02 marzo 2014

CALCIO: SANGALLESI A FORZA SEI

 

TEMPESTA SUL LIDO A CIEL SERENO

 

 

 

 <Foto Lory>

 

 

 

Le giornate cupe e piovose dell’ultima settimana lasciano finalmente spazio ad un bel pomeriggio di calda atmosfera primaverile, ma sul Locarno non sembrano volersi allontanare le foschie di un inverno trascorso a colloquiare sul futuro societario. Sul cielo limpido del Lido, squallidamente deserto, imperversa la bufera del Wil, spinto sulle rive del Verbano dai venti tempestosi a forza sei, capaci di seppellire il Servette e ancora molto attivi dopo aver attraversato le Alpi.

Le forze eoliche dei sangallesi si abbattono subito sul povero Pelloni, costretto a raccogliere alle sue spalle il primo pallone, quando la lancetta dell’orologio si posa sul nono minuto, ma la pronta reazione dei padroni di casa rimette tutto in ordine con l’immediato pareggio di Buess. Con un simile avvio, le premesse della vigilia, che vedono gli uomini di Maccoppi pronti a giocarsela alla pari contro formazioni più quotate, sembrano potersi concretizzare anche dopo il secondo punto ospite, giunto alla mezz’ora ad opera del centrocampista sangallese, già autore del punto d’apertura. Monighetti, qualche istante prima della pausa rimette ancora il campanile al centro del villaggio, incrementando le illusioni locali.

Al rientro delle due squadre dagli spogliatoi un vero e proprio nubifragio si abbatte sui padroni di casa, mettendo a nudo i limiti psicologici di una squadra giovane e molto fragile, quanto incapace di reagire alle avversità. Gli ospiti passano immediatamente, per ben due volte nel breve volgere di due minuti con Audino e Brown, chiudendo con largo anticipo il destino del confronto. Il Locarno, anche se deve giocare ancora l’intera ripresa scompare dalla faccia del campo e resta in balia della forza d’urto degli uomini diretti in panchina da Axel Thoma. Il Wil, dopo aver litigato con i pali del Locarno, colpiti ben due volte, riempie il proprio paniere per la seconda vendemmia consecutiva del nuovo anno, insaccando altri due palloni alle spalle del malcapitato Pelloni, prima del triplice e liberatorio fischio finale, che sancisce la netta superiorità dell’avversario con un eloquente punteggio tennistico. Per questo Locarno, abbandonato dal proprio pubblico, una sconfitta pesante, capace di addensare ulteriori nubi funeste sul suo futuro prossimo venturo.

 

Locarno – Wil 2:6 (2:2)

Reti: 9’ Stillhart 0:1; 12’ Buess 1:1; 30’ Stillhart 1:2; 42’ Monighetti 2:2; 48’Audino 2:3; 50’ Brown 2:4; 73’ Tabakovic 2:5; 88’ Koubsky 2:6

 

Locarno: Pelloni; Osella (74’ Bilinovac), Hreidersson, Zarkovic, Nymeley; Pignalberi (66’ Bicvic), Maggetti, Monighetti; Hassell (82’ Zivko), Pacarizi, Buess

 

Wil: Favre; Cha, Lekaj, Platero, Cerrone; Stillhart, Lombardi; Brown (79’ Wellington), Taipi (55’ Tabakovic), Hollenstein; Audino (85’ Koubsky).

 

Note: Lido, 380 spettatori. Arbitro: San; Cordonier/Luthi. Ammoniti: 53’ Maggetti (Lo); 64’ Lombardi (Wil); 78’ Hreidarsson (Lo); 81’ Audino (Wil). Locarno senza Regazzi, Simunac (squal.), Polli (ferito). Wil privo di Berisa, Muslin (infortunati).