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01 dicembre
2013
CALCIO: NEL COMMIATO DA CORNAREDO
IL LUGANO FERMA LA CAPOLISTA

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Il Lugano
saluta il proprio affezionato pubblico fermando la capolista e campione
d’inverno Vaduz con un pareggio a reti inviolate, capace di premiare
maggiormente gli ospiti, più che non i padroni di casa, rei di non
essere stati in grado di violare la porta difesa da un Peter Jehle in
grande spolvero.
Le attese
della vigilia, per un confronto degno dell’interesse, generato da due
squadre reduci da una serie di prestazioni vincenti, non sono andate
deluse. Il Lugano, dopo aver premiato il suo “bomber” Sadiku, che a
gennaio si trasferirà sulle rive della Limmath a cercare migliore
fortuna, si getta subito all’offensiva, prendendo saldamente in mano le
redini del confronto. La capolista, conscia del fatto di dover giocare
contro un avversario in netta crescita nelle ultime uscite (quattro
successi consecutivi) si chiude a riccio entro la propria metà campo e
si limita a qualche pericoloso rilancio verso le punte Neumayr o
Schürpf. In cabina di regia il Lugano mette in evidenza Everton,
pronto a spedire in rampa di lancio a turno Tosetti e Sadiku. Gli uomini
di Giorgio Contini, preso atto dei dettami tattici del confronto,
adottano contromisure abbastanza efficaci, ma si fanno sorprendere da
un’incursione di Dubajic, messo giù senza troppi complimenti in area di
rigore. La terna arbitrale, proveniente dal Qatar (???) fa continuare il
gioco ed il pubblico di Cornaredo ha modo di gustare ancora un’ emozione
pochi istanti prima del riposo, quando Jehle riesce a respingere in
angolo una conclusione, a colpo sicuro, di Tosetti.
Ad inizio
ripresa, la capolista prova a dimostrare il suo potenziale, proponendosi
con maggiore convinzione dalle parti di Russo, ma il timore reverenziale
nei confronti di un Lugano autoritario e sicuro la convince sempre più
alla prudenza. Le prime sostituzioni ordinate dai due allenatori non
cambiano fisionomia alla partita, con il Lugano intento a trovare la
…chiave di violino, per poter suonare la quinta sinfonia. Nel concitato
finale, il Vaduz resta in dieci uomini per il doppio cartellino giallo
inflitto a Maccoppi, in campo da una decina di minuti. Everton e
compagni provano a forzare la soluzione, ma la roccaforte del Principato
non cede alle lusinghe e le due squadre si salutano con un salomonico
pareggio. Per il Lugano di Bordoli, commiato da Cornaredo con un punto
ed un arrivederci al prossimo febbraio. Prima, però, resta ancora
l’ultima formalità, in calendario domenica prossima sul campo del
Bienne.
Lugano
– Vaduz 0:0
Lugano: Russo; Markaj, Urbano, Basic, Maffi (90’ Santillo); Everton, Rey;
Sabbatini (70’ Guarino), Dubajic (56’ Da Silva), Tosetti; Sadiku
Vaduz:
Jehle; Burgmaier, Sara, Kaufmann, Von Niederhäusern; Hasler (66’
Tighazoui), Muntwiler, Cecchini; Neumayr (76’ Maccoppi); Schürpf, Sutter
(85’ Ciccone)
Note:
Cornaredo, 1748 spettatori. Arbitro: Banjar Al-Dosari (Qatar);
Al-Burshaid/Al-Shamari. Espulso: 84’ Maccoppi (doppia ammonizione).
Ammoniti: 7’ Dubajic (Lu); 71’ Tighazoui (Va); 77’ Maccoppi (Va). Lugano
privo di Shalaj, Bottani, Garcia, Aegerter (feriti). Vaduz senza Baron,
Abegglen (infortunati).
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