10 dicembre 2013

HOCKEY GHIACCIO: FATALE IL PRIMO PERIDO

 

SERATACCIA VODESE PER I BIANCONERI

 

 

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Il Lugano esce con le ossa rotte dall’infuocata pista di Malley, dove i vodesi decidono il confronto a proprio favore già nel corso di un primo periodo inguardabile sul fronte bianconero, caratterizzato da tre reti subite su quattro occasioni giocate con l’uomo in meno, da un tempo morto chiamato dall’allenatore, costretto a sostituire il portiere ancor prima del primo riposo.

Il rientro in formazione di Julien Vauclair, nonostante la pesante assenza (sino a fine mese!) di capitan Hirschi, convince Fischer alla rinuncia di Heikkinen, per far posto al rientrante Micflicker, con Simion inserito in formazione quale tredicesimo attaccante. Bastano però pochi ingaggi e l’atmosfera infuocata della pista, per rendersi conto della serata infernale che attende i bianconeri. Esaurite senza danni le prime due penalità sul conto di Kparghai e Genoway, l’incontro s’infiamma quando Sannitz viene spedito sulla panchina dei cattivi. I vodesi si ricordano di essere tra le squadre più incisive con l’uomo in più sul ghiaccio, quando giocano tra le mura amiche ed in pochi istanti, con un bel triangolo d’intesa sui vertici Genazzi-Seydoux-Froidevaux confezionano il punto del vantaggio. La reazione degli ospiti, in grado di costringere i padroni di casa nel proprio terzo difensivo, s’infrange con un errore di Walsky all’ingresso della difesa vodese. Setzinger s’invola con un “coast to coast” verso l’incolpevole Merzlikins e raddoppia, spegnendo sul nascere le velleità di recupero bianconero. Il Lugano accusa il colpo e, pochi istanti dopo, con Reuille espulso, incassa il terzo punto locale, che obbliga Fischer a sostituire Merzlikins (meno brillante del solito) ed a chiamare il tempo morto, per dare la classica scossa ai suoi giocatori. La mossa non si rivela pagante, perché, Kostner si fa espellere e dal conseguente ingaggio, un tiro di Lardi dalla blù, trova una deviazione nel traffico davanti a Manzato, per la quarta rete locale.

La partita sembra ormai ampiamente giocata, ma negli spogliatoi, Fischer trova le parole giuste per catechizzare a dovere i propri affranti giocatori. Il Lugano del secondo periodo recupera, nel breve volgere di due minuti, favorito da una superiorità numerica (fuori Gobbi) due reti e potrebbe rilanciarsi poco dopo il giro di boa dell’incontro, quando Metropolit beneficia di un rigore, per un fallo da tergo, davanti ad Huet. L’ex-portiere bianconero neutralizza l’uno contro uno conseguente, ma non smonta il desiderio di rimonta degli ospiti, incapaci di concretizzare parte del buon lavoro svolto nel terzo difensivo locale.

Nell’ultimo periodo Setzinger segna subito il quinto punto per i vodesi, in grado di tenere a debita distanza l’avversario di giornata, che non pago di quanto avviene sul ghiaccio gioca la carta della disperazione, quando manca ancora una decina di minuti alla terza sirena. Espulso Leeger, Fischer richiama Manzato in panchina per tentare l’impossibile. Al rientro sul ghiaccio, il giocatore della neopromossa si trova sul bastone il disco più importante della sua carriera agonistica e non può far altro che “spingerlo” verso la  porta sguarnita, chiudendo anzitempo le sorti del confronto. Per il Lugano una serataccia, nata male e finita peggio, con una penalità di partita rifilata a Rüfenacht e con il difensore Kparghai non più apparso sul ghiaccio nel corso del terzo tempo.

 

Losanna – Lugano 6:2 (4:0;0:2;2:0)

 

Reti: 10’01 Froidevaux ( Seydoux, in 5c4, esp. Sannitz) 1:0; 15’34 Setzinger (Genoway) 2:0; 16’29 Genazzi (Seydoux, in 5c4,esp. Reuille) 3:0; 18’03 Hytönen (Lardi, in 5c4, esp. Kostner) 4:0; 23’39 Rüfenacht (Walsky, in 5c4, esp. Gobbi) 4:1; 25’30 Mickflicker (Kostner) 4:2; 41’03 Setzinger (Genoway) 5:2; 51’35 Leeger (a porta vuota, in 4c4,esp. Gobbi e Rüfenacht) 6:2

 

Losanna: Huet; Gobbi, Leeger, Bürki, Hytönen, Bang; Lardi, J. Fischer, Setzinger, Genoway, S. Fischer; Seydoux, Genazzi, Neuenschwander, Froidevaux, B. Antonietti; Reist, Stalder, Conz, savary, Déruns

 

Lugano: Merzlikins (16’30 Manzato); Kparghai, Ulmer, Micflicker, McLean, Kostner; Maurer, Schlumpf, Walsky, Murray, Walker; Blatter, Kienzle, Rüfenacht, Metropolit, Pettersson; J. Vauclair; Reuille, Sannitz, Dal Pian; Simion.

 

Note: Malley, 5840 spettatori. Arbitri: Clément-Rochette; Flüri-Tscherring. Penalità: 8x2’ Losanna; 9x2’+1x10’+p.p. (Rüfenacht) Lugano. Losanna senza Morant, Augsburger (feriti); Lugano privo di Conne, Fazzini, Hirschi, Flückiger (infortunati), Heikkinen (sovr.). 16’29 time-out Lugano, senza portiere dal 50’25 al 51’35.