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11 marzo 2014
HOCKEY
GHIACCIO: AL GINEVRA IL PRIMO ROUND
LA DIFFERENZA FATTA DAGLI STRANIERI

<Foto Lory>
Il
Ginevra si aggiudica, secondo copione, il primo round della prima serie
dei quarti di finale, superando il Lugano grazie al maggiore tasso
tecnico del proprio collettivo, capace di approfittare al meglio del
fattore-pista, unito al particolare stato di grazia dei propri
stranieri, autori delle due reti che hanno deciso l’incontro.
L’atmosfera delle gare che contano ha inizialmente condizionato i
quintetti schierati sul ghiaccio dai due allenatori, con difese
registrate ed attaccanti tenuti a debita distanza dai portieri. Le prime
penalità, fischiate sui due fronti, non sono state in grado di schiodare
il risultato di partenza, neppure quando il Lugano ha potuto gestire più
di mezzo minuto in doppia superiorità ed il primo tempo, chiuso con gli
ospiti più presenti ed incisivi dalle parti di Stephan, ha rimandato
tutti negli spogliatoi come se nulla fosse accaduto. Il Ginevra è poi
salito, con prepotenza, in cattedra nel periodo centrale, quando
un’estemporanea azione solitaria del lettone Daugavins, ha aperto le
marcature. Il Lugano, sino a quel momento pienamente in partita, ha
accusato il colpo, con le aquile vicinissime al raddoppio, negato solo
dal palo colpito a Manzato fuori causa da Almond. Il campanello
d’allarme non è stato recepito dai bianconeri che in seguito ad
un’occasionale lancio in profondità diagonale di Bezina, hanno dovuto
incassare il secondo punto locale ad opera di Lombardi, con la
complicità di Manzato. Fischer, capito il momento delicato dei suoi
pupilli ha chiamato il tempo morto per catechizzare a dovere Micflickier
e compagni. La mossa ha rimesso il campanile al centro del villaggio,
riequilibrando gli assetti tecnico-tattici della partita. Il Lugano ha
ritrovato solidità e disciplina difensiva, ma non è riuscito a fare
breccia nella retroguardia dei padroni di casa, anche perché privato di
Mickflickier per una penalità disciplinare. Nel momento di maggiore
pressione ospite, sul finale di partita, l’asta ha pure negato a Walker
la soddisfazione della rete in grado di rendere maggiormente pepati gli
istanti conclusivi.
Ginevra – Lugano 2:0 (0:0; 2:0;0:0)
Reti:
29’24 Daugavins (Lombardi) 1:0; 32’21 Lombardi (Bezina) 2:0
Ginevra: Stephan; Vukovic, Marti, Daugavins, Lombardi, Picard;
Antonietti, Bezina, Jaquemet, Romy, Hollenstein; Mercier, Iglesias,
Simek, Rod, Almond; Girardin; Gerber, Rivera, Petrell; Berthon
Lugano: Manzato; Ulmer, Vauclair, Kostner, McLean, Miflickier; Heikkinen,
Blatter, Pettersson, Sannitz, Murray; Hirschi, Kparghai, Walker, Walsky,
Rüfenacht; Kienzle, Conne, Maurer; Dal Pian, Reuille
Note:
Vernets, 7046 spettatori. Arbitri: Massy-Mandioni; Mauron/Tscherrig.
Penalità: 7x2’ Ginevra; 7x2’ + 1x10’ (Micflickier) Lugano. Ginevra privo
di Löffel (ferito), Staffer, Meunier, Krutov (sovr.); Lugano senza
Schlumpf (malato), Lehtonen (sovr.). Time-out: 32’22 Lugano; 58’
Ginevra. Pali: 29’ Almond; 57’ Walker. Lugano senza portiere dal 57’32
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