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Il Lugano si (ri)prende il derby nel modo più gradito ai suoi
tifosi, gettando nella mischia ogni possibile energia dal primo
all’ultimo ingaggio, per chiuderlo con un netto successo, capace
di lasciare senza repliche il suo antagonista, reduce dalla
convincente vittoria interna del giorno precedente ai danni del
Losanna.
I
bianconeri, forti del ritrovato assetto di squadra, dopo il
rientro dall’infermeria dei degenti di lungo corso, ripresentano
lo schieramento vincente di Zugo, iniziando il confronto in modo
aggressivo. Pellettier, temendo questo possibile avvio,
sacrifica Williams sull’altare degli stranieri, per far posto
alla coppia Noreau-Nordlund, confermando la fiducia nell’estremo
difensore Schäfer, vera e propria saracinesca nei precedenti
cinque incontri di campanile. Dopo la prima rotazione dei
quintetti iscritti a referto, la folta platea, che riempie in
ogni ordine di posto la Resega (esaurita, per la prima volta in
stagione!) ha modo di accorgersi che il derby si sta
indirizzando su di un binario unico, perché l’Ambrì appare più
scarico mentalmente, che non fisicamente. McLean, fresco di
rinnovo contrattuale (annunciato qualche istante prima del
confronto) lancia l’azione destinata ad infrangere l’equilibrio
iniziale e trova pronto Micflicker, lesto nel servire Kostner il
cui tiro in diagonale supera beffardamente Schäfer. La rete del
vantaggio mette le ali ad un Lugano incontenibile ed il
raddoppio è nell’aria. Lo confeziona Pettersson, con
l’involontaria deviazione di Chavaillaz (di pattino) nella
propria porta. Il doppio svantaggio, nel breve volgere di dieci
minuti di gara, costringe Pellettier a chiamare il tempo morto,
per impartire consigli ai suoi giocatori. La strigliata del
tecnico non porta gli effetti sperati, perché il Lugano si
accorge di avere in mano la partita, mentre a tradire gli ospiti
ci pensa pure il nervosismo di qualche suo uomo di maggiore
affidabilità, ad immagine di Giroux, che finito sulla panchina
dei puniti, permette allo “special-team” bianconero di chiudere
il primo tempo con tre reti di vantaggio. Heikkinen, dalla blù,
su invito di Pettersson, fa volare la borraccia alle spalle di
Schäfer, qualche istante prima di riguadagnare gli spogliatoi.
Al rientro sul ghiaccio delle due formazioni, la fisionomia del
confronto non muta. Anzi, Ulmer, su prezioso invito di
Pettersson, dalla media distanza esplode un siluro dei suoi, che
Schäfer neppure vede, perché disturbato dal “traffico” creato
dalla presenza in pianta stabile davanti a lui di Sannitz. Ci
sono ancora quasi due terzi di gara da giocare e qualcuno
comincia veramente a temere delle possibili tossine nelle gambe
dell’Ambrì. I padroni di casa insistono ed il nazionale Schlumpf
irrompe nel terzo difensivo ospite, realizzando il quinto punto
da cineteca, proprio sotto la curva dei tifosi ospiti. Vista la
velocità d’esecuzione, Reiber non crede ai propri occhi e vuole
visionare il video, prima di rendersi conto della spettacolare
esecuzione e concedere il punto. Siamo appena a metà partita di
un derby che non ha ormai più storia ed il Lugano, per il palato
dei suoi tifosi, lo trasforma in semplice accademia. Giroux
lascia ancora i suoi compagni in inferiorità numerica prima
della seconda sirena, permettendo a McLean di copiare la propria
firma del contratto sul derby. Nel periodo conclusivo, con
Giroux nuovamente sanzionato, per un inutile fallo difensivo,
Micflicker confeziona il cappotto con il settimo punto, mentre
Pedretti riesce a rovinare i sogni di Elvis Merzlikins, con il
punto della bandiera leventinese, preceduto da una inutile
bagarre tra Pestoni ed Heikkinen. Poi, la terza sirena chiude
definitivamente il confronto con un risultato assai eloquente.
Il prossimo appuntamento tra le due squadre è fissato per
venerdì 17 gennaio 2014 alla Resega.
Lugano – Ambrì Piotta 7:1 (3:0;3:0;1:1)
Reti: 3’35 Kostner (Micflicker) 1:0; 9’45 Pettersson 2:0; 17’50
Heikkinen (Pettersson, in 5c4, esp. Giroux) 3:0; 20’54 Ulmer (Pettersson)
4:0; 29’19 Schlumpf 5:0; 37’29 McLean (Kostner, in 5c4, esp.
Giroux) 6:0; 46’49 Micflicker (Kostner, in 5c4, esp. Giroux)
7:0; 52’18 Pedretti (Noreau) 7:1
Lugano: Merzlikins; Hirschi, Ulmer, Micflicker, McLean, Kostner;
Hparghai, Schlumpf, Murray, Sannitz, Pettersson; Kienzle,
Heikkinen, Walsky, Walker, Simion; Reuille, Fritsche, Dal Pian;
Blatter; Rüfenacht.
Ambrì Piotta: Schäfer (41’Zurkirchen); Nordlund, El Assaoui,
Giroux, Park, Pestoni; Chavaillaz, Noreau, Reichert, Miéville,
Steiner; Trunz, Kobach, E. Bianchi, Schlagenhauf, Duca; Grieder,
Gautschi, Pedretti, Lüthi, Grassi
Note: Resega, 7800 spettatori (esaurito). Arbitri:
Kurmann-Reiber.Abegglen-Mauron. Penalità: 4x2’+ 1x10’ (Heikkinen)
Lugano; 7x2’+1x10’ (Pestoni) Ambrì. Lugano senza Vauclair, Conne,
Flückiger (feriti), Metropolit, Fazzini, Balmelli, (sovr.).
Ambrì privo di Sidler (infortunato), Williams (sovr.). Time-out
Ambrì al 9’45. |