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05
aprile 2014
PALLAVOLO: GARA-UNO DI FINALE
DRAGONI COME UN TRENO

Cadempino
– Il Drago si è bruciacchiato le ali nella finale di Coppa persa sette
giorni fa contro Näfels, ma al Palamondo di Cadempino ha dato un segnale
forte e chiaro allo Schönenwerd che se vorrà il titolo dovrà superarsi e
che non basterà ferirlo.
Rimasti scottati dalla sconfitta di una settimana orsono, i giocatori
della Energy Investments Lugano nel tardo pomeriggio di un sabato
decisamente primaverile hanno mostrato i denti, azzannando alla
giugulare lo Schönenwerd nel primo round della finalissima per lo
scudetto. La serie “best of five” è ancora lunga, ma il guanto di sfida
è stato lanciato. Il risultato, e soprattutto il gioco espresso dai
bianconeri non hanno dato adito ad equivoci di sorta. La squadra del
presidente Enderlin vuole, fortissimamente vuole, mantenere in Ticino il
titolo conquistato al termine della passata stagione e lo ha rivendicato
nel modo migliore: imponendosi senza concedere attenuanti nel primo
confronto della finalissima, mettendo già nei guai la formazione del
tedesco Bujar Devirsaj, che nel corso di quest’inverno ha dimostrato di
soffrire parecchio il gioco del Lugano, contro il quale non ha mai
vinto.
Fedele alle sue caratteristiche, la truppa di Mario Motta e Marco
Camperi è stata subito in grado di voltare pagina, lasciando intendere
che il passo falso di Coppa è stato digerito e che le cattive tossine
accumulate non hanno lasciato strascichi né nel fisico né nelle menti
dei giocatori bianconeri. Così, lo Schönenwerd visto all’opera a
Cadempino non ha avuto scampo, schiacciato dalla determinazione e dalla
bella prova del collettivo luganese. Tra cui ha spiccato per regolarità,
ed è una costante ormai da tempo la sua, un tonico Jukka Lehtonen,
coadiuvato nell’esercizio da un pimpante Adam Simac, tra i migliori con
i suoi 14 punti totali e i 6 muri. Rispetto ai solettesi, i Dragoni sono
stati superiori in tutti i reparti e non hanno mai mollato la presa,
cogliendo esattamente ogni attimo di difficoltà tra le fila
dell’avversario e sfruttando di volta in volta gli anelli deboli della
catena. In casa-Schönenwerd, Dervisaj vista la malparata ha tentato in
tutti i modi di porre rimedio alla situazione, scombinando le carte.
Finendo però per farsi del male da solo e aiutando i bianconeri a
chiudere la contesa in 76 minuti.
Adesso la palla passa in campo avverso. Il tecnico tedesco dei solettesi
ha quattro giorni per trovare una soluzione che gli permetta di non
arrivare nuovamente sabato al Palamondo con poche speranze nella
bisaccia. L’incontro di mercoledì alla Giroud Olma Halle di Olten per lo
Schönenwerd già quello dell’ultima spiaggia. Dove i bianconeri si
augurano di trovare un bel trampolino di lancio.
Lugano – Schönenwerd 3-0
(25-18, 25-17, 25-15)
Lugano: Lehtonen 9, Bruschweiler 9, Banderò 12, Garnica, 2, Mariano 9,
Simac 14, Rosic (L). Rizo.
Schönenwerd: Giger, Schnider
8, Malicki 2, Hänggi 4, Peterlin 7, Gerber 8, Heimgartner (L).
Eichenberger, Dervisaj, Brander, Bossart.
Note: Palamondo di Cadempino, 550 spettatori.
Arbitri: Wolf e Sikanjic. Parziali. 1. set: 6-8, 16-14, 2. set: 5-8,
16-12; 3. set: 8-5, 16-9. Durata: 76’ (26’, 26’, 24’).
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