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07 dicembre
2013
HOCKEY
GHIACCIO: BATTUTO DAL BERNA
LUGANO PENALIZZATO E CASTIGATO

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Le
doppiette di Pascal Berger e di Tristan Scherwey costringono un buon
Lugano alla resa, in una BernArena infuocata dal tifo dei soliti
sedicimila, al termine di un confronto aperto e combattuto sin
dall’ingaggio iniziale, con i padroni di casa capaci di portarsi in
doppio vantaggio, prima di essere costretti al tempo supplementare da un
Lugano in grado di reagire alle avversità con grinta, carattere ed
orgoglio degni del proprio blasone.
L’annunciato rientro in squadra di Heikkinen, per dare un turno di
riposo a Micflicker, genera l’interesse di tutti gli addetti ai lavori,
per vedere come Fischer ridisegna la propria formazione. Con Manzato tra
i pali, Maurer fa coppia in retrovia con capitan Hirschi, mentre tocca a
Reuille sostituire al fianco di Mclean e Kostner il numero 11
bianconero. Per la folta platea bernese non vi è neppure il tempo di
visionare la composizione dei quintetti delle due squadre che lo stesso
Reuille, con una rete-lampo, porta in vantaggio un Lugano, leggermente
ritoccato in ogni blocco offensivo o difensivo. I padroni di casa,
scossi dalla folgorante entrata in partita dei bianconeri, cercano di
fare ordine nelle proprie idee e riescono a pareggiare il conto, grazie
a quella prima linea dove giostra un tale Domenichelli, all’origine
dell’azione che, grazie all’abile regia di Ritchie, mette sul bastone di
P. Berger il disco per dare il primo dispiacere a Manzato. Riequilibrato
il punteggio, le due squadre mettono in mostra un rigore difensivo,
lasciando pochi margini di manovra all’avversario. Il Lugano non sfrutta
due momenti con l’uomo in più ed al rientro negli spogliatoi il
risultato rispecchia quanto mostrato sul ghiaccio dalle due squadre.
Tra le
due migliori squadre delle ultime cinque giornate di campionato (senza
voler far torto allo Zurigo!) l’equilibrio regna sovrano anche
all’inizio del periodo centrale, fino a quando il tandem arbitrale
composto dal tedesco Jablukow e dallo svizzero Koch evidenziano in
maniera macroscopica alcuni limiti di questa categoria. A cavallo di
metà partita riescono a comminare ben cinque penalità minori, quasi
consecutive, ai danni del Lugano, lasciando bellamente impunita anche
qualche scorrettezza, oltre i limiti del Regolamento, commessa dai
padroni di casa. Gli ospiti non mollano la preda, con un efficientissimo
“box-play”, ma sono costretti ad incassare il punto del vantaggio
bernese ad opera di Scherwey, pochi istanti prima della seconda sirena,
grazie ad un tiro forse leggermente deviato dal bastone di Schlumpf.
Sotto di una rete all’inizio del terzo periodo il Lugano sembra non
trovare le energie per recuperare la rete di svantaggio e subisce pure
la terza rete locale, con un tiraccio che passa sotto i gambali di
Manzato. Visto l’evolversi della situazione la partita sembrerebbe
giocata, ma con un sussulto d’orgoglio ed una rete dell’impalpabile
Heikkinen, i ragazzi di Fischer tornano rabbiosamente in partita,
pareggiando il conto, mentre si gioca in quattro contro quattro con
Brady Murray. La rete innervosisce i padroni di casa, che perdono Roche
(per colpo di gomito) in un concitato finale, che vede nuovamente
protagonisti i due fischietti principali, capaci di trovare
un’infrazione dell’autore del pareggio luganese, da punire con un 2’ +
2’ in grado di obbligare gli ospiti a chiudere ciò che resta dei tempi
regolamentari con l’uomo in meno. Per reggere l’urto nei due minuti
finali, Fischer chiama il tempo morto. Il Lugano resiste, ma nel
brevissimo tempo supplementare, durato una quarantina di secondi, le
tossine accumulate nei troppi minuti di inferiorità giocano un ruolo
determinante. Scherwey, con un tiro non irresistibile, consegna il
successo da due punti agli orsi ed il Lugano deve accontentarsi di un
punto, nella speranza che non abbia a dover pagare gli eccessi di
energie spese alla BernArena questo pomeriggio alla Resega, dove
scenderà un Ginevra a forzato riposo da giovedì sera.
Berna
– Lugano 4:3 d.r. (1:1;1:0;1:2;1:0)
Reti:
0’08 Reuille (Maurer) 0:1; 8’51 P. Berger (Ritchie) 1:1; 39’15 Scherwey
(Vermin) 2:1; 47’35 P. Berger (Rubin) 3:1; 48’56 Heikkinen (Sannitz)
3:2; 54’27 Murray (Ulmer, in 4c4,esp. McLean, P. Berger) 3:3; 60’48
Scherwey (Kinrade) 4:3
Berna:
Büher; Roche, B. Gerber, P. Berger, Ritchie, Domenichelli; Kreis,
Kinrade, Loichat, Dostoinov, Olesz; Jobin, F. Randegger, Vermin,
Gardner, Scherwey; Krüger; A. Berger, Rubin, Rüthemann
Lugano: Manzato; Hirschi, Maurer, Kostner, McLean, Reuille; Kparghai,
Ulmer, Walsky, Metropolit, Rüfenacht; Heikkinen, Schlumpf; Pettersson,
Walker, B. Murray; Kienzle, Blatter; Dal Pian, Sannitz, Simion
Note:
BernArena, 16501spettatori. Arbitri: Jablukov (Ger)-Koch; Kaderli/Wüst.
Penalità: 4x2’+1x10’(Roche) Berna. 8x2’ Lugano. Berna privo di M. Plüss,
P. Fürrer, Bertschy, Wellinger (feriti), Lehtonen (sovr.); Lugano senza
Conne, Fazzini, J. Vauclair (infortunati). Mickflicker (sovr.). 34’26
asta Jobin. 56’ time-out Lugano.
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