31 gennaio 2014

HOCKEY GHIACCIO: GLI AVIATORI DECOLLANO 

 

ENTRATA IN MATERIA FALLITA

 

 

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Un’entrata in materia indegna della migliore difesa del campionato, un pizzico di sfortuna nel momento di maggiore pressione, operato per recuperate il disastroso inizio e qualche giocatore non al top della condizione, sfrattano il Lugano dal secondo gradino del podio, a scapito dell’avversario di giornata, più cinico che bello, capace di spiccare il volo grazie al carburante, gentilmente concessogli dagli ospiti.

I bianconeri, reduci dal pimpante successo contro il Losanna e praticamente qualificati per i giochi che contano, ancor prima di scendere in pista, a seguito del successo di giovedi, ottenuto dal Davos sui vodesi, ripetono immediatamente alcuni errori degli incontri precedenti e concedono, nel breve volgere di 27 secondi, a cavallo tra il sesto ed il settimo minuto, un comodo doppio vantaggio agli aviatori, quasi increduli di poter gustare tanta manna. Uno slap di Santala ed una velocissima incursione di Bodenmann, in una retrovia posizionata in forma di colabrodo, mandano a carte quarantotto tutti i piani strategici di un Lugano, frastornato ed incapace di reagire. Logico, quindi, anche il terzo punto locale, a firma Bieber, che obbliga Fischer a sostituire il portiere, nel vano tentativo di generare la più classica scossa ai suoi giocatori. Per gli aviatori, rientrati negli spogliatoi con un margine di tre reti, la partita sembrerebbe ampiamente giocata, ma il tecnico ospite, a sorpresa, nel periodo centrale ripresenta tra i pali lo stesso Merzlikins, incolpevole sulle prime due segnature, ma insicuro sul terzo punto locale. La metamorfosi dei bianconeri appare subito lampante, con la partita indirizzata su di un unico binario, proiettato verso il terzo portiere bianconero, oggi estremo difensore (!!!) dei padroni di casa (avversari diretti per le posizioni di alta classifica. (doppio sig!!!). In superiorità numerica, Walker riapre le speranze per gli ospiti, frustrate da un Santala in grande spolvero (doppietta per il finlandese), capace di tenere a debita distanza l’avversario. Nella seconda superiorità, Micflicker rimette il campanile al centro del villaggio, quando l’orologio della Kolping Arena ha appena superato la boa di metà partita. Si continua a giocare verso una sola porta, con la positiva reazione degli ospiti, che infiamma i propri tifosi, senza ottenere il risultato sperato, anche perché Flückiger, sicuro in ogni suo intervento, appare il più motivato tra i giocatori in pista. Anche nel periodo conclusivo la musica non cambia. Merzlikins ha modo di ringraziare il proprio tecnico per la fiducia concessagli, con un paio di interventi che tengono in partita i propri compagni. Poi, nel finale incandescente, per quasi due minuti, dopo aver chiamato quel tempo morto, non utilizzato grazie alla mossa del cambio portiere nel primo terzo, gli sforzi del Lugano s’infrangono sui ferri della porta, colpiti da Walsky, a portiere ormai battuto. Il Kloten ringrazia e conquista la posta piena, il Lugano esce però a testa alta da un confronto iniziato male, ma rimesso sui dovuti binari, grazie ad una orgogliosa reazione, che lascia ben sperare per i prossimi appuntamenti.

 

Kloten – Lugano: 4:2 (3:0;1:2;0:0)

Reti: 6’24 Santala (Dupont) 1:0; 6’51 Bodenmann (Schelling) 2:0; 12’52 Bieber (Bodenmann) 3:0; 24’23 Walker (Hirschi, in 5c4, esp. G.A. Randegger) 3:1; 28’47 Santala (Bieber) 4:1; 30’56 Micflickier (Walker, in 5c4, esp. Blum) 4:2

 

Kloten: Flückiger; Dupont, Von Gunten, Bieber, Santala, Müller; Schelling, Blum, Jenni, Liniger, Bodenmann; Stoop, Vandermeer, Stancescu, R. Lemm, Bühler; Frick, G.A.Randegger, Hofmann, Steinmann, Herren

 

Lugano: Merzlikins (12’52 al 20’ Manzato); Vauclair, Heikkinen, Micflickier, McLean, Walker, Kparghai, Schlumpf, Rüfenacht, Metropolit, Murray; Maurer, Hirschi, Kienzle, Walsky, reuille; Blatter; Simion, Sannitz, Fazzini; Romanenghi

 

Note: Kolping Arena, 5993 spettatori. Arbitri: Küng-Rochette; Dumoulin/Zosso. Penalità: 5x2’ Kloten; 3x2’ Lugano. Kloten senza Gerber, DuBois (feriti); Lugano privo di Conne (malato), Kostner, Pettersson, Ulmer, Dal Pian (infortunati). Time-out: 28’ Kloten, 57’55 Lugano, senza portiere sino al 60’.