23 dicembre 2013

HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO BATTE LO ZUGO

 

LA SERATA DEI REGALI DI NATALE

 

 

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Il Lugano, con non poca fatica, ma con pieno merito, frutto di disciplina collettiva degna di nota, ricomincia da dove si era fermato una decina di giorni or sono, conquistando il successo pieno, con il minimo degli scarti rispetto al suo antagonista di giornata, che si arrende con l’onore delle armi.

Al ritorno sul luogo del reato, com’era logico attendersi, lo Zugo ed Holden, nonostante l’atmosfera natalizia, non ricevono il benvenuto che solitamente spetta agli ospiti. Sonori fischi prendono il posto dei soliti applausi, mentre sul ghiaccio si presenta un solo arbitro principale, in seguito ad un infortunio di uno dei giudici di linea. Il Lugano inizia però il confronto nel peggiore dei modi, balbettando un hockey indecoroso, privo di convinzione, che permette allo Zugo di farsi pericoloso dalle parti di Manzato. Ritrovato il secondo arbitro, al suo esordio in carriera, dopo cinque minuti di gioco inguardabile sui due fronti, la prima superiorità numerica convince Fischer a chiamare il tempo morto, per riordinare le idee ai suoi giocatori. La mossa, seppure prematura, ha il suo istantaneo effetto, grazie all’abile regia di Kostner, in grado di offrire a McLean il disco per il primo vantaggio locale della serata. Il punto del suo uomo-chiave rinvigorisce il gioco dei padroni di casa, vicini in più occasioni al raddoppio, anche se poco fortunati e concreti dalle parti di Kilpelainen, facilitato nel suo compito difensivo.

All’inizio del periodo centrale, Heikkinen si ricorda che Babbo Natale è originario del suo Paese ed in superiorità numerica, espulso Earl, confeziona un’autentica strenna per l’incredulo Suri, servendogli su di un piatto d’argento il disco per battere Manzato. Il pareggio mette le ali agli ospiti e spegne l’ardore agonistico di un Lugano, incapace di reagire, ma in grado di restare in partita grazie ad un reparto arretrato intrattabile, con Maurer e Kparghai, autori di una prestazione encomiabile.

Nel periodo conclusivo, Reuille con un’iniziativa personale sorprende tutta la difesa dello Zugo e supera in doppia battuta il portiere Kilpelainen. Si tratta del classico “game-winning goal”, anche se manca ancora molto tempo alla terza sirena. Lo Zugo ci prova, ma va a cozzare contro una disciplina difensiva non indifferente, capace di reggere sino al concitato finale, quando richiamato il portiere e dettati gli schemi in un tempo morto, lo Zugo prova l’impossibile, per obbligare il Lugano all’overtime. Non succede però nulla di particolare e Manzato non corre grossi pericoli, perché degnamente coperto. Il Lugano mette sotto l’albero altri tre importantissimi punti e chiude l’anno solare al quarto posto in classifica in coabitazione con Davos e Kloten. Per Fischer ed i suoi tifosi davvero un bel regalo di Natale.

 

Lugano – Zugo 2:1 (1:0;0:1;1:0)

Reti: 6’38 McLean (Kostner, in 5c4,esp. Lüthi) 1:0; 22’30 Suri (in 4c5! esp. Earl) 1:1; 43’20 Reuille (Kostner) 2:1

 

Lugano: Manzato; Kparghai, Heikkinen, Reuille, McLean, Kostner; Vauclair, Blatter, Rüfenacht, Metropolit, Walker; Maurer, Kienzle, Walsky, Murray, Pettersson; Romanenghi, Sannitz, Dal Pian

 

Zugo: Kilpelainen; Ramholt, Chiesa, Casutt, Holden, Suri; Alatalo, Hutchinson, Bertaggia, Earl, Martschini; Erni, Fischer, Lindemann, Sutter, Schnyder; Lüthi, Christen, Diem, Lammer

 

Note: Resega, 5535 spettatori. Arbitri: Mollard-Reiber; Ambrosetti/Zosso. Penalità: 5x2’ Lugano; 6x2’ +1x10’ (Chiesa) Zugo. Lugano senza Hirschi, Conne, (feriti),Ulmer, Schlumpf (malati); Merzlikins, Balmelli, Simion, Fazzini (nazionale U20), Micflicker (sovr.). Zugo privo di Schmuckli, Lanzarotti, Blaser (infortunati); Schremp (sovr.). Time-out: 6’04 Lugano; 58’45 Zugo, senza portiere dal 59’01 al 60’.