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12
aprile 2014
PALLAVOLO: SECONDO TITOLO CONSECUTIVO PER
I BIANCONERI DI MARIO MOTTA
I DRAGONI DI LUGANO CAMPIONI

Cadempino
– Il Lugano questa volta non ha fallito l’obiettivo. Sono bastati tre
partite, nove set, i settantacinque minuti dell’ultima partita con la
zampata vincente di Bruschweiler con Lehtonen alla battuta per
consegnare ai ticinesi il secondo titolo della storia, il secondo
consecutivo. La Energy Investments Lugano ha condotto le danze nella
serie contro lo Schönenwerd sin dall’avvio, imponendosi in casa, prima
dell’insidiosa trasferta infrasettimanale di mercoledì. Vincendo a Olten
i Dragoni avevano messo una seria ipoteca sul titolo, che è diventato
realtà nel tardo pomeriggio di sabato in un Palamondo finalmente
gremito.
Gara-3 è stata un lungo monologo bianconero, come già lo furono le
precedenti sfide. Il Lugano ha trovato nello Schönenwerd la squadra
ideale con cui confrontarsi, quella cioè che pratica un gioco a lui
congeniale e assai prevedibile. Incapaci di trovare il bandolo della
matassa, i solettesi si sono persi nei meandri delle loro stesse
individualità e anche se il tecnico Dervisaj ha cercato di caricare i
suoi e scombinare le carte più volte per dare un maggiore rendimento
alla sua truppa, la differenza di caratura tecnica tra le due formazioni
era talmente evidente che nulla avrebbe potuto fare di diverso. Il
Lugano, dal canto suo, ha avuto una stagione formidabile, migliore se
possibile di quella dello scorso anno. Sicuramente più impegnativa,
sicuramente più difficile, sicuramente più entusiasmante.
Dodici mesi fa i Dragoni conclusero il campionato con tre trofei in
bacheca (SuperCoppa, Coppa e campionato) e si fermarono allo stadio
degli ottavi nella CEV Challenge Cup, al termine di questa annata hanno
bissato la conquista del titolo ed hanno disputato una Champions League
all’altezza delle aspettative, conclusa al terzo posto di un gruppo di
ferro, tra i più difficili del lotto, con due vittorie meritate contro i
campioni turchi dell’Arkas Izmir. Entrati nel giro che conta grazie ad
una “wild card”, i ticinesi hanno rappresentato la Svizzera nel migliore
dei modi. Detta così, a prima vista, può sembrare che il Lugano abbia
vinto meno. In effetti all’appello manca la Coppa svizzera (la
SuperCoppa d’inizio campionato è stata abolita), che i Dragoni si sono
lasciati sfuggire per un nonnulla al termine di un cammino
straordinario. È una ferita ancora aperta, la sconfitta contro il Näfels
di quindici giorni fa, ma è proprio perché scottati e sorpresi da
quest’obiettivo mancato che Banderò e compagni hanno ulteriormente fatto
fronte comune concedendo nulla allo Schönenwerd nella serie della
finalissima. Il trionfo di sabato è il frutto di un lavoro intenso, che
ha portato la Energy Investments Lugano a dominare il campionato in
lungo e in largo, sia nella stagione regolare che nella serie di
playoff, nella quale ha perso una sola partita contro Amriswil a causa
di assenze di peso. Un trionfo forse annunciato ma che andava realizzato
e come ama ripetere Mario Motta “vincere non è mai una cosa semplice” e
può dare assuefazione. Insomma, tutto è bene ciò che finisce bene e dopo
i festeggiamenti di rito la società, con alla testa il presidente
Enderlin, tornerà immediatamente all’opera per creare una squadra
competitiva anche per la prossima stagione, che molto probabilmente la
porterà di nuovo in Europa per un’altra entusiasmante avventura in
Champions League.
Intanto i giocatori assaporano il gusto di un successo meritato:
Romolo Mariano: “È una vittoria che abbiamo fortissimamente voluto e il
frutto di un grande lavoro fatto su tutto l’arco di una stagione.
Abbiamo saputo rimanere uniti anche nei momenti difficili e alla fine ce
l’abbiamo fatta!”
Joël Bruschweiler: “È stata una stagione da incorniciare, nonostante il
bemolle della Coppa. Avevo già vinto un titolo nel 2008 con il Losanna,
ma questo ha un sapore del tutto diverso, è quello della maturità, della
consapevolezza. Non potrei essere più felice di così”.
Lugano – Schönenwerd 3.0
(25-22, 25-15, 25-20)
Lugano: Lehtonen 11, Bruschweiler 7, Banderò 10, Garnica 2, Mariano 11,
Simac 5, Rosic (L).
Rizo 4, Bürge, Bonacic.
Schönenwerd: Giger, Schnider, Eichenberger, Malicki, Hänggi, Peterlin,
Heimgartner (L). Brandner, Dervisaj, Hagenbuch, Gerber.
Note: Palamondo, 704 spettatori. Arbitri: Schürmann e Grellier.
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