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Uno scellerato primo periodo, nel corso del quale lo Zugo è
andato in rete per tre volte, ha condizionato la trasferta
negativamente dell’Ambrì alla Bossard Arena. Una prima frazione
di gara simile in tutto e per tutto a quella fornita domenica
nel derby, che ha spianto la strada ad uno Zugo comunque più
cinico rispetto ad altre occasioni. Björn Christen con un
potente e preciso polsino sul primo palo al 7’19, Chiesa, con un
inserimento con doppia finta su ZUrkirchen al 14’09 e Suri, in
shorthand, al 15’27, hanno messo alle corde un Ambrì abulico e
privo di idee. Ed allorché Holden ha siglato con un potente slap
dalla blù il punto del 4:0 dopo 5’19 dall’inizio del terzo
centrale, il destino della partita è apparso davvero segnato. Ma
è a questo punto che i leventinesi hanno finalmente reagito
ritrovando d’incanto organizzazione di gioco e reti. Ci ha così
pensato il ritrovato Williams a rimettere tutto in discussione
con una splendida doppietta, confezionata a cavallo del 29’ e
del 38’. Dapprima, a quattro contro tre, con un pregevolissimo
tiro di polso che ha spedito il puck all’incrocio dei pali,
quindi, dopo che Steiner non aveva servito il liberissimo
Miéville al 31’, il casco giallo della scorsa stagione, ha
replicato con una gran conclusione deviata alle spalle di
Kilpelainen da un bastone di un avversario. Partita rilanciata e
terzo conclusivo con i biancoblù all’arrembaggio e vicinissimi
alla terza rete con Daniele Grassi, in azione di shorthand, al
45’ e con una conclusione ravvicinata di Park, miracolosamente
sventata dal portiere finlandese, al 57’. Nel finale, con
l’ottimo Zurkirchen chiamato in panchina da Pelletier, ci ha poi
pensato Fabian Schnyder a chiudere definitivamente la contesa a
porta vuota. Per l’Ambrì, seconda sconfitta consecutiva, figlia
di un primo periodo inguardabile, al pari di Alexandre Giroux,
al solito indolente e decisamente poco propenso al sacrificio. A
questo punto, Pelletier potrebbe anche decidere di concedergli
(si fa per dire) qualche turno di pausa di riflessione, a favore
del ben più determinato ed importante (per l’assetto difensivo
ma pure offensivo) Nordlund. Affaire à suivre…
Zugo-Ambrì Piotta 5:2 (3:0, 1:2, 1:0)
Reti: 7’19 B. Christen 1:0, 14’09 Chiesa 2:0, 15’27 Suri (4c5!,
esp. T. Ramholt) 3:0, 25’19 Holden (Earl) 4:0, 29’49 Williams (Giroux,
4c3, esp. Holden, Lammer/Trunz ) 4:1, 38’16 Williams 4:2, 58’36
. Schnyder (Earl, Ambrì senza portiere) 5:2.
Zugo: Kilpelainen; Chiesa, T. Ramholt; P. Fischer, Alatalo; S.
Lüthi, Blaser; Suri, Holden, Casutt; Scmuckli; Earl, Schremp, F.
Schnyder; Martschini, F. Sutter, S. Lindemann; B. Christen, Diem,
Bertaggia; Lammer.
Ambrì: Zurkirchen; El Assaoui, Gautschi; Trunz, Kobach; Noreau,
Chavailaz; Bonnet, Grieder; Pestoni, Park, Giroux; Duca,
Williams, Pedretti; Steiner, Miéville, Reichert; D.Grassi, F.
Lüthi, E. Bianchi.
Note: Bossard Arena. 6’461 spettatori. Arbitri: Eichmann,
Stricker; Arm, Bürgi. Penalità: 7x2’ + 1x10’ (Holden) Zugo,
7x2’ Ambrì. Zugo privo di Erni (inf.), Hutchinson (sovr.); Ambrì
senza Sidler, P. Incir, Schlagenhauf (inf.), Nordlund (sovr.).Dal
58’40 Ambrì senza portiere. |