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21 gennaio 2014
HOCKEY GHIACCIO: CON UNA TATTICA CORSARA
IL FRIBORGO INTASCA I TRE PUNTI

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Il Friborgo, con una tattica attendista e sorniona sbanca la Resega,
approfittando delle ingenuità commesse dalla retroguardia dei padroni di
casa e con una doppietta del fratello minore dei Vauclair mette la
freccia in classifica. Il Lugano, dal canto suo, gioca una partita
discreta, riaffiora (ancora una volta!) dal ritardo di due reti nei
confronti dell’avversario, ma nel momento topico del confronto non
riesce a trovare gli attributi tecnici per ribaltare il risultato.
Dopo il tonificante successo di Bienne il Lugano ritrova il publico
amico, per uno scontro diretto di alta classifica, da giocare senza
Pettersson, Kostner e Fazzini, mentre i burgundi devono fare a meno di
Jeannin, Dubé e di Miettinen. L’equibrio dei due ambulatori si manifesta
palesemente anche sul ghiaccio nel corso di tutto il primo periodo,
durante il quale le due squadre, molto coperte, concedono pochi spazi
agli attaccanti. Il risultato ad occhiali si schioda, come logico
attendersi in simili circostanze, all’inizio del periodo centrale,
quando nel breve volgere di mezzo minuto il Friborgo sorprende il Lugano
per due volte, con Vauclair e Plüss, costringendo Fischer a chiamare il
tempo morto, per catechizzare i suoi pupilli. Il confronto cambia
d’inerzia, facilitato dall’arretramento degli ospiti, puniti in
occasione della prima superiorità numerica da Ulmer e banda. Il portiere
Conz non deve fare l’impossibile per difendere la propria gabbia, ma
difendere una sola rete di vantaggio negli ultimi venti minuti non è
oggetto di questa disciplina. Lo sa bene il Lugano, capace di rientrare
sul ghiaccio con ben altro furore agonistico, ma per riequilibrare la
partita, i bianconeri devono approfittare di un errore di posizione
degli avversari con l’uomo in più per freddare Conz. Quando inizia, ad
un quarto d’ora dal termine un nuovo confronto, il Lugano lo prende
saldamente in mano e Mickflickier, falciato da tergo beneficia di tiro
da rigore, sacrosantissimo. Il canadese, però, per nulla convincente
nelle ultime uscite, sciupa maldestramente l’opportunità, senza riuscire
a concludere la cavalcata solitaria da metà pista, permettendo ai
burgundi di tornare a credere nella ghiotta opportunità. Con il Lugano,
invano proteso all’offensiva, per cercare la rete risolutiva, il più
piccolo dei fratelli giurassiani in pista, supera Manzato, reo di non
coprire a sufficienza il proprio palo. L’arrembante finale dei
bianconeri, con due uomini in più, ma sfortunati come in precedenza
nelle trame offensive maggiormente spettacolari, s’infrange contro un
Conz formato saracinesca, in grado di regalare ai suoi colori la posta
piena. Il Lugano, battagliero, quanto ingenuo, lascia il ghiaccio
acclamato dai suoi tifosi, per aver gettato nella mischia energie ed
orgoglio, non sempre paganti.
Lugano – Friborgo 2:3 (0:0;1:2;1:1)
Reti: 25’43 T. Vauclair (Hasani) 0:1; 26’22 B. Plüss (Pouliot) 0:2;
30’13 Ulmer (J.Vauclair, in 5c4,esp. Ness) 1:2; 44’39 Walsky (Walker, in
4c5! esp. Sannitz) 2:2; 56’28 T. Vauclair (Bykov) 2:3
Lugano: Manzato; J. Vauclair, Ulmer, B. Murray, McLean, Micflickier;
Hirschi, Heikkinen, Rüfenacht, Metropolit, Dal Pian; Kparghai, Schlumpf,
Reuille, Walsky, Walker; Simion, Sannitz, Kienzle; Blatter
Friborgo: Conz; Kwiatowski, Ngoy, B.Plüss, Pouliot, Mauldin; Birbaum,
Schilt, Monnet, Bykov, Sprunger; Abplanalp, Helbling, Brugger, Hasani,
Steward; Huguenin, Loeffel, T. Vauclair, Ness, Mottet
Note: Resega, 4234 spettatori. Arbitri: Rochette-Prugger. Espinoza/Kohler
Penalità: 4x2’Lugano; 4x2’. Lugano privo di Conne, Kostner, Pettersson,
Fazzini (feriti). Friborgo senza Miettinen, Dubé, Lauper, Jeannin
(infortunati). Time-out: 26’22 Lugano; 59’22 Friborgo. Rigore fallito da
Micflickier al 46’50. Lugano senza portiere dal 58’29.
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