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Terza sconfitta consecutiva per un Ambrì ridotto ai minimi
termini nel settore offensivo. In effetti, ai tre centri Fabian
Lüthi, Miéville e Park, dopo lo sfortunato derby della Resega se
n’è aggiunto un quarto nella persona di Schlagenhauf. Ed a
questo punto, al povero Pelletier non è rimasto che inserire
Patrick Incir in quarta linea, al fianco del giovane Lhotak,
unico centro naturale rimasto e di El Assaoui, terzino riciclato
all’ala. E con un simile assetto tattico, anche contro lo
Zugo, squadra comunque in netta ripresa e reduce da tre successi
consecutivi, già in sede di pronostico, il compito dei
leventinesi si presentava tutt’altro che agevole. Eppure, la
bella rete di Giroux (conclusione imparabile da media distanza
sul primo palo per il 17.mo sigillo stagionale!) in superiorità
numerica, al 5’18, unitamente ad altre quattro chiare
opportunità sprecate da Duca, Pedretti (palo), Giroux (tiro
sulla rete esterna) e Williams (conclusione centrale da due
passi) lasciavano presagire ad una serata positiva per i
biancoblù. Un predominio territoriale, bruscamente interrotto
dalla rete de pareggio di Casutt, pescato tutto solo nello slot
da Suri e che ha battuto Zurkirchen con una deviazione
presumibilmente di pattino, comunque non contestata da nessun
leventinese.Tutt’altra la musica nel deludente secondo periodo,
nel corso del quale soltanto alcune prodezze di Zurkirchen su
Martschini, Holden, Fabian Schnyder ed ancora Holden hanno
impedito alla compagine di Shedden di trovare la rete del
sorpasso. Sorpasso comunque materializzatosi con la rete di
Schremp, in entrata della terza frazione con una bordata che ha
sorpreso Zurkirchen sul primo palo. Colpito a freddo, l’Ambrì ha
cominciato a balbettare cercando il pareggio unicamente con
iniziative personali inesorabilmente arenatesi contro il muro
difensivo eretto davanti a Tobler, giunto recentemente in
prestito dall’Olten, incontrastata capolista della lega cadetta.
Biancoblù generosi, ma troppo arruffoni per sperare di
riacciuffare uno Zugo sufficientemente organizzato e capace di
chiudere definitivamente il sesto ed ultimo derby del Gottardo
della stagione con un tiro ravvicinato di Björn Christen, a meno
di otto minuti dal sessantesimo. Ambrì nuovamente sconfitto ed
improvvisamente scivolato al quinto posto con gli stessi punti
(70) di Friborgo e Kloten e ad una lunghezza dal Lugano, salito
al secondo posto. Sperando di recuperare almeno Schlagenhauf
(per Park e soprattutto Miéville i tempi di recupero si
prospettano più lunghi) nel prossimo fine settimana, i
leventinesi dovranno dapprima (venerdì) guardarsi dall’attacco
del Davos (sesto a quota 66 e con due partite in meno) prima di
cercare il contro-sorpasso ai danni del Friborgo, sabato in
terra burgunda.
Ambrì Piotta-Zugo 1:3 (1:1, 0:0, 0:2)
Reti: 5’18 Giroux (Nordlund, 5c4, esp. S. Lüthi) 1:0, 18’04
Casutt (Suri) 1:1, 47’37 Schremp (Alatalo ) 1:2, 52’58 B.
Christen (Schremp) 1:3.
Ambrì: Zurkirchen; Noreau, Chavaillaz; Gautschi, Nordlund; Trunz,
Sidler; Grieer, Kobach; Pestoni, Williams, Giroux; Steiner,
Reichert, Pedretti; D. Grassi, Duca, E. Bianchi; P.Incir, Lhotak,
El Assaoui.
Zugo: Tobler; Chiesa, T. Ramholt; S. Lüthi, Alatalo; Hutchinson,
Erni; Blaser; Suri, Holden, F. Schnyder; B. Christen, Schremp,
Lammer; Earl, F. Sutter, Martschini; Bertaggia, Diem, S.
Lindemann; Casutt.
Note: Pista della Valascia. 5’268 spettatori. Arbitri: Massy,
Popovic; Mauron, Tscherrig. Penalità: 4x2’ Ambrì, 6x2’ Zugo.
Ambrì senza F. Lüthi, Miéville, Park, Schlagenhauf (inf.),
Bonnet (sovr.); Zugo senza Kilpläienen (inf.). Pali: 10’15
Pedretti, 42’30 Suri. Timeout: 58’29 Zugo. |