08 dicembre 2013

HOCKEY : AQUILE BATTUTE ALLA RESEGA

 

IL LUGANO INFRANGE L’ULTIMO TABU’

 

 

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Il Lugano chiude il trittico di partite della paura (o della verità?) con un successo casalingo di misura contro il Servette, collezionando un bilancio non indifferente di sei punti, sui nove a disposizione. A questa interessante considerazione contabile, può inoltre aggiungere la piacevole considerazione di essere riuscito a battere, in questo campionato, tutte le altre squadre del lotto. Il Ginevra, infatti, prima dello scontro della Resega, era ancora l’unica squadra a non aver ancora perso (nei due incontri precedenti) contro i luganesi.

Tra le “pantere” bianconere e le “aquile” ginevrine ci si attendeva la più classica delle partite “rognose” e le premesse della vigilia non vengono deluse. Il Lugano, con le gambe e la testa cariche dalle tossine accumulate la sera precedente nella Capitale, annuncia nuovi cambiamenti in formazione, con Hirschi costretto ai box, per un colpo rimediato al ginocchio e con Dal Pian, chiamato a fare compagnia a Fazzini in infermeria. La composizione delle linee resta però inizialmente invariata, con Romanenghi pronto all’esordio e con Heikkinen riconfermato al posto di Micflicker. Il Ginevra si schiera invece con soli tre stranieri e con tre blocchi omogenei, pronti alla rissa sin dal primo ingaggio, con le panchine dei cattivi che si riempiono subito. Maurer inaugura la lunga lista dei penalizzati di giornata, seguito pochi istanti dopo da Romy ed Almond. I bianconeri non sfruttano il minuto di doppio vantaggio numerico in pista ed al rientro sul ghiaccio del loro ex-compagno subiscono il punto del vantaggio dei ginevrini, messo a segno dal canadese Lombardi. La reazione dei padroni di casa non tarda a portare il giusto frutto e con le due squadre ridotte negli effettivi (fuori Sannitz e Marti) Pettersson con una fucilata rasoghiaccio pareggia il conto, capace di generare il lancio dei “pelouche” sul ghiaccio, per un’azione benefica organizzata dal club bianconero. Poi, le due squadre riprendono le schermaglie precedenti, con le difese ad avere buon gioco nei confronti degli attaccanti.

Il Lugano prova a pungere anche nel periodo centrale, ma la sua forza d’urto s’infrange contro la muraglia erta da un Tobias Stephan, salvato in alcune circostanze dai ferri della sua gabbia, come nel caso dell’asta piena colpita dall’ex-Walker, prima che Holenstein, per ferimento involontario di Kparghai, finisca anzitempo negli spogliatoi. La possibilità di giocare per cinque minuti con l’uomo in più viene però frustrata dai fischietti arbitrali, capaci di penalizzare pure Ulmer per un fallo inesistente. Il Lugano, alla ricerca del punto del vantaggio, si sbilancia spesso in avanti, aprendo autentiche autostrade verso la porta difesa da Merzlikins, rendendo più pericoloso di quanto non lo sia effettivamente, un Ginevra roccioso, privo sino a fine del secondo terzo, pure del canadese Picard. La rabbia agonistica, che anima i bianconeri, produce nel periodo conclusivo una sterile pressione dalle parti di Stephan, anche se la sua porta sembra stregata. In un rapido capovolgimento di fronte Rod sembra superare Milzlikins, ma il portiere lettone riesce a deviare la sua conclusione sull’asta ed il Lugano passato lo scampato pericolo riprende il “Grand bal de l’Escalade”, colpendo pure il palo con Ulmer. Il ricorso all’overtime appare inevitabile e le due squadre lo giocano con un debito d’energia non indifferente. Una penalità sacrosanta decretata ai danni di Mercier, costretto a mettere giù senza troppi complimenti Ulmer lanciato a rete da funanbolica discesa, permette al trio delle meraviglie Metropolit, Pettersson, McLean di accendere la luce rossa alle spalle del portiere ginevrino, per un successo laborioso quanto meritato e cercato con la giusta determinazione sin dal fischio d’avvio.

 

Lugano – Ginevra 2:1 d.s. (1:1;0:0;0:0;1:0)

 

Reti: 7’36 Lombardi (Romy, in 4c5! esp. Almond) 0:1; 10’25 Pettersson (Ulmer, in 4c4, esp. Sannitz, Marti) 1:1; 64’17 McLean (Metropolit, in 4c3, esp. Mercier) 2:1

 

Lugano: Merzlikins; Kparghai, Ulmer, Reuille, McLean, Kostner; Kienzle, Heikkinen, Rüfenacht, Metropolit, Walker; Maurer, Schlmpf, Walsky, Murray, Pettersson; Blatter; Romanenghi, Sannitz, Simion; Romanenghi

 

Ginevra: Stephan; Bezina, Antonietti, Berthon, Lombardi, Petrell; Dupertuis, Mercier, Hollenstein, Almond, Simek; Marti, Vukovic, Picard, Romy, Rivera; Savary, Leonelli, Fritsche, Rod, R. Gerber

 

Note: resega, 5439 spettatori. Arbitri: Prugger-Stricker; Abegglen/Kaderli. Penalità: 6x2’ Lugano; 8x2’+1x5’+p.p. (Hollenstein) Ginevra. Lugano privo di J. Vauclair, Hirschi, Conne, Fazzini, Dal Pian (infortunati); Mickflicker (sovr.). Ginevra senza Jacquemet, Iglesias, Kamerzin, Daugavins (feriti). Aste: 27’ Walker; 49’ Rod. Palo: 55’ Ulmer. 62’31 time-out Lugano.