|
20 marzo 2014
HOCKEY
GHIACCIO: BIANCONERI IN VACANZA
LE AQUILE VOLANO IN SEMIFINALE

<Foto Lory>
Un rigore
magistralmente tirato dal 17.ne Noah Rod, dopo che gli oltre nove
rigoristi di entrambe le squadre avevano maldestramente fallito,
mettendo in risalto le qualità tecniche dei due estremi difensori, fa
spiccare il volo verso i cieli delle semifinali alle aquile ginevrine.
Il Lugano non riesce a trasformare una ghiotta occasione, servitagli su
di un piatto d’argento da un errore della panchina locale durante l’overtime
e dopo i tiri di precisione ripone bastoni e pattini nell’armadio del
deposito materiale, conscio di aver chiuso l’intensa stagione con una
prestazione orgogliosa e di carattere, seppure sfortunata.
Messo
alle strette dalla contabilità della serie e dall’infortunio di Walker,
Fischer modifica una volta ancora il proprio schieramento, richiamando
dalla formazione juniores il portiere Merzlikins e l’attaccante Fazzini.
Rimescola le linee offensive e chiede ai sui pupilli di dannarsi
l’anima, per estrarre quel carattere apparso latitante in buona parte
delle partite precedenti.
I buoni
propositi muoiono quasi sempre all’alba ed il Servette, che gioca in
casa, passa a condurre le danze in modo assai fortunoso, grazie ad una
deviazione di pattino (difficile valutarne l’intenzionalità) di Picard,
quando l’orologio della vetusta pista ginevrina non ha ancora raggiunto
il decimo minuto. Il Lugano non si smonta e reagisce prontamente.
Contrariamente alla precedente partita sullo stesso ghiaccio, cresce
d’intensità e rabbia agonistica, senza dimenticare il proprio migliore
assetto difensivo. Nel periodo centrale, chiuso a reti inviolate, gioca
pure una volta in inferiorità, senza permettere ai ginevrini di
impensierire l’ottimo Merzlikins. La traversa, con Stephan fuori causa,
nega a Pettersson il gusto del pareggio, che sarebbe più che meritato,
visto quanto offerto dalle due squadre. Il gioco corretto sui due
fronti, facilita l’operato dei due direttori di gara, mentre la porta
locale resta inviolata.
Sotto di
una rete nel terzo periodo il Lugano prova a mettere alle strette i
padroni di casa, evitando di scoprirsi troppo. Il Ginevra gioca di
rimessa, aspettando l’errore del suo antagonista, ma trova un Merzlikins
all’altezza della fiducia concessagli dai suoi due tecnici. Il pareggio,
meritato e nell’aria per parecchio tempo, giunge però solo pochi minuti
prima della terza sirena, grazie all’intraprendenza di Rüfenacht. Allo
scadere di una penalità, per un inutile fallo di Lombardi, Sannitz aiuta
il compagno nel trovare il modo per superare Stephan, allungando di un
periodo la stagione agonistica dei bianconeri.
L’overtime,
giocato su continui e repentini cambiamenti di fronte, ha in serbo un
inatteso colpo di scena. Un cambio scorretto di Mc Sorley costringe gli
arbitri a sancire un tiro da rigore per gli ospiti. Dello speciale
esercizio di abilità s’incarica Pettersson, la cui finta con immediato
siluro, non ammaliano il futuro portiere dello Zugo. L’appendice della
serie dei tiri di rigore si rende quindi necessaria, con la coppia
Pettersson-Stephan a concedere la fotocopia del rigore precedente.
L’ultimo rigorista del Servette é un giovane del vivaio, capace di
eseguire, quasi si trattasse di giocatore di navigata esperienza, un
rigore stilisticamente perfetto. Un rigore che, di fatto, fa calare il
sipario sulla stagione in chiaro-scuro dei ragazzi di Patrick Fischer.
Ginevra – Lugano 2:1 d.r. (1:0; 0:0;0:1;0:0)
Reti:
8’22 Picard (Antonietti) 1:0; 56’01 Rüfenacht (Sannitz) 1:1; 80’ Rod (r)
2:1
Ginevra: Stephan; Bezina, Antonietti, Hollenstein, Romy, Jacquemet;
Iglesias, Mercier, Piacard, Lombardi, Daugavins; Marti, Vukovic, Almond,
Rod, Simek; Girardin, Berthon, Petrell, Rivera, Gerber
Lugano: Merzlikins; Vauclair, Ulmer, Kostner, McLean, Murray; Kparghai,
Schlumpf, Fazzini, Sannitz, Pettersson; Maurer, Hirschi, Rüfenacht,
Irmen, Kienzle; Reuille, Walsky, Dal Pian; Conne
Note:
Vernets, 7135 spettatori. Arbitri: Rochette-Wehrli; Flüri/Müller.
Penalità: 5x2’ Ginevra; 5x2’ + 1x10’ (Rüfenacht) Lugano. Ginevra senza
Löffel (non qual.); Savary, Krutov, Tamò, Stafford (sovr.). Lugano senza
Micflickier, Lehtonen (sovr.); Walker, Blatter (infortunati).
|
|