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25 gennaio 2014
HOCKEY GHIACCIO: BURGUNDI ALLA DISTANZA
IL FRIBORGO TENTA LA FUGA

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La sfortuna si sta abbattendo impietosamente sull’Ambrì, sceso sul già
ostico ghiaccio dell’AFG-Arena senza quattro attaccanti titolari (alla
già lunga lista si è aggiunto l’influenzato Pestoni) e Gautschi, uno dei
pilastri della difesa ed anch’esso a letto con la febbre. Ambrì
pesantemente decimato ma pienamente in partita sino al 46’04, allorché
Mauldin, imbeccato nello slot da Beni Plüss, ha iscritto la terza ed
ultima rete friborghese della serata decretando - di fatto - la
decisione anticipata della sfida. Malgrado le pesantissime defezioni,
in precedenza, i leventinesi avevano tenuto bene il ghiaccio nel
primo periodo, nel corso del quale oltre a sfiorare il vantaggio (16’40)
con una clamorosa traversa di Reichert, avevano malamente dilapidato una
doppia superiorità numerica di 45 secondi con Duca, letteralmente
travolto da Birbaum al momento del tocco ravvicinato su delizioso invito
del topscorer Giroux. Ambrì molto propositivo anche nella prima metà
della frazione centrale. In particolar modo, al 27’, con un recupero di
Williams su Schilt ed immediato assist al centro per l’accorrente Elias
Bianchi, con il perentorio tap-in del numero 20 spentosi di pochissimi
centimetri a lato della gabbia di Benjamin Conz. Fallito il punto del
vantaggio, la squadra di Pelletier è puntualmente stata punita dal
cinismo del Friborgo, in rete al 30’11 con un tocco ravvicinato di Beni
Plüss, servito dal canadese Pouliot, direttamente dopo l’ingaggio
offensivo friborghese. Una rete, quella del numero 13 burgundo che,
oltre a sbloccare il risultato, ha palesemente rotto gli equilibri del
confronto. In effetti, dopo il goal del vantaggio, la compagine di
Kossmann ha decisamente assunto il comando delle operazioni mettendo
sotto pressione la comunque attenta retroguardia biancoblù. E per
ottenere il più rassicurante raddoppio, i friborghesi hanno dovuto
sfruttare una superiorità numerica (fuori il sacrificato Daniele Grassi
per un errore di cambio della panchina) al 35’24. Autore della rete,
Julien Sprunger, al suo undicesimo centro stagionale ed estremamente
abile a sorprendere l’incolpelvole Zurkirchen con una deviazione
ravvicinata su stoccata dalla blù di Huguenin. Una segnatura, alla quale
i leventinesi hanno immediatamente tentato di rispondere sfiorando l’1-2
con una bellissima conclusione sul primo palo di Williams, sventata
fortunosamente con la spalla da Conz. E nel periodo finale, dopo la
sopracitata terza rete burgunda di Mauldin, i biancoblù hanno sciupato
clamorosamente con Steiner (deviazione a lato da due passi) il goal
della speranza al 49’. E sull’ennesimo errore dell’ex attaccante
bianconero, si sono così spente le ultime, fievoli speranze di rimonta
dell’Ambrì, scivolato al quinto posto, ad una sola lunghezza dal Lugano.
Nel prossimo fine settimana, con i rientri di Gautschi e Pestoni (per
Park e Miéville bisognerà attendere dopo la pausa olimpica), capitan
Duca e compagni tenteranno un nuovo sorpasso sui cugini bianconeri nella
trasferta di Berna (venerdì) e nell’impegno casalingo di sabato contro
il fanalino di coda Rapperswil.
Friborgo-Ambrì Piotta 3:0 (0:0, 2:0, 1:0)
Reti: 30’11 B.Plüss (Pouliot) 1:0, 35’24 Sprunger (Huguenin, 5c4, esp.
D. Grassi) 2:0, 46’04 Mauldin (B. Plüss) 3:0.
Friborgo: B. Conz; Ngoy, Kwiatkowski; Birbaum, Schilt; Helbling,
Abplanalp; Loeffel, Huguenin; Mauldin, Pouliot, B.Plüss; Sprunger, Bykov,
T. Vauclair; Mottet, Hasani, Brügger; Stewart, Ness, Monnet.
Ambrì: Zurkirchen; Noreau, Chavaillaz; Kobach, Nordlund; Trunz, Sidler;
Grieder; Duca, Williams, Giroux; Steiner, Reichert, Pedretti; D. Grassi,
Schlagenhauf, E. Bianchi; P. Incir, Lhotak, El Assaoui.
Note: BCF-Arena. 6’700 spettatori (tutto esaurito).
Arbitri: Eichmann, Küng; Mauron, Tscherrig.
Penalità: 5x2’ Friborgo, 2x2’ + 1x10’ (Chavaillaz) Ambrì. Friborgo
privo di Dubé, Jeannin, Miettinen (inf.); Ambrì senza F. Lüthi,
Miéville, Park, Gautschi, Pestoni (ammalati). Pali: 16’40 Reichert
(asta), 17’15 Hasani. Timeout: 11’44 Friborgo.
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