04 marzo 2014

HOCKEY GHIACCIO: ESPUGNATA LA PISTA DI ZUGO

 

RESTITUITA LA SCORTESIA DELLA RESEGA

 

 

 

 <Foto Lory>

 

 

 

 

Il Lugano ha chiuso la stagione regolare con un tonificante successo per il proprio morale, espugnando con autorità la Bossard Arena al termine di un confronto giocato a ritmo spezzettato dalle troppe penalità, ma dai contenuti agonistici degni di una partita per i giochi che contano. Come nei precedenti confronti tra le due squadre l’equilibrio dei valori in pista ha tenuto l’incontro aperto ad ogni possibile soluzione, sin dalle battute iniziali, con gli ospiti pronti a rispondere al vantaggio iniziale di Earl pochi istanti dopo, per una brillante iniziativa di Mickflickier.

Contrariamente a quanto ci si poteva aspettare alla vigilia, con la classifica ormai ben delineata, il confronto tra le due squadre che si erano incontrate al meglio delle sette partite nel finale della scorsa stagione, ha vissuto momenti di agonismo accelerato da alcune decisioni arbitrali assai discutibili, che hanno costretto gli ospiti a giostrare ben due volte, per oltre un minuto, con la doppia inferiorità numerica sul ghiaccio. I padroni di casa non hanno saputo approfittare di queste opportunità, anche perché l’ottimo atteggiamento della retroguardia ospite, che ritrovava Hekkinen con Blatter esiliato in tribuna, ha saputo fronteggiarli nel migliore dei modi e Manzato ha sempre saputo rispondere presente a tutte le sollecitazioni.

In un simile contesto, anche se la partita non ha certo esaltato i palati più raffinati della disciplina, non sorprenda il fatto che a risolvere la contesa siano stati gli stranieri delle due parti, con il discusso Lehtonen a concretizzare astutamente il “game-winning goal” di una serata nella quale è apparso assai evidente che tutta la squadra bianconera giocava con il freno a mano tirato, per evitare inutili ferimenti, in vista della fase finale del campionato. Nonostante tutto, nel minuto finale, con lo Zugo senza portiere, la partita ha saputo offrire ancora molte emozioni ad una platea pronta a partire per le premature vacanze. Il Lugano ha retto l’urto e poi, negli spogliatoi ha atteso l’esito del confronto di Rapperswil, dove i locali, costringendo il Ginevra ai supplementari ed ai tiri di rigore, stavano per regalargli il vantaggio casalingo nei quarti di finale. Opportunità poi svanita, ma i bianconeri tornano da Zugo con la consapevolezza di essere pronti a giocarsela sino in fondo.

 

Zugo – Lugano 1:2 (1:1;0:0;0:1)

 

Reti: 11’38 Earl (Martschini) 1:0; 13’38 Micflickier (Vauclair) 1:1; 50’01 Lehtonen (Hirschi) 1:2

 

Zugo: Tobler; Ramholt, Chiesa, Suri, Holden, Schnyder; Alatalo, Hutchinson, Martschini, Schremp, Earl; Erni, Fischer, Bertaggia, Sutter, Christen; Casutt; Lindemann

 

Lugano: Manzato; Kparghai, Schlumpf, Micflickier, McLean, Kostner; Hirschi, Heikkinen, Murray, Sannitz, Lehtonen; Vauclair, Ulmer, Rüfenacht, Walker, Dal Pian; Maurer, Kienzle; Reuille, Walsky, Conne

 

Note: Bossard Arena, 5315 spettatori. Arbitri: Reiber-Wiegand; Kaderli/Wust. Penalità:7x2’ Zugo; 10x2’ +1x10’ (Reuille) Lugano. Zugo privo di Diem, Schmucky, Lammer (inf.); Kilpelainen, Wellwood (sovr.). Lugano senza Merzlikis, Fazzini, Balmelli, Romanenghi, Simion (Juniores élites); Pettersson (sovr.)