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28 gennaio
2014
HOCKEY
GHIACCIO: NULLA DA FARE PER I VODESI
UN DIVERTENTE TIRO A SEGNO

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Il Lugano
liquida la pendenza con la neopromossa, rifilandole al sesto confronto
stagionale, un cappotto di quelli che non ammette discussioni di sorta.
Il risultato finale, assai eloquente, la dice lunga su quanto espresso
dalle due squadre sul ghiaccio, per un incontro a senso unico, risoltosi
ancor prima di metà partita, quando i padroni di casa hanno allungato
decisamente il passo, approfittando di una doppia espulsione, comminata
contro due giocatori vodesi.
La
partita che vedeva di fronte le due migliori difese del torneo era
iniziata con una rete-lampo degli ospiti, realizzata da Gobbi dopo soli
26 secondi dal primo ingaggio. Il punto d’apertura deve avere illuso la
compagine di Ehlers, reduce da quattro successi consecutivi, perché i
suoi uomini, contrariamente a quanto mostrato in tutte le precedenti
esibizioni, apparivano più spavaldi e meno chiusi in retrovia. Non a
caso, Metropolit e compagni impiegavano poco più di due minuti, per
riequilibrare il risultato, prima di ribaltarlo, quando l’orologio non
aveva ancora girato la boa del primo periodo. Tra le due squadre in
pista sembrava poi aleggiare un conto in sospeso, con i bianconeri
impegnati a voler restituire quella scortesia patita a Malley, quando il
Losanna s’impose per 6:2, consegnando agli archivi di questa stagione la
peggiore serata difensiva del Lugano. L’inizio del periodo centrale, in
tal senso, metteva subito in grande spolvero una formazione bianconera
seriamente intenzionata a non fare concessioni di sorta all’avversario
di turno. Walsky, su invito di Reuille, emulava Gobbi, per la fulminea
esecuzione del terzo punto, che metteva in ginocchio i vodesi,
immediatamente puniti con le prime due penalità minori del confronto,
destinate a pesare sull’economia del punteggio. Micflickier due volte,
dapprima in cinque contro tre e successivamente in cinque contro
quattro, trafiggeva il malcapitato Huet, costringendolo a gettare la
spugna prematuramente. Poi, sul comodo vantaggio di 5:1, quando
bisognava giocare ancora più di mezza partita, i bianconeri si
divertivano a fare della semplice accademia. Fischer ne approfittava per
regalare emozioni e ghiaccio anche ai giovani sbarbatelli, con
Romanenghi gettato nella mischia a far da spalla a Simion e Fazzini,
dando loro estrema fiducia, proponendoli pure nel gioco in superiorità
numerica. Con l’avversario alle strette, il Lugano arrotondava il
punteggio, ancora in superiorità numerica, per chiudere il periodo
centrale sul comodissimo vantaggio di cinque reti, rendendo pura
formalità gli ultimi venti minuti, chiusi sull’1:1, per le reti di
Blatter (proprio lui!) e di Lardi. Finito il tiro a segno e regolata
anche l’ultima pendenza sulla migliore difesa del torneo, il Lugano
guarda con attenzione ai due confronti del prossimo fine settimana con
Kloten (in trasferta) e Davos in casa, importanti aperitivi pre-pausa
olimpica mai fini delle posizioni in graduatoria.
Lugano – Losanna 8:2 (2:1;5:0;1:1)
Reti:
0’26 Gobbi (Bang) 0:1; 3’34 Rüfenacht (Metropolit) 1:1; 9’04 Metropolit
(Maurer) 2:1; 20’59 Walsky (Reuille) 3:1; 22’48 Micflickier (McLean, in
5c3, esp. Froidevaux, Savary) 4:1; 24’02 Micflickier (Murray, in 5c4,
esp. Savary) 5:1; 30’43 Rüfenacht (Walsky, in 5c4, esp. Seydoux) 6:1;
38’11 Reuille (Kienzle) 7:1; 55’57 Blatter (Reuille, in 5c4,esp. Primeau)
8:1; 57’30 Lardi ( Froidevaux) 8:2
Lugano: Manzato; Vauclair, Heikkine, Micflickier, McLean, Walker;
Hparghai, Schlumpf, Rüfenacht, Metropolit, Murray; Maurer, Hirschi,
Kienzle, Walsky, Reuille; Blatter; Romanenghi, Simion, Sannitz, Fazzini
Lopsanna: Huet (22’49 Bays); Leeger, Gobbi, Bang, Hytönen, Setzinger;
Stalder, Genazzi, Déruns, Froidevaux, Neuenschwanden; Lardi, J. Fischer,
Fleury, Savary, S. Fischer; Morant, Seydoux, Primeau, Augsburger, B.
Antonietti
Note:
Resega, 4234 spettatori. Arbitri: Eichmann-Kurmann. Abegglen/Zosso.
Penalità: 3x2’ Lugano; 5x2’ Losanna. Lugano privo di Kostner, Pettersson,
Dal Pian, Ulmer (infortunati), Conne (malato). Losanna senza Bürki,
Genoway, Reist, Gailland, Conz (feriti). Palo: 37’ Neuenschwanden.
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