14 dicembre 2013

HOCKEY GHIACCIO: SECONDO SUCCESSO A DAVOS

 

IL LUGANO SI REGALA IL BIS

 

 

 

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I

Sotto l’albero di Natale il Lugano si confeziona una strenna del tutto particolare: chiude un doppio turno conquistando sei punti, contro avversari di spessore quali Kloten e Davos, che lo precedono in graduatoria; allunga nuovamente il passo nei confronti della linea e si ritrova a flirtare con le zone alte di una graduatoria sempre più ristretta tra Paradiso delle elette e limbo dei bocciati. Un bottino pieno che, nella settimana di pausa dedicata al secondo impegno delle Nazionali, carica di enorme fiducia l’intero ambiente bianconero, messo a dura prova dall’incidente di percorso subito in quel di Malley.

Dopo aver dribblato in modo energico e convincente le resistenze degli aviatori, il Lugano, ancora privo del difensore Heikkinen e con i quattro stranieri d’attacco riproposti con i compagni di avventura del giorno precedente, riesce a portare sul ghiaccio la stessa determinazione e disciplina di squadra, messa in mostra nei confronti esterni del mese di novembre. Il palo, su tiro di Bürgler, lo salva subito dalla prima capitolazione e sull’immediata ripartenza Sannitz trova lo spunto vincente per superare il giovane Schwendener. Il punto ospite mette in difficoltà la squadra di casa, disordinata e male organizzata, per buona parte del primo terzo. I bianconeri cercano di trarre profitto da questa situazione, ma nel momento di maggiore pressione, un plateale fallo ai danni di Micflicker non viene fischiato dalla coppia arbitrale, capace, invece, di punire il numero 11 luganese, per presunta reazione. Con l’uomo in più sul ghiaccio, per la seconda volta nel primo quarto d’ora di gioco, la formazione diretta da Arno del Curto riesce a pareggiare e l’incontro s’indirizza sui binari dell’equilibrio più assoluto, con le due compagini volte alla massima disciplina difensiva.

In un simile contesto, il secondo periodo slitta via senza troppi sussulti da ambo le parti, con il Lugano incapace di trarre profitto, in apertura della frazione di gioco, da una doppia superiorità numerica (strano a dirsi, ma vero!) per una cinquantina di secondi. La paura di commettere qualche imprudenza di troppo, unita ad un portiere locale in grado di parare anche i moscerini, non aiuta i ragazzi di Fischer a giocare come il loro tecnico vorrebbe. La partita, complice il risultato aperto a tutte le possibili varianti, si mantiene bella ed avvincente, anche se le due squadre, rinchiuse nei propri tatticismi, non danno spazio a molte emozioni.

Nel periodo conclusivo, Micflicker, con una sventola non imparabile e con la complicità di Schwendener, rompe gli equilibri, costringendo Del Curto a chiamare il tempo morto, per rivitalizzare la sua compagine. Il Lugano, però non cede alle lusinghe e regge l’urto dei grigionesi sino al concitato finale, quando un erroraccio di Manzato in uscita dietro la propria gabbia, viene fin troppo facilmente punito con l’espulsione. Nel momento in cui il Davos toglie il portiere per giocare in doppia superiorità, il disco finisce sul bastone di Metropolit, che si fa beffa del traffico, generato dai davosiani nel terzo difensivo ospite, per trovare il punto della sicurezza dalla lunga distanza. Ci sono ancora 80 secondi da giocare e la squadra più titolata della nazione riesce ancora, con il doppio vantaggio in pista a riaprire la contesa, grazie ad un’invenzione del suo uomo-chiave. La rete di Paulsson modifica la forma del tabellino, ma non la sostanza di un confronto che il Lugano vince con pieno merito.

 

Davos – Lugano 2:3 (1:1;0:0;1:2)

 

Reti: 2’16 Sannitz (Kparghai) 0:1; 14’53 Bürgler (Walser, in 5c4, esp. Micflicker) 1:1; 47’34 Mickflicker (McLean) 1:2; 58’39 Metropolit (a porta vuota, in 4c6!, esp. Manzato) 1:3; 59’40 Paulsson (Ambühl, in 6c4, esp. Manzato) 2:3

 

Davos: Schwendener; Forster, Bäck, Paulsson, R.von Arx, Ambühl; Koistinen, Grossmann, Corvi, Lindgren, Guggisberg; Kutlak, J.von Arx, Hofmann, Walser, Bürgler; Schneeberger ; Sieber, Rizzi, Rieser; Aeschlimann

 

Lugano: Manzato; J. Vauclair, Schlumpf, Micflicker, McLean, Kostner; Kparghai, Ulmer, Rüfenacht, Metropolit, Walker; Maurer, Kienzle, Walsky, Murray, Pettersson; Reuille, Sannitz, Dal Pian; Blatter

 

Note: Vaillant Arena, 5841 spettatori. Arbitri: Popovic- Prugger; Abegglen/Mauron. Penalità: 6x2’ Davos. 4x2’ Lugano. Davos senza Genoni, Sciaroni, Guerra, Schommer (feriti), Wieser (malato), O’Connor e Noronen (sovr.). Lugano privo di Conne, Hirschi, Heikkinen (infortunati); Merzlikins (Naz. U20 Lettonia); Simion (ammalato). Pali: 2’ Bürgler, 38’ Walker. 47’34 time out Davos, senza portiere dal 58’35 al 58’39 e dal 59’20 al 60’.