26 novembre 2013

HOCKEY GHIACCIO: DECISIVO IL PRIMO PERIODO

 

AMBRÌ SCONFITTO A ZUGO

 

 

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Uno scellerato primo periodo, nel corso del quale lo Zugo è andato in rete per tre volte, ha condizionato la trasferta negativamente dell’Ambrì alla Bossard Arena. Una prima frazione di gara simile in tutto e per tutto a quella fornita domenica nel derby, che ha spianto la strada ad uno Zugo comunque più cinico rispetto ad altre occasioni. Björn Christen con un potente e preciso polsino sul primo palo al 7’19, Chiesa, con un inserimento con doppia finta su ZUrkirchen al 14’09 e Suri, in shorthand, al 15’27, hanno messo alle corde un Ambrì abulico e privo di idee. Ed allorché Holden ha siglato con un potente slap dalla blù il punto del 4:0 dopo 5’19 dall’inizio del terzo centrale, il destino della partita è apparso davvero segnato. Ma è a questo punto che i leventinesi hanno finalmente reagito ritrovando d’incanto organizzazione di gioco e reti. Ci ha così pensato il ritrovato Williams a rimettere tutto in discussione con una splendida doppietta, confezionata a cavallo del 29’ e del 38’. Dapprima, a quattro contro tre, con un pregevolissimo tiro di polso che ha spedito il puck all’incrocio dei pali, quindi, dopo che Steiner non aveva servito il liberissimo Miéville al 31’, il casco giallo della scorsa stagione, ha replicato con una gran conclusione deviata alle spalle di Kilpelainen da un bastone di un avversario. Partita rilanciata e terzo conclusivo con i biancoblù all’arrembaggio e vicinissimi alla terza rete con Daniele Grassi, in azione di shorthand, al  45’ e con una conclusione ravvicinata di Park, miracolosamente sventata dal portiere finlandese, al 57’. Nel finale, con l’ottimo Zurkirchen chiamato in panchina da Pelletier, ci ha poi pensato Fabian Schnyder a chiudere definitivamente la contesa a porta vuota. Per l’Ambrì, seconda sconfitta consecutiva, figlia di un primo periodo inguardabile, al pari di Alexandre Giroux, al solito indolente e decisamente poco propenso al sacrificio. A questo punto, Pelletier potrebbe anche decidere di concedergli (si fa per dire) qualche turno di pausa di riflessione, a favore del ben più determinato ed importante (per l’assetto difensivo ma pure offensivo) Nordlund. Affaire à suivre…

 

Zugo-Ambrì Piotta 5:2  (3:0, 1:2, 1:0)

 

Reti: 7’19 B. Christen 1:0, 14’09 Chiesa 2:0, 15’27 Suri (4c5!, esp. T. Ramholt) 3:0, 25’19 Holden (Earl) 4:0, 29’49 Williams (Giroux, 4c3, esp. Holden, Lammer/Trunz ) 4:1, 38’16 Williams 4:2, 58’36 . Schnyder (Earl, Ambrì senza portiere) 5:2.   

 

Zugo: Kilpelainen; Chiesa, T. Ramholt; P. Fischer, Alatalo; S. Lüthi, Blaser; Suri, Holden, Casutt; Scmuckli; Earl, Schremp, F. Schnyder; Martschini, F. Sutter, S. Lindemann; B. Christen, Diem, Bertaggia; Lammer.

 

Ambrì: Zurkirchen; El Assaoui, Gautschi; Trunz, Kobach; Noreau, Chavailaz; Bonnet, Grieder; Pestoni, Park, Giroux; Duca, Williams, Pedretti; Steiner, Miéville, Reichert; D.Grassi, F. Lüthi,   E. Bianchi.

 

Note: Bossard Arena. 6’461 spettatori. Arbitri: Eichmann, Stricker; Arm, Bürgi. Penalità:  7x2’ + 1x10’ (Holden)  Zugo, 7x2’ Ambrì. Zugo privo di Erni (inf.), Hutchinson (sovr.); Ambrì senza Sidler, P. Incir, Schlagenhauf (inf.), Nordlund (sovr.).Dal 58’40 Ambrì senza portiere.