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13 marzo 2014
HOCKEY GHIACCIO: VALASCIA ESPUGNATA
POLVERI LEVENTINESI BAGNATE

<Foto Lory>
Pagando una delle sue peggiori esibizioni sul fronte offensivo, l’Ambrì
ha quasi inevitabilmente incassato la seconda sconfitta nella serie
contro il Friborgo. Optando per Williams al posto di Nordlund, Pelletier
aveva sicuramente previsto tutta un’altra partita rispetto a quella
effettivamente mostrata dalla propria squadra. Comunque, ad onor del
vero, fino al fortunoso vantaggio ospite, ottenuto in powerplay
(penalità molto discutibile contro Kobach) da una conclusione senza
particolari ambizioni di Kamerzin, malauguratamente deviata a palombella
dal corpo di capitan Duca dopo 4’12 dall’inizio del periodo centrale, i
leventinesi avevano dimostrato le migliori cose sfiorando la rete
d’apertura in powerplay con un tiro ravvicinato di Giroux, deviato
fortunosamente con il bastone da Conz al 6’ e quindi, sul prosieguo
dell’azione, con Trunz, incapace di coordinarsi alla deviazione decisiva
davanti al portiere burgundo. Due grandi opportunità, puntualmente
gettate alle ortiche pagate a caro prezzo alla prima vera (si fa per
dire) conclusione ospite. Una sfortunatissima autorete, quella di Duca,
che ha avuto un effetto letale sui biancoblù che, a cavallo del 25’ ed
il 34’, sono comunque andati ad un nonnulla dal punto del pareggio. In
particolar modo con Miéville, il quale, trovatosi tutto solo (anche se
un po’ decentrato sulla sinistra) davanti a Conz, non ha trovato di
meglio che indirizzare il puck sul corpo dell’estremo difensore
giurassiano senza tentare la benché minima finta. Con gli uomini di
Kossmann in vantaggio di una sola rete, l’Ambrì, in entrata di terzo
periodo, ha iniziato immediatamente con il piede pigiato
sull’acceleratore sfiorando il pareggio con una doppia conclusione di
Chavaillaz. Rete solamente sfiorata dai leventinesi, rete effettiva per
i friborghesi, siglata al 47’ spaccato da Sprunger, che davanti agli
sguardi persi di Sidler e Williams, ha avuto tutto il tempo per girarsi
nello slot e battere Zurkirchen con un millimetrico backhand. Un goal,
quello di Sprunger, che ha definitivamente tagliato le gambe (già di per
sè molli) dei leventinesi, incapaci, malgrado la buona volontà, di
imbastire delle trame (eccezion fatta per un palo esterno colto da
Schlagenhauf al 53’) degne del proprio nome. Le inutili penalità
rimediate da Sidler e Steiner negli ultimi sette minuti della gara,
hanno poi frenato ulteriormente la forza d’urto offensiva di una squadra
apparsa inspiegabilmente inconsistente contro una difesa tutt’altro che
impermeabile come quella del Friborgo. Sconfitta indiscutibile e serie
che si complica terribilmente per l’Ambrì, chiamato ora (già a partire
da gara-3, in programma sabato alla BFC-Arena) ad un vero e proprio
exploit per cercare di invertire il trend negativo. Possibilmente
reintegrando Nordlund al posto dell’inconsistente Williams.
Ambrì Piotta-Friborgo 0:2 (0:0, 0:1, 0:1)
Reti: 24’12 Kamerzin (Bykov, 5c4, esp. Kobach) 0:1, 47’00 Sprunger (B.
Plüss) 0:2.
Ambrì: Zurkirchen; Noreau, Kobach; Gautschi, Chavaillaz; Trunz, Sidler;
El Assaoui, Grieder; Pestoni, Park, Giroux; Steiner, Miéville, Pedretti;
D. Grassi, Schlagenhauf, E. Bianchi; Duca, Williams, Reichert.
Friborgo: B. Conz; Ngoy, Kwiatkowski; Kamerzin, Schilt; Helbling,
Birbaum; Huguenin; Mottet, Dubé, Hagman; Sprunger, Bykov, B. Plüss;
Mauldin, Pouliot, Monnet; J. Fritsche, Ness, T. Vauclair; Lauper.
Note: Pista della Valascia. 5’567 spettatori. Arbitri: Rochette, Wehrli;
Fluri, J. Müller. Penalità: 6x2’ Ambrì, 8x2’ Friborgo. Ambrì privo
di F. Lüthi (inf.), Bonnet, I. Dotti, Z. Dotti, P. Incir, Stucki (sovr.);
Friborgo senza Abplanalp, Hasani, Jeannin, Miettinen (inf.), Jurcina (sovr.).
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