18 gennaio 2014

HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO VINCE A BIENNE

 

SEI PUNTI PER IL SECONDO POSTO

 

 

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Una doppietta furbesca di Rüfenacht ed una rete di stile firmata Mickflickier permettono ad un Lugano stanco, impacciato assai, ma capace di reggere l’urto senza correre grossi rischi, di espugnare la sempre ostica pista di Bienne, mettendo la classica ciliegina sulla torta con il secondo posto in graduatoria.

Per la sempre difficile ed insidiosa trasferta bernese, i bianconeri, reduci dal successo interno nel derby, si vedono costretti a lasciare a forzato riposo il campione del mondo Pettersson, vittima di una leggera commozione cerebrale. Fischer modifica il suo schieramento, con Walker promosso nel primo blocco a fare da spalla a Metropolit e Rüfenacht, Kienzle viene schierato in attacco, mentre tra i pali rientra Manzato. Per cronisti, tifosi ed addetti ai lavori non vi è neppure il tempo di controllare gli schieramenti, con i padroni di casa che tornano ad allineare tutti i quattro giocatori d’importazione, che Rüfenacht porta in vantaggio i bianconeri. Poi, riordinate le idee tra i “seeländer” la partita si sviluppa secondo parametri tattici logici, con gli uomini di Schläpfer intenti a recuperare lo svantaggio. L’occasione data dalla prima penalità ai danni dell’ex- Kparghai viene subito sfruttata da Spylo e compagni, proprio mentre sembrava che il Lugano fosse in grado di difendersi bene con l’uomo in meno. Riequilibrato il punteggio, le due squadre provano a disputare un buon incontro, ma sono condizionati dalle tossine accumulate nelle sfide del giorno precedente e la partita scade d’intensità agonistica sino alla prima sirena.

Nel periodo centrale lo spettacolo latita e le due formazioni giocano ad una specie di ciapanò, che infastidisce la platea, con i due portieri chiamati a svolgere compiti di ordinaria amministrazione. In un simile contesto, ogni decisione viene rinviata al terzo periodo, durante il quale il Lugano cambia, ancora una volta, registro, mettendo in difficoltà i padroni di casa. Rüfenacht, in inferiorità numerica (fuori capitan Hirschi) raddoppia, spegnendo sul nascere le speranze dei bernesi di poter cogliere un successo, dopo sei sconfitte consecutive. Colpito nel morale, il Bienne concede ulteriori spazi e Mickflickier ne approfitta per inscenare un’azione da manuale della disciplina e chiudere in anticipo la contesa. La mossa della disperazione, con Rytz chiamato in panchina per giocare con l’uomo in più, permette all’ex-Kamber di siglare il secondo, inutile, punto locale pochi istanti prima dell’ultima sirena. Poi, i bianconeri festeggiano a giusta ragione un week-end da sei punti, sinonimo di secondo posto in graduatoria, in attesa di ricevere martedì alla Resega, quel Friborgo capace di battere in casa la capolista Zurigo.

 

Bienne – Lugano 2:3 (1:1;0:0;1:2)

Reti: 0’28 Rüfenacht (Walker) 0:1; 6’37 Tschantré (Spylo, in 5c4, esp. Kparghai) 1:1; 50’12 Rüfenacht (Vauclair, in 4c5! esp. Hirschi) 1:2; 55’54 Mickflickier (McLean) 1:3; 59’51 Kamber (Spylo) 2:3

 

Bienne: Rytz, Bell, Truttmann, Bourque, Kamber, Wieser; Cadonau, Gossweiler, Burkhalter, Kellenberger, Joggi; Rouillier, Hänni, Tschantré, Haas, Wetzlel; Moser, Untersander, McMurchy, Peter, Spylo

 

Lugano: Manzato; Ulmer, Vauclair, Rüfenacht, Metropolit, Walker; Schlumpf, Kparghai, Murray, McLean, Mickflickier; Hirschi, Heikkinen, Kienzle, Walsky, Dal Pian; Blatter; Fazzini, Sannitz, Simion

 

Note: Eisstadion, 4876 spettatori. Arbitri: Eichmann-Wiegand. Fluri/Kaderli. Penalità: 2x2’Bienne; 3x2’ Lugano. Bienne privo di Ulmer, Beaudoin, Gloor, Herburger, Ehrensperger (infortunati), Jecker. Lugano senza, Kostner e Pettersson (feriti), Reuille (malato), Maurer (fam.).56’ time-out Bienne, senza portiere dal 58’50.