15 marzo 2014

HOCKEY GHIAC.: FRIBORGO QUASI QUALIFICATO

 

BRUTTI PASTICCIACCI LEVENTINESI

 

 

 

 

 <Foto Lory>

 

 

 

 

Tre clamorosi errori di Schaefer ed uno di Trunz (oltretutto in superiorità numerica), hanno compromesso gara-3 dell’Ambrì nella serie contro il Friborgo, ormai giunta sul 3 a 0 in favore dei burgundi. E pensare che sul foglio di partita era stato indicato Zurkirchen, ottimo in gara-2, quale titolare. Ma purtroppo, a causa di problemi intestinali, Pelletier, all’ultimo minuto, è stato costretto a schierare il portiere svizzero-canadese. Partita condizionata da quattro reti letteralmente regalate alla squadra di Kossmann. Partita che era nata sotto i migliori auspici con la rete in mischia di Reichert, dopo soli 4’47 di gioco, al termine di una lunga fase di chiara marca biancoblù. Rete accordata dal duo Reiber-Wiegand dopo la prova-video. Inizio più che positivo per capitan Duca e compagni, purtroppo rovinato dal primo erroraccio della serata di Schaefer (10’38), che sull’innocuo assist al centro di Sprunger, si è deviato il puck alle proprie spalle con il proprio pattino con un movimento maldestro in semi-spaccata. E dopo un palo pieno colpito da Dubé al 13’20, ecco il secondo pasticciaccio con Trunz, che in superiorità numerica, in fase di impostazione per il rilancio, ha appoggiato a ritroso trovando Tristan Vauclair invece di Nordlund, con l’ex bianconero che non si è certamente fatto pregare per andare a fintare e battere Schaefer con un polsino dal basso in alto. Un goal, che associato al primo burgundo, ha avuto effetti devastanti sul morale dei biancoblù, che al rientro sul ghiaccio dopo la prima pausa, hanno incassato in inferiorità numerica il 3:1 di Bykov. Situazione compromessa e addirittura imbarazzante al 34’39, allorchè sulla seconda indecisione di Schaefer, Sprunger ha siglato il quarto punto locale. E 59 secondi più tardi, ancora Schaefer, con Park ingiustamente penalizzato, ha scelleratamente spedito il disco sul bastone di Monnet che lo ha immediatamente servito nello slot a Mauldin, il quale non ha avuto alcun problema ad insaccare con il portiere leventinese fuori causa. Cinque ad uno al 40’ e terzo periodo giocato per onor di firma dai biancoblù, comunque in rete con un polsino di Giroux al 49’46. E poco meno di due minuti più tardi, un clamoroso palo colto da Streiner e la susseguente conclusione mancata da Miéville con Conz fuori causa, avrebbe anche potuto riaprire il confronto. Nullo di tutto ciò e serie sul 3 a 0 per i friborghesi. Martedì, nella gara-4 in programma alla Valascia, l’Ambrì avrà il dovere di ottenere almeno una vittoria per salvare l’onore in un quarto di finale finora avarissimo di soddisfazioni.

 

Friborgo-Ambrì Piotta 5:2 (2:1, 3:0, 0:1)

 

Reti: 4’41 Reichert (Miéville) 0:1, 10’38 Sprunger (Kamerzin) 1:1, 16’26 T. Vauclair (4c5, esp. Kamerzin) 2:1, 24’16 Bykov (Kamerzin, 5c4, esp.Miéville) 3:1, 34’39 Sprunger (Kamerzin) 4:1, 35’38 Mauldin (Monnet, 5c4, esp. Park) 5:1, 49’46 Giroux (Pestoni) 5:2.

 

Friborgo: B. Conz; Ngoy, Kwiatkowski; Kamerzin, Schilt; Helbling, Birbaum; Huguenin; Mottet, Dubé, Hagman; Sprunger, Bykov, B. Plüss; Mauldin, Pouliot, Monnet; J. Fritsche, Ness, T. Vauclair; Lauper.

 

Ambrì: Schaefer; Noreau, Kobach; Gautschi, Nordlund; Trunz, Sidler; El Assaoui, Chavaillaz; Pestoni, Park, Giroux; Steiner, Miéville, Reichert; D. Grassi, Schlagenhauf, E. Bianchi; Lhotak, Duca, Pedretti.

 

Note: BCF-Arena. 6’700 spettatori (tutto esaurito). Arbitri: Reiber, Wiegand; Kaderli, Wüst. Penalità: 3x2’ Friborgo, 4x2’ Ambrì. Friborgo privo di Hasani, Jeannin, Miettinen (inf.), Jurcina (sovr.); Ambrì senza F. Lüthi (inf.), Bonnet, I. Dotti, Grieder, Z. Dotti, P. Incir, Poudrier, Williams (sovr.). Pali: 13’20 Dubé, 51’44 Steiner. Timeout: 33’20 Ambrì.