24 novembre 2013

HOCKEY : NETTO SUCCESSO ALLA RESEGA

 

IL LUGANO SI (RI)PRENDE IL DERBY

 

 

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Il Lugano si (ri)prende il derby nel modo più gradito ai suoi tifosi, gettando nella mischia ogni possibile energia dal primo all’ultimo ingaggio, per chiuderlo con un netto successo, capace di lasciare senza repliche il suo antagonista, reduce dalla convincente vittoria interna del giorno precedente ai danni del Losanna.

I bianconeri, forti del ritrovato assetto di squadra, dopo il rientro dall’infermeria dei degenti di lungo corso, ripresentano lo schieramento vincente di Zugo, iniziando il confronto in modo aggressivo. Pellettier, temendo questo possibile avvio, sacrifica Williams sull’altare degli stranieri, per far posto  alla coppia Noreau-Nordlund, confermando la fiducia nell’estremo difensore Schäfer, vera e propria saracinesca nei precedenti cinque incontri di campanile.  Dopo la prima rotazione dei quintetti iscritti a referto, la folta platea, che riempie in ogni ordine di posto la Resega (esaurita, per la prima volta in stagione!) ha modo di accorgersi che il derby si sta indirizzando su di un binario unico, perché l’Ambrì appare più scarico mentalmente, che non fisicamente. McLean, fresco di rinnovo contrattuale (annunciato qualche istante prima del confronto) lancia l’azione destinata ad infrangere l’equilibrio iniziale e trova pronto Micflicker, lesto nel servire Kostner il cui tiro in diagonale supera beffardamente Schäfer. La rete del vantaggio mette le ali ad un Lugano incontenibile ed il raddoppio è nell’aria. Lo confeziona Pettersson, con l’involontaria deviazione di Chavaillaz (di pattino) nella propria porta. Il doppio svantaggio, nel breve volgere di dieci minuti di gara, costringe Pellettier a chiamare il tempo morto, per impartire consigli ai suoi giocatori. La strigliata del tecnico non porta gli effetti sperati, perché il Lugano si accorge di avere in mano la partita, mentre a tradire gli ospiti ci pensa pure il nervosismo di qualche suo uomo di maggiore affidabilità, ad immagine di Giroux, che finito sulla panchina dei puniti, permette allo “special-team” bianconero di chiudere il primo tempo con tre reti di vantaggio. Heikkinen, dalla blù, su invito di Pettersson, fa volare la borraccia alle spalle di Schäfer, qualche istante prima di riguadagnare gli spogliatoi. Al rientro sul ghiaccio delle due formazioni, la fisionomia del confronto non muta. Anzi, Ulmer, su prezioso invito di Pettersson, dalla media distanza esplode un siluro dei suoi, che Schäfer neppure vede, perché disturbato dal “traffico” creato dalla presenza in pianta stabile davanti a lui di Sannitz. Ci sono ancora quasi due terzi di gara da giocare e qualcuno comincia veramente a temere delle possibili tossine nelle gambe dell’Ambrì. I padroni di casa insistono ed il nazionale Schlumpf irrompe nel terzo difensivo ospite, realizzando il quinto punto da cineteca, proprio sotto la curva dei tifosi ospiti. Vista la velocità d’esecuzione, Reiber non crede ai propri occhi e vuole visionare il video, prima di rendersi conto della spettacolare esecuzione e concedere il punto. Siamo appena a metà partita di un derby che non ha ormai più storia ed il Lugano, per il palato dei suoi tifosi, lo trasforma in semplice accademia. Giroux  lascia ancora i suoi compagni in inferiorità numerica prima della seconda sirena, permettendo a McLean di copiare la propria firma del contratto sul derby. Nel periodo conclusivo, con Giroux nuovamente sanzionato, per un inutile fallo difensivo, Micflicker confeziona il cappotto con il settimo punto, mentre Pedretti riesce a rovinare i sogni di Elvis Merzlikins, con il punto della bandiera leventinese, preceduto da una inutile bagarre tra Pestoni ed Heikkinen. Poi, la terza sirena chiude definitivamente il confronto con un risultato assai eloquente.  Il prossimo appuntamento tra le due squadre è fissato per venerdì 17 gennaio 2014 alla Resega.

 

Lugano – Ambrì Piotta 7:1 (3:0;3:0;1:1)

 

Reti: 3’35 Kostner (Micflicker) 1:0; 9’45 Pettersson 2:0; 17’50 Heikkinen (Pettersson, in 5c4, esp. Giroux) 3:0; 20’54 Ulmer (Pettersson) 4:0; 29’19 Schlumpf 5:0; 37’29 McLean (Kostner, in 5c4, esp. Giroux) 6:0; 46’49 Micflicker (Kostner, in 5c4, esp. Giroux) 7:0; 52’18 Pedretti (Noreau) 7:1

 

Lugano: Merzlikins; Hirschi, Ulmer, Micflicker, McLean, Kostner; Hparghai, Schlumpf, Murray, Sannitz, Pettersson; Kienzle, Heikkinen, Walsky, Walker, Simion; Reuille, Fritsche, Dal Pian; Blatter; Rüfenacht.

 

Ambrì Piotta: Schäfer (41’Zurkirchen); Nordlund, El Assaoui, Giroux, Park, Pestoni; Chavaillaz, Noreau, Reichert, Miéville, Steiner; Trunz, Kobach, E. Bianchi, Schlagenhauf, Duca; Grieder, Gautschi, Pedretti, Lüthi, Grassi

 

Note: Resega, 7800 spettatori (esaurito). Arbitri: Kurmann-Reiber.Abegglen-Mauron. Penalità: 4x2’+ 1x10’ (Heikkinen) Lugano; 7x2’+1x10’ (Pestoni) Ambrì. Lugano senza Vauclair, Conne, Flückiger (feriti), Metropolit, Fazzini, Balmelli, (sovr.). Ambrì privo di Sidler (infortunato), Williams (sovr.). Time-out Ambrì al 9’45.