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30 novembre
2013
HOCKEY
GHIACCIO: AL LIDO DI RAPPERSWIL
LUGANO A TRAZIONE ANTERIORE

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Il Lugano
chiude un meraviglioso mese di novembre con un successo pieno alla
Diners Arena, che gli permette di mettere a bilancio ventidue dei trenta
punti a disposizione. Un ruolino di marcia frutto della rivoluzione
interna imposta da Fischer, capace di proporre al cospetto del fanalino
di coda del torneo una squadra nuovamente rivoluzionata nella sua
composizione. Manzato ritrova il suo posto tra i pali con Flückiger
pronto alla bisogna, Heikkinen si accomoda in tribuna per lasciare il
posto al nuovo arrivato Maurer, mentre Glen Metropolit fa il proprio
rientro al centro del terzo blocco completato dal fido Rüfenacht e da
Walker. Walsky e Blatter restano iscritti a referto. Con un simile
assetto, puramente offensivo, i bianconeri assediano i Lakers nel loro
terzo difensivo e con una geniale invenzione di Pettersson, in grado di
trovare liberissimo nello slot Brady Murray, passano ben presto a
condurre le danze. Eldebrink, irritato per l’entrata in materia dei suoi
uomini si vede costretto a chiamare il tempo morto, ma la fisionomia del
confronto, come pure il punteggio, non muta sino alla prima sirena. Al
rientro sul ghiaccio, McLean viene ingiustamente punito per un fallo
inesistente ed i padroni di casa pareggiano il conto, con Walser. La
reazione degli ospiti non si fa attendere e Metropolit si fa trovare
pronto al momento opportuno, quando Rüfenacht lo mette nella condizione
per trovare il punto del nuovo vantaggio, emulato subito dopo da Kostner
con la terza rete, che obbliga Punnenovs a lasciare il proprio posto ad
Aebischer. All’ex-portiere bianconero non vien lasciato il tempo di
riscaldarsi, che Ulmer lo “fredda” con la rete che chiude con largo
anticipo il confronto. I fuochi d’artificio proseguono con la penalità
inflitta a Kparghai, che permette ai padroni di casa di riaprire le
speranze nella rimonta. Pärsson risolve una mischia dalle parti di
Manzato, ma il Lugano mantiene alta la propria concentrazione e poco
dopo la metà del confronto torna a colpire con Micflicker, su invito di
McLean. Prima dello scadere della migliore frazione di gioco dell’intera
stagione (cinque reti all’attivo, contro due in superiorità
dell’avversario!) ai bianconeri riesce pure il compito di arrotondare il
punteggio con l’uomo in più sul ghiaccio. Il disco gira velocemente da
bastone in bastone bianconero, prima che capitan Hirschi, servito da
Metropolit, riesca a trovare il pertugio buono il sesto punto ospite. In
un simile contesto, il periodo conclusivo si trasforma in semplice
formalità con le due squadre volte a preparare i rispettivi impegni di
martedì e con Jörg a sigillare il confronto con l’inutile terzo punto,
pochi istanti prima della terza sirena.
Rapperswil – Lugano 3:6 (0:1;2:5;1:0)
Reti:
5’27 B. Murray (Pettersson) 0:1; 20’52 Walser (Pärsson, in 5c4, esp.
McLean) 1:1; 21’30 Metropolit (Rüfenacht) 1:2; 22’34 Kostner (McLean)
1:3; 24’23 Ulmer (Metropolit) 1:4; 26’13 Pärsson (Wichser, in 5c4, esp.
Kparghai) 2:4; 31’53 Micflicker (McLean) 2:5; 34’45 Hirschi (Metropolit,
in 5c4, esp. Nodari) 2:6; 59’22 Jörg (Walser) 3:6
Rapperswil: Punnenovs (22’35 Aebischer); Walser, Lüthi, Danielsson,
Pärsson, J. Murray; Nodari, S. Berger, Frei, Wichser, Sejna; Geiger,
Geyer, Neukom, Camichel, Jörg; Gmür; Friedli, Hürlimann, Rizzello;
Berger
Lugano: Manzato; Schlumpf, Kparghai, Kostner, McLean, Micflicker;
Hirschi, Ulmer, B. Murray, Sannitz, Pettersson; Kienzle, Maurer, Walker,
Metropolit, Rüfenacht; Reuille, Dal Pian, Simion; Blatter; Walsky
Note:
Diners Arena, 4417 spettatori. Arbitri: Reiber-Kurmann; Zosso/Bürgi.
Penalità: 4x2’ Rapperswil; 6x2’ Lugano. Rapperswil privo di Camenzind,
Collenberg, Thibaudeau, Hüsler (feriti). Lugano privo di Conne, J.
Vauclair (infortunati). Heikkinen (sovr.). 5’27 time-out Rapperswil.
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