18 marzo 2014

HOCKEY GHIACCIO: BIANCOBLÙ IN VACANZA

 

FUORI DAI GIOCHI A TESTA ALTA

 

 

 

 

 <Foto Lory>

 

 

 

 

 

Minato dalle polemiche del weekend scaturite dalla “scappatella” culinaria di Williams (ieri sera regolarmente ed attivamente in pista), l’Ambrì, con una prova maiuscola, ha sfiorato il colpaccio contro il Friborgo cedendo soltanto nel finale. Stagione conclusa anzitempo ma gara-4 che ha decisamente salvato l’onore di una squadra apparsa eccessivamente rinunciataria nelle precedenti tre sfide contro i burgundi. C’è voluto un’indecisione difensiva del giovane Chavaillaz, puntualmente sfruttata al 45’30 da quella vecchia volpe di Sprunger, per rompere l’equilibrio nel miglior momento dei leventinesi, vicinissimi, pochi minuti prima, alla rete del vantaggio con Park. Poi, nel generosissimo finale, Steiner, Pedretti e Park hanno nuovamente sfiorato il goal cozzando contro un Benjamin Conz sempre ben piazzato. Inevitabile il quarto punto friborghese, siglato, a gabbia sguarnita, da Mauldin. Sconfitta amara, in una serata peraltro nata nel migliore dei modi con la bella segnatura (la 22.ma stagionale) di Giroux a soli 11 secondi dalla prima sirena con Mottet sulla panchina dei penalizzati. Ambrì meritatamente in vantaggio, dopo un primo periodo giocato magistralmente (chiusure difensive tempestive, passaggi precisi, trame offensive ben orchestrate). Ma quando tutto lasciava presagire ad un primo successo nella serie, ecco la prima svolta del confronto con una doppia inferiorità numerica (discutibile la seconda penalità inflitta a Giroux) in entrata di periodo centrale, puntualmente sfruttata da Sprunger dapprima e da Hagman poi. Il tutto, nel brevissimo volgere di 20 (dicasi 20!) secondi. Per la squadra di Pelletier, un terribile uno-due, che non ne ha comunque affatto frenato l’impeto come testimoniano ampiamente le ottime opportunità fallite da Park, Noreau, Daniele Grassi, e, soprattutto, Giroux, il quale, trovatosi tutto solo davanti a Conz, non è riuscito a superare il portiere giurassiano. Poco male (si fa per dire), poiché Pestoni, partito come un razzo da metà pista, ha fatto decisamente meglio del topscorer canadese battendo imparabilmente Conz con un diagonale insaccatosi all’incrocio dei pali dopo solo 50 secondi dall’inizio del terzo periodo. Valascia (quasi esaurita) in visibilio ed Ambrì, come detto in apertura, vicinissimo al goal del sorpasso, prima della sopracitata ingenuità del  - peraltro -  valido Chavaillaz. Per capitan Duca e compagni, playoff già conclusi dopo gara-4, ma stagione oltremodo positiva, dopo sette anni di stenti. In attesa di conoscere le prossime strategie di mercato riguardanti gli stranieri (Nordlund e Williams non verranno confermati, Park potrebbe rimanere), in Leventina si auspica che questa brillante annata possa finalmente segnare la svolta positiva.

 

Ambrì Piotta-Friborgo 2:4 (1:0, 0:2, 1:2)

 

Reti: 19’49 Giroux (Williams, 5c4, esp. Mottet) 1:0, 23’17 Sprunger (B. Plüss, 5c3, Trunz, Giroux) 1:1, 23’37 (Hagman (Dubé, 5c4, esp. Giroux) 1:2, 40’50 Pestoni (Sidler) 2:2, 45’30 Sprunger 2:3, 59’56 Mauldin (Dubé, Ambrì senza portiere) 2:4.

 

Ambrì: Zurkirchen; Noreau, Kobach; Trunz, Chavaillaz; Gautschi, Sidler; El Assaoui, Grieder; Pestoni, Park, Giroux; D. Grassi, Schlagenhauf, E. Bianchi; Pedretti, Miéville, Williams; Steiner, Duca, Reichert.

 

Friborgo: B. Conz; Ngoy, Kwiatkowski; Kamerzin, Schilt; Helbling, Birbaum; Huguenin; Mottet, Dubé, Hagman; Sprunger, Bykov, B. Plüss; Mauldin, Pouliot, Monnet; J. Fritsche, Ness, T. Vauclair; Lauper.

 

Note: Pista della Valascia. 6’236 spettatori. Arbitri: Eichmann, Koch; Abegglen, Rohrer. Penalità: 5x2’ Ambrì, 5x2’  Friborgo.  Ambrì privo di Schaefer, F. Lüthi (inf.), Bonnet, I. Dotti, Z. Dotti, P. Incir, Nordlund (sovr.); Friborgo senza Hasani, Jeannin, Miettinen (inf.), Jurcina (sovr.). Pali: 31’ J. Fritsche (asta). Timeout: 32’ Ambrì. Dal 58’40 Ambrì senza portiere.