13 dicembre 2013

HOCKEY GHIACCIO: SUPERATI GLI AVIATORI

 

IL LUGANO RIPRENDE QUOTA

 

 

 

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Il Lugano torna al successo, superando in casa un roccioso Kloten, al termine di un confronto giocato a senso unico, ma tenuto sotto controllo da due formazioni capaci di interpretare al meglio il credo hockeystico dei loro allenatori svizzeri.

Tornare a giocare tra le mura amiche, dopo aver metabolizzato una sonora lezione di disciplina sportiva, in una pista calda quale quella di Malley, non è mai impresa facile per nessuna squadra. Tuttavia, quelle formazioni che vogliono fregiarsi del titolo di “Grande squadra” devono essere in grado di far fronte, anche in tempi brevi, a tutte le difficoltà che le si parano davanti. Il Lugano, di questi giorni, non ambisce ancora a tale nomination, ma con forza e carattere, ripresentando lo stesso schieramento di Losanna porta sul ghiaccio sin dall’ingaggio iniziale il giusto ardore agonistico e quella disciplina di gruppo, in grado di fare la differenza, quando non tutto funziona a dovere. Contro il Kloten, presente alla Resega con soli tre stranieri, dei quali due difensori, il Lugano deve giocare con calma e raziocinio, per evitare di commettere gli stessi errori che ne avevano compromesso l’ultimo incontro casalingo, contro lo stesso avversario. Non a caso, gli aviatori a lungo nelle sfere alte della graduatoria, giocano (come la volta scorsa) molto coperti in retrovia, con un portiere Gerber spesso intrattabile e pronti a ficcanti ripartenze, in grado di mettere i brividi al riconfermato Merzlikins, pronto a fare le valigie per giocare con la Lettonia il Mondiale della categoria Under 20. Nel corso del primo periodo, non accade nulla di trascendentale, con le rispettive difese capaci di arginare le offensive degli attaccanti. Gli zurighesi hanno una sola possibilità con l’uomo in più, ma i bianconeri riescono a tenerli lontani dalla gabbia del proprio cerbero, mentre allo scadere del tempo e della seconda inferiorità ospite, il palo nega il gusto della rete del vantaggio a Walker.

Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia. Il Kloten si chiude a riccio davanti al suo portiere di immensa classe internazionale, mentre il Lugano insiste alla ricerca del punto del vantaggio, che trova con un’azione insistita del trio diretta da Metro. L’attaccante canadese in combutta con il fido Rüfi semina lo scompiglio nelle retrovie ospiti, prima di servire con astuzia un disco al numero 9, ben piazzato a pochi passi da Gerber, impossibilitato ad intervenire. La rete mette il pepe alle ali del Lugano, il cui raddoppio giunge pochi istanti dopo, con presenti sul ghiaccio gli stessi interpreti, capaci di ergere un muro per spianare la strada al difensore Kparghai, al secondo sigillo personale stagionale.

Con un comodo doppio vantaggio e contro una squadra votata al gioco difensivo, nel periodo conclusivo lo spartito con cambia sinfonia. Il direttore d’orchestra continua a far scintillare la propria bacchetta, mentre gli orchestranti, scevri dall’idea di dover nuovamente scendere sul ghiaccio sabato sera, suonano senza steccare una nota. Il punteggio non cambia sino alla terza sirena. Merito di un portiere, Gerber, in serata di grazia e di un “power-play” locale troppo elaborato e fin troppo prevedibile da parte di una difesa registrata nei minimi dettagli. Per il Lugano, in definitiva, tre punti che valgono il doppio in una serata capace di diminuire ulteriormente il distacco tra il gruppetto delle squadre in fuga e le immediate inseguitrici.

 

Lugano – Kloten 2:0 (0:0;2:0;0:0)

 

Reti: 35’23 Rüfenacht (Metropolit) 1:0; 38’31 Kparghai (Rüfenacht) 2:0

 

Lugano: Merzlikins; J. Vauclair, Schlumpf, Micflicker, McLean, Kostner; Kparghai, Ulmer, Rüfenacht, Metropolit, Pettersson, Maurer, Kienzle, Walsky, Murray, Walker; Blatter; Reuille, Sannitz, Dal Pian

 

Kloten: Gerber; Dupont, Von Gunten, Bieber, Steinmann, Müller; Du Bois, Blum, Aeberhard, Liniger, Herren; Stoop, Vandermeer, A. Lemm, R. Lemm, Bühler; Frick, G.A. Randegger, Hofmann, Studer, Schelling

 

Note: Resega, 4424 spettatori. Arbitri: Kurmann-Popovic; Espinoza/Kohler. Penalità: 3x2’ Lugano; 6x2’ Kloten. Lugano senza Hirschi, Conne, Simion, Heikkinen (feriti) Manzato (sovr.). Kloten privo di Jenni, Stanescu, Santala, Bodenmann, Leone, Högger (infortunati). 20’ Palo: Walker. 53’07 time-out Lugano.