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Il Locarno esce sconfitto, secondo logica di pronostico, dal
campo della terza forza del campionato cadetto, dopo aver retto,
per un solo tempo alla forza d’urto di una squadra desiderosa
con un successo di migliorare il proprio bilancio casalingo.
Per l’incontro di commiato dal proprio pubblico la squadra
sangallese reduce da due cocenti sconfitte, rimediate in casa
con il Lugano ed in trasferta a Vaduz, non può contare
sull’apporto dei suoi tre uomini migliori, costretti a vedere
l’incontro dalla tribuna a seguito di squalifiche. Alle assenze
di Steuble, Cerrone ed Holenstein sul fronte casalingo, fa
riscontro quella di Mariano Hassel e di Osella nelle fila
locarnesi. Nonostante queste forzate defezioni, i due tecnici
schierano sul campo due formazioni motivate a cogliere punti
importanti ai fini delle reciproche classifiche. Il Wil non
vuole lasciarsi scappare di mano l’opportunità di un commiato
positivo e prende subito saldamente in mano il comando delle
operazioni. Il Locarno si difende timidamente, ma è costretto
alla prima capitolazione al quarto d’ora, quando i padroni di
casa beneficiano di un rigore. Lombardi, dal dischetto, non
sbaglia la mira e la partita, per gli ospiti già in affanno, si
rende aspramente in salita. La rete del vantaggio locale genera
la pronta reazione delle bianche casacche, controllata abilmente
dal triangolo di centrocampo del Wil, orchestrato dallo stesso
Lombardi, ben assistito dalla coppia Muslin-Audino. Il Locarno
rende omaggio al contratto di giornata, cercando di limitare i
danni su di un terreno reso particolarmente insidioso dalla
temperatura gelida. Gli uomini diretti da Thoma cercano il
raddoppio ancor prima del riposo, costringendo Idrizi a
ricorrere alle maniere forti, per fermare un’incursione di
Wellington, poi l’arbitro manda tutti negli spogliatoi, dove
Maccoppi non trova gli argomenti tecnico-tattici per arginare la
supremazia evidenziata nei primi 45’ dai sangallesi. L’assenza
di uomo di riferimento a centrocampo, quale l’argentino Hassel,
si fa sentire sin dall’inizio della ripresa, quando la terza
forza del torneo cadetto s’installa con decisione nella metà
campo degli spenti locarnesi. La pressione di Brown e compagni
trova ben presto il giusto premio con il raddoppio, che giunge
dopo soli dieci minuti ad opera dell’intraprendente Audino. Il
Locarno accusa il colpo e mette in mostra d’un sol colpo tutta
la propria fragilità psicofisica, gettando la spugna prima del
limite. Il terzo punto dei padroni di casa arriva quasi subito,
al quarto d’ora, grazie all’ottima intesa tra Wellington ed il
capitano Muslin, con quest’ultimo a proprio agio nel superare
l’estremo difensore dei “bianchi” Pelloni. Manca ancora una
buona mezz’ora al fischio di chiusura, ma il Wil ormai pago del
risultato rende il resto del confronto una semplice formalità,
che neppure la girandola di sostituzioni operate dai due tecnici
riesce a modificare.
Wil – Locarno 3:0 (1:0)
Reti:18’ Lombardi (rigore) 1:0; 55’ Audino 2:0; 59’ Muslin 3:0
Wil: Favre; Bozic, Platero (82’ Koubsky), Lekaj, Cha; Lombardi,
Muslin; Welligton (88’ Taipi), Audino (79’ Stillhard), Brown;
Tahirovic
Locarno: Pelloni; Nimeley, Zarkovic, Regazzi, Idrizi; Bicvic,
Maggetti (70’Begzadic), Pignalberi; Bilinovac; Simunac (76’
Buess), Pacarizi (83’ Zivko)
Note: Bergholz, 850 spettatori. Arbitro: Superczynski;
Zogaj-Lüthi. Ammoniti: 42’ Idrizi (Lo); 76’ Platero (W.); Wil
senza Steuble, Cerrone, Holenstein (squal.); Berisa (ferito);
Locarno privo di Hassel (squal.), Osella (infortunato). |