07 gennaio 2014

HOCKEY : LO ZURIGO PASSA ALLA RESEGA

 

I LEONI GRAFFIANO QUATTRO VOLTE

 

 

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Con un terzo tempo degno di una squadra capolista, favorito da due evitabili falli di gioco da parte bianconera, lo Zurigo espugna la Resega e ferma la marcia di un Lugano, forse troppo sicuro di sé, dopo essersi portato nei primi due tempi su di un comodo vantaggio di tre reti.

Come se non bastasse avere ben due importanti difensori, quali Hirschi e Kparghai (pronti al rientro per il derby del terzo venedì di gennaio) in infermeria, l’influenza mette fuori combattimento pure Kienzle e Murray, obbligando Andersson ad inventarsi una retroguardia a soli sei gladiatori, con i rientri di Heikkinen e Manzato, perché contro questa capolista non è permesso scherzare. Lo Zurigo, invece, a parte l’assenza non indifferente del quarto straniero McCarthy, scende in pista al (quasi) completo, deciso a riprendere la marcia trionfale, che ne ha caratterizzato questa prima parte di torneo. La folta platea della Resega ha subito modo di assistere ad una partita dagli alti contenuti spettacolari, perché gli ospiti giocano molto bene di prima intenzione, mentre il Lugano non dimostra timori reverenziali. La prima superiorità numerica del confronto permette a Pettersson di aprire le marcature, con uno slap di rara potenza, violenza e precisione, in grado di superare Flüeler, per mandare in brodo di giuggiole l’intera Resega. Il punto infastidisce il tecnico Crawford, punito immediatamente dall’arbitro Stricker con una penalità minore, la cui conseguenza si stampa sul palo a firma Heikkinen. Scampato il pericolo lo Zurigo riprende a giocare con classe, stile ed eleganza, ma il Lugano non gli è da meno, finché Walker, a secco dal mese di ottobre, in collaborazione con Walsky, non ottiene il meritato raddoppio, che invita tutti alla prima pausa.

Nel periodo centrale il copione del confronto non muta. Il Lugano fa il proprio (piacevole) gioco, incantando la propria platea, mentre i “leoni” per nulla graffiati dal doppio colpo inferto dall’avversario, provano a rientrare in partita. Superata la boa di mezzo incontro i nazionali Seger e Blindenbacher si fanno cogliere in flagrante infrazione, nel breve volgere di un minuto. Al Lugano ed al difensore Heikkinen (in debito con il famoso palo d’inizio partita) bastano soli sette (leggasi 7) secondi in doppia superiorità per cogliere il terzo punto. La partita sembrerebbe giocata, ma per espletare quella che sembrerebbe una formalità si deve giocare ancora il terzo periodo. Lo Zurigo rientra dagli spogliatoi con il vero spirito del leone ed in soli sette minuti, complici due superiorità numeriche (fuori a turno Vauclair e Sannitz) riapre le sorti del confronto, rendendo il finale palpitante più di quanto non ci si potesse attendere. A lungo andare, con questo incedere elegante la capolista trova il giusto premio alla sua rincorsa, con il pareggio siglato da Senteler, in un’azione confusa sotto la gabbia di Manzato. Superata una ulteriore fase in inferiorità numerica senza subire danni, il Lugano deve dichiararsi battuto nel minuto finale, quando con Kostner infortunato e Vauclair fuori servizio, Bärtschi lo punisce severamente conquistando con lo Zurigo la posta piena, lasciando l’amaro in bocca a squadra e tifosi bianconeri.

 

Lugano – Zurigo 3:4 (2:0;1:0;0:4)

 

Reti: 4’34 Pettersson (Mickflicker, in 5c4, esp. Blindenbacher) 1:0; 19’38 Walker (Walsky) 2:0; 35’01 Heikkinen (Pettersson, in 5c3, esp. Seger, Blindenbacher) 3:0; 44’40 Seger (Nilsson, in 5c4, esp. Vauclair) 3:1; 46’58 Bergeron (Shannon, in 5c4, esp. Sannitz) 3:2; 54’11 Senteler (Schäppi) 3:3; 50’57 Bärtschi (Kenins) 3:4

  

Lugano: Manzato; Blatter, Heikkinen, Reuille, Romanenghi, Pettersson; J. Vauclair, Ulmer, Micflicker, McLean, Kostner; Maurer, Schlumpf, Rüfenacht, Walsky, Walker; Dal Pian, Sannitz, Fazzini; Simion

 

Zurigo: Flüeler; Seger, Bergeron, Wick, Shannon, Keller; Geering, Hächler, Bastl, Trachsler, P. Bärtschi, Schnyder, Blindenbacher, Kenins, Cunti, Nilsson; D. Fritsche; Schäppi, Senteler, Künzle

 

Note: Resega, 4425 spettatori. Arbitri: Küng-Stricker. Bürgi/Kovacs. Penalità: 5x2’ Lugano; 6x2’ Zurigo. Lugano privo di Kparghai, Hirschi, Conne (infortunati); Kienzle, B. Murray (malati), Metropolit (sovr.). Zurigo senza Mc Carthy, Stoffel (feriti). Pali: 5’25 Heikkinen; 37’ Blatter. 46’58 time-out Lugano.