
disputare un buon primo tempo, costantemente nel terzo difensivo
zurighese, senza riuscire, tra l’altro, a scardinare l’ottimo
dispositivo difensivo ospite. La partita sembra animarsi, quando
Massy spedisce sulla panca dei puniti, in meno di una decina di
secondi Santala e Bodenmann, ma la doppia superiorità dei
bianconeri dura pochissimo, perché Walker raggiunge uno dei due
penalizzati, per colpo di bastone fischiato con estrema
leggerezza da Prugger. Nel Lugano, che tiene per scelta tecnica
Manzato in tribuna, si muovono bene la seconda e la terza linea
offensiva, mentre poco appariscente risulta essere il trio
diretto da Metropolit, ancora troppo lezioso nel pattinaggio e
nei passaggi di stile. Il Kloten regge bene l’urto, forte di una
disciplina di squadra encomiabile, mentre il Lugano pattina e
produce molto, ma manca di concretezza nell’ultimo passaggio.
La musica non cambia nel periodo centrale, quando i padroni di
casa cercano con troppa insistenza e poca razionalità il punto
del vantaggio. Gli aviatori chiudono bene i varchi verso il
portiere Gerber e nelle ripartenze mettono i brividi a
Merzlikins e compagni, con azioni corali degne di note. Appena
superata la boa del confronto, Hollenstein ordina ai suoi
pupilli di spingersi in avanti e le tossine del giorno prima
cominciano ad annebbiare le idee dei padroni di casa. Santala e
Müller suonano il passo di carica e con due orchestrate
geometrie in diagonale tagliano fuori la retroguardia
bianconera, costretta alla doppia capitolazione. Il giusto
premio al merito, per una squadra nemmeno lontana parente di
quella della scorsa stagione, finita nel girone infernale ed
oggi tra le capolista del torneo. La reazione degli uomini di
Fischer non è paragonabile a quella di un cane arrabbiato ed il
Kloten ha buon gioco, nel tornare negli spogliatoi sul doppio
vantaggio. Con un minuto di superiorità numerica all’inizio del
periodo conclusivo, il Lugano prova a rientrare in partita, ma
per farlo, vista l’abulia dell’intero quartetto di stranieri,
deve attendere l’intraprendenza di Simion, anche perché Walker a
porta vuota, da pochi passi, sciupa la più clamorosa delle
occasioni. La rete del giovanissimo attaccante ha il pregio di
svegliare tutti i quintetti bianconeri, con un serrate finale
frustrato dai due fischietti arbitrali, le cui decisioni
incattiviscono il pubblico ed innervosiscono oltre misura i
giocatori di casa. Nel minuto finale, chiamato il tempo morto,
Fischer richiama Merzlikins per giostrare con l’uomo in più, ma
il Kloten si dimostra robusto ed intrattabile ed esce dalla
Resega con il bottino pieno.
Lugano – Kloten (0:0;0:2;1:0)
Reti: 32’56 Müller (Bieber) 0:1; 36’49 Müller (Santala) 0:2;
52’30 Simion 1:2;
Lugano: Merzlikins; Kparghai, Hirschi, Reuille, Metropolit, Dal
Pian; Vauclair, Ulmer, Micflicker, McLean, Kostner; Schlumpf,
Heikkinen, Fazzini, Walker, Walsky; Blatter, Kienzle, Balzelli,
Sannitz, Simion
Kloten: Gerber; Dupont, Blum, Bieber, Santala, P. Müller; Du
Bois, von Gunten, Stancescu, Liniger, Bodenmann; Stoop,
Vandermeer, Jenni, R. Lemm, Bühler; Leone, G.A. Randegger,
Herren, Steinmann, Schelling
Note: Resega, 4515 spettatori. Arbitri: Massy-Prugger; Espinoza/Koller.
Penalità: 3x2’ Lugano; 6x2’ Kloten. Lugano privo di Rüfenacht,
Conne, Fritsche, B. Murray (feriti). Manzato (sovr.). Kloten
senza A. Lemm, Frick, Hoffmann, Y. Müller (infortunati). 59’
time-out Lugano, senza portiere dal 58’37 al 60’. |