29 novembre 2013

HOCKEY : I LEONI GRAFFIANO ALLA RESEGA

 

LUGANO FERMATO DALLO ZURIGO

 

 

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Dopo quattro successi consecutivi, il Lugano si ferma bruscamente al cospetto di uno Zurigo più cinico che bello, al termine di un confronto giocato a viso aperto dalle due contendenti, capaci di offrire alla folta platea della Resega, con largo anticipo sul calendario, un chiaro antipasto degli incontri per i giochi che contano.

Preceduta dall’annunciato scambio di giocatori Fritsche – Maurer, non presenti sul foglio di partita e neppure in pista per evidenti motivi legati ai tempi di trasferimento, l’incontro tra due squadre, la cui storica rivalità si perde nella notte dei tempi, inizia nel peggior modo per i bianconeri, costretti ad inseguire il proprio avversario sin dalle prime battute di gara. Lo Zurigo, passa subito a condurre le danze, con una rete messa a segno da quella vecchia volpe dell’hockey svizzero, che risponde al nome di Seger. Il difensore internazionale sorprende il rientrante Merzlikins con uno slap  e permette alla propria squadra, reduce dai successi ottenuti contro Rapperswil e Davos, ma a riposo da un’intera settimana, di giocare sul velluto tutta la prima parte della contesa. La reazione dei bianconeri, s’infrange contro il portiere Flüeler, al suo rientro in squadra dopo l’infortunio patito in occasione dei preparativi della Deutschland Cup, anche nei due momenti giocati in superiorità numerica.

Sotto di una lunghezza, nel periodo centrale il Lugano prova a riequilibrare il punteggio, ma Lo Zurigo mette in mostra una solidità difensiva non indifferente. Nonostante il ritmo non elevato delle operazioni delle due squadre l’incontro assume di minuto in minuto i connotati di una classica partita in stile playoffs, durante la quale, solitamente, la differenza vie fatta dai dettagli. Non a caso, lo Zurigo mette a segno il “game winning goal” a cavallo di metà contesa, quando il Lugano perde nel breve volgere di un minuto Ulmer e Merzlikins e si trova costretto a giocare in doppia inferiorità. Gli ospiti non si fanno pregare più di tanto. Una sfortunata deviazione di pattino di capitan Hirschi mette sul bastone di Roman Wick il disco per il raddoppio, in grado di annebbiare ulteriormente le idee dei padroni di casa, incapaci di tornare in partita subito dopo, quando Cunti si fa mandare sulla panchina dei cattivi per uno sgambetto. Anche nel periodo conclusivo, giocato in prevalenza dalle parti di uno strepitoso Flüeler, i ragazzi di Fischer non riescono a segnare con l’uomo in più sul ghiaccio per due volte. La sfortuna nega a Kostner il diritto di riaprire la contesa, a cinque minuti dal termine, con il palo che respinge la sua conclusione a portiere fuori causa. Per il pubblico non si tratta dell’ultima emozione, perché nel finale giocato senza portiere, il Lugano prova ancora a dire la sua, anche se lo Zurigo, privato di Cunti per una disciplinare di partita, regge senza troppi patemi d’animo il disperato assalto dei padroni di casa.