08 marzo 2014

CALCIO: PARI TRA LUGANO E BIENNE

 

IL SABATO DELLE DIFESE ALLEGRE

 

 

 <Foto Lory>

 

 

 

 

Il Lugano dimostra di aver digerito lo schiaffo patito nel derby con il Chiasso, ma, al termine di un incontro pirotecnico con il Bienne, non riesce ad andare oltre la divisione della posta, subendo la più clamorosa delle beffe pochi istanti prima del triplice fischio finale, quando già stava (ri)assaporando il gusto del successo interno.

Le reti, è cosa arcinota per chi mastica questo sport, rappresentano l’essenza del gioco del calcio. In un fine pomeriggio di tiepido calore primaverile, allo stadio di  Cornaredo se ne vedono (cosa assai rara) ben otto in un sol colpo, ripartite equamente sui due fronti, anche se, ad onor del vero, in campo sembra esserci una squadra sola, pronta ad interpretare il ruolo di una moderna Penelope, disposta a fare concessioni all’avversaria di turno.

Decisi a far dimenticare ai propri tifosi lo sgarbo dell’incontro di campanile di sette giorni or sono, i bianconeri prendono saldamente in mano le redini del confronto sin dal fischio d’avvio dell’incerto signor Fähndrich. Gli ospiti, scesi in Ticino con il chiaro intento di ergere delle barricate davanti al proprio estremo difensore Grasseler, chiudono ermeticamente ogni varco nel proprio settore difensivo, senza trascurare incisive ripartenze, in grado di pungere al fianco i padroni di casa.  Al primo angolo in proprio favore i bernesi passano a condurre al punteggio, con l’intera retroguardia luganese complice nel fare la figura delle belle statuine, prima di raddoppiare, poco dopo la mezz’ora, contro l’andamento del gioco, grazie ad un macroscopico errore del portiere Russo, apparso in serata di scarsa vena. La seconda rete biennese scuote il morale dei bianconeri, la cui pronta, immediata e rabbiosa reazione, porta a riaprire il destino del confronto, ancor prima della pausa, grazie ad una bella rete di Sabbatini, pescato dal compagno Rey sulla fascia laterale del campo.

Al rientro dagli spogliatoi il Lugano getta subito nella mischia il proprio talento ed il furore agonistico necessario per riprendersi il maltolto da un avversario, reo di essere cinicamente molto produttivo. Nel breve volgere di cinque minuti dall’inizio della ripresa, il premiato trio offensivo bianconero, composto da Tosetti, Everton, Bottani, accende i fuochi d’artificio ribaltando con Markay e lo stesso Tosetti il risultato, per la gioia degli oltre mille presenti a Cornaredo. Ma la gioia è di breve durata, perché la giornata storta della retroguardia luganese concede agli ospiti il nuovo pareggio, quando non è ancora trascorso il quarto d’ora del secondo tempo.

In campo si vede e si manifesta una sola squadra, ma il risultato premia di gran lunga la squadra diretta da quella vecchia volpe, che risponde al nome di Hans Peter Zaugg. Sabbatini, con la doppietta spianata, sembra voler mettere fine a questa anomala situazione, realizzando il quarto punto, di rapina, in mischia in un’area di rigore ospite assai affollata. Nel tranquillo finale, mentre cala l’oscurità d’inizio serata e si accende l’illuminazione artificiale, Kamber sfugge alla marcatura di Maffi ed esplode un siluro, che a Russo fuori causa, si stampa di netto sul palo. Il Lugano sembra graziato, invece, il pallone rimbalza beffardamente sui piedi di Safari che ha gioco facile nel chiudere il conto, siglando il quarto punto ospite. Il pirotecnico sabato pomeriggio, con le difese allegre, non può concludersi diversamente.

 

Lugano – Bienne 4:4 (1:2)

 

Reti: 20’ Sejmenovic 0:1; 38’ Salamand 0:2; 42’ Sabbatini 1:2; 48’ Markay 2:2; 51’ Tosetti 3:2; 53’ Zangger 3:3; 73’ Sabbatini 4:3; 90’ Safari 4:4

 

Lugano: Russo; Maffi, Basic, Urbano, Markay; Rey, Guimaraes; Tosetti (70’ Shalaj), Bottani (55’ Guarino), Sabbatini; Santillo (58’ Dubajic)

 

Bienne: Grasseler; Zangger, Manière, Sejmenovic, Pazeller (46’ Challandes); Di Nardo (75’Siegrist); Safari, Peyretti (60’ Corbaz), Salamand, Kamber; Karlen

 

Note: Cornaredo, 1634 spettatori. Arbitro: Fähndrich; E. Kurnazca/Zürcher. Ammoniti: 23’ Di Nardo (Bi); 26’ Bottani (Lu); 30’ Rey (Lu); 54’ Peyretti (Bi); 76’ Zangger (Bi); 82’ Salamand (Bi). Lugano privo di Da Silva (squal.), Mustafi, Garçia (infortunati). Bienne senza Liechti, Ukok, De Feo, Morello, Adelke (feriti).