29 marzo 2014

CALCIO: PAREGGIO TRA LUGANO E LOCARNO

 

DUE SQUADRE FELICEMENTE SCONTENTE

 

 

 

 

 <Foto Lory>

 

Un punto ciascuno, non accontenta nessuno. Il Locarno, però, costretto per oltre un’ora di partita, per l’espulsione di Bicvic, a giocare in inferiorità numerica, lascia Cornaredo con la piena consapevolezza di aver conquistato a denti stretti un punto preziosissimo per la propria deficitaria classifica, in grado di alimentare la fiducia nei propri mezzi.

Per il secondo derby del nuovo anno, Bordoli deve inventarsi il tridente offensivo a causa di un’infermeria colma all’inverosimile dai giocatori di quel settore. Bottani e Tosetti sono chiamati a sostenere Sabbatini, con l’aiuto del capitano Rey, mentre Maccoppi non può contare sull’importante sostegno dell’argentino Hassel, presente in panchina, anche se praticamente indisponibile. Reduci dal pareggio interno con il Bienne, iniziano il confronto galvanizzati e spingono decisamente i padroni di casa nel proprio settore difensivo. La partita, nel primo quarto d’ora non decolla, ma dopo le prime scaramucce sui due fronti, il Lugano passa a condurre le danze, grazie ad una punizione calciata da Bottani, che trova la maldestra complicità della difesa locarnese, con Pelloni che non fa certamente una bella figura. La rete scuote però gli ospiti, capaci nel breve volgere di tre minuti di riagguantare l’avversario, prima di superarlo, grazie ad una rete di Zarkovic, capace di superare le belle statuine della difesa locale e con un calcio di rigore, accordato per una trattenuta in area di Basic ai danni di Buess, trasformato da Pacarizi. Le tre reti infiammano momentaneamente gli animi in campo con Bicvic che si guadagna gli spogliatoi con largo anticipo, per una plateale reazione ai danni di Borghese. L’espulsione cambia radicalmente i contenuti tattici del confronto, con i bianconeri chiamati a prendere saldamente in mano le redini del confronto e con le bianche casacche costrette a fare di necessità virtù, chiudendosi a riccio davanti al proprio portiere. Nei restanti venti minuti, il Lugano non riesce a pareggiare, anche perché Pelloni salva baracca e burattini sull’unica vera occasione presentata dai piedi di Sabbatini, lanciato mirabilmente da Bottani, con un “taglia-fuori”, che meritava migliore fortuna.

Al rientro dalla pausa la fisionomia del confronto non muta. Il Lugano trova finalmente il modo di pareggiare il confronto, grazie all’intraprendenza di Everton, bravo nel raccogliere l’invitante errore di Pelloni, nel momento di maggiore pressione dei bianconeri. Le poche emozioni di un derby per nulla esaltante dal profilo dello spettacolo si esauriscono con la rete del numero cinque locale, perché la caparbia disciplina difensiva degli ospiti, unita alla prestazione di un Pelloni, strepitoso in certi interventi, hanno la meglio sulla sterile vocazione offensiva dei padroni di casa. In definitiva, un punto che va un po’ stretto ad entrambe le contendenti, ma che potrebbe rivelarsi importantissimo per gli ospiti.

 

Lugano – Locarno 2:2 (1:2)

 

Reti: 17’ Bottani 1:0; 19’ Zarkovic 1:1; 22’ Pacarizi (rigore) 1:2; 58’ Everton 2:2

 

Lugano: Russo; Basic, Borghese, Urbano; Maffi, Everton, Rey (81’ Martinovic); Markay; Tosetti (69’ Guarino), Bottani (55’ Shalaj), Sabbatini

 

Locarno: Pelloni; Nymeley, Osella, Zarkovic, Monighetti; Bicvic, Maggetti (60’ Regazzi), Pignalberi; Radovic, Pacarizi (79’ Polli), Buess

 

Note: Cornaredo, 1971 spettatori. Arbitro: Schärer; Mora/Barner. Espulso: 23’ Bicvic (Lo); Ammoniti: 21’ Basic (Lu), 41’ Maffi (Lu), 68’ Zarkovic (Lo), 75’ Borghese (Lu), 88’ Osella (Lo). Lugano privo di Garcia, Da Silva, Mustafi, Dubajic (feriti). Locarno senza Simunac (infortunato); Hreidarsson (ind.)