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Con un terzo tempo degno di una squadra capolista, favorito da
due evitabili falli di gioco da parte bianconera, lo Zurigo
espugna la Resega e ferma la marcia di un Lugano, forse troppo
sicuro di sé, dopo essersi portato nei primi due tempi su di un
comodo vantaggio di tre reti.
Come se non bastasse avere ben due importanti difensori, quali
Hirschi e Kparghai (pronti al rientro per il derby del terzo
venedì di gennaio) in infermeria, l’influenza mette fuori
combattimento pure Kienzle e Murray, obbligando Andersson ad
inventarsi una retroguardia a soli sei gladiatori, con i rientri
di Heikkinen e Manzato, perché contro questa capolista non è
permesso scherzare. Lo Zurigo, invece, a parte l’assenza non
indifferente del quarto straniero McCarthy, scende in pista al
(quasi) completo, deciso a riprendere la marcia trionfale, che
ne ha caratterizzato questa prima parte di torneo. La folta
platea della Resega ha subito modo di assistere ad una partita
dagli alti contenuti spettacolari, perché gli ospiti giocano
molto bene di prima intenzione, mentre il Lugano non dimostra
timori reverenziali. La prima superiorità numerica del confronto
permette a Pettersson di aprire le marcature, con uno slap di
rara potenza, violenza e precisione, in grado di superare
Flüeler, per mandare in brodo di giuggiole l’intera Resega. Il
punto infastidisce il tecnico Crawford, punito immediatamente
dall’arbitro Stricker con una penalità minore, la cui
conseguenza si stampa sul palo a firma Heikkinen. Scampato il
pericolo lo Zurigo riprende a giocare con classe, stile ed
eleganza, ma il Lugano non gli è da meno, finché Walker, a secco
dal mese di ottobre, in collaborazione con Walsky, non ottiene
il meritato raddoppio, che invita tutti alla prima pausa.
Nel periodo centrale il copione del confronto non muta. Il
Lugano fa il proprio (piacevole) gioco, incantando la propria
platea, mentre i “leoni” per nulla graffiati dal doppio colpo
inferto dall’avversario, provano a rientrare in partita.
Superata la boa di mezzo incontro i nazionali Seger e
Blindenbacher si fanno cogliere in flagrante infrazione, nel
breve volgere di un minuto. Al Lugano ed al difensore Heikkinen
(in debito con il famoso palo d’inizio partita) bastano soli
sette (leggasi 7) secondi in doppia superiorità per cogliere il
terzo punto. La partita sembrerebbe giocata, ma per espletare
quella che sembrerebbe una formalità si deve giocare ancora il
terzo periodo. Lo Zurigo rientra dagli spogliatoi con il vero
spirito del leone ed in soli sette minuti, complici due
superiorità numeriche (fuori a turno Vauclair e Sannitz) riapre
le sorti del confronto, rendendo il finale palpitante più di
quanto non ci si potesse attendere. A lungo andare, con questo
incedere elegante la capolista trova il giusto premio alla sua
rincorsa, con il pareggio siglato da Senteler, in un’azione
confusa sotto la gabbia di Manzato. Superata una ulteriore fase
in inferiorità numerica senza subire danni, il Lugano deve
dichiararsi battuto nel minuto finale, quando con Kostner
infortunato e Vauclair fuori servizio, Bärtschi lo punisce
severamente conquistando con lo Zurigo la posta piena, lasciando
l’amaro in bocca a squadra e tifosi bianconeri.
Lugano – Zurigo 3:4 (2:0;1:0;0:4)
Reti: 4’34 Pettersson (Mickflicker, in 5c4, esp.
Blindenbacher) 1:0; 19’38 Walker (Walsky) 2:0; 35’01 Heikkinen (Pettersson,
in 5c3, esp. Seger, Blindenbacher) 3:0; 44’40 Seger (Nilsson, in
5c4, esp. Vauclair) 3:1; 46’58 Bergeron (Shannon, in 5c4, esp.
Sannitz) 3:2; 54’11 Senteler (Schäppi) 3:3; 50’57 Bärtschi (Kenins)
3:4
Lugano: Manzato; Blatter, Heikkinen, Reuille, Romanenghi,
Pettersson; J. Vauclair, Ulmer, Micflicker, McLean, Kostner;
Maurer, Schlumpf, Rüfenacht, Walsky, Walker; Dal Pian, Sannitz,
Fazzini; Simion
Zurigo: Flüeler; Seger, Bergeron, Wick, Shannon, Keller; Geering,
Hächler, Bastl, Trachsler, P. Bärtschi, Schnyder, Blindenbacher,
Kenins, Cunti, Nilsson; D. Fritsche; Schäppi, Senteler, Künzle
Note: Resega, 4425 spettatori. Arbitri: Küng-Stricker. Bürgi/Kovacs.
Penalità: 5x2’ Lugano; 6x2’ Zurigo. Lugano privo di Kparghai,
Hirschi, Conne (infortunati); Kienzle, B. Murray (malati),
Metropolit (sovr.). Zurigo senza Mc Carthy, Stoffel (feriti).
Pali: 5’25 Heikkinen; 37’ Blatter. 46’58 time-out Lugano. |