03 maggio 2014

BASKET: GARA-1 DI FINALE PER IL TITOLO

 

I TIGERS “STECCANO” ALLA PRIMA

 

 

<Foto Lory>

 

 

Il Lugano “stecca” in modo clamoroso l’entrata in materia nella prima gara della finale per il titolo contro l’Olympic, gettando al vento, nella seconda parte di una partita dai due volti, un vantaggio di ben 24 punti (49:25!), acquisito nei primi 18 minuti di un confronto che sembrava potersi trasformare in un’allegra passeggiata scolastica.

Tutto era cominciato nel migliore dei modi, per un Lugano magistralmente motivato e sorretto da una precisione al tiro, capace di pietrificare il proprio avversario, già sotto di 17 lunghezze (20:3) dopo soli cinque minuti di gara a senso unico. Per contenere lo slancio di Abukar e Stockhalper, il tecnico dei burgundi operava  necessariamente le prime sostituzioni, che gli permettevano di limitare i possibili ulteriori danni nel primo quarto, chiuso con un -12, assai più onorevole di quanto non osservato sul campo. La prima pausa permetteva ai burgundi di fiatare e di prendere coscienza di una situazione inaccettabile per una finalista del massimo campionato. Alcuni saggi consigli del tecnico Aleksic, applicati con disciplina, permettevano una prima replica ai friborghesi, in grado di disputare un secondo quarto nettamente migliore, anche se sul fronte avverso Schneidermann e Stockhalper sembravano intrattabili. Il riposo principale vedeva  le due squadre ancora divise da quel brutale scarto iniziale (+17), che non lasciava intravvedere possibili cataclismi.

Neppure il sostanziale equilibrio delle fasi iniziali del terzo quarto poteva prospettare alla folta platea convenuta il terremoto dell’ultima fase dell’incontro, ma il lento risveglio della coppia Mladjan-Draughan tra le fila dei burgundi cominciava ad inviare i primi campanelli d’allarme dalle parti della panchina di un Petitpierre, incapace di prenderne le adeguate contromisure. L’inserimento, per brevissimo tempo di Molteni, per uno Sweteeney non in serata di grazia, destava qualche perplessità, con il vantaggio locale che continuava a scemare lentamente. Sempre avanti nel punteggio, il Lugano si vedeva raggiungere  e superare nel tambureggiante finale, quando a poco più di 33” dalla sirena una “bomba” da tre punti di Kazadi gelava l’Elvetico, con l’Olympic incredibilmente avanti sul 80:82. Stockhalper  ci metteva una pezza e dalla lunetta rimetteva equilibrio tra le due squadre, ma lo sforzo veniva vanificato da un superbo Draughan, capace di insaccare il canestro vincente nei secondi finali, decretando la prima sconfitta stagionale dei Tigers in casa propria. I burgundi operano quindi il “break” in entrata delle finali. Ora si attende una doppia necessaria reazione delle tigri, a cominciare da martedì prossimo (ore 19.30) sullo stesso parquet, quando andrà in scena la seconda gara di finale.

 

Lugano Tigers – Olympic Friborgo 82-84 (51-34)

(24:12, 27:22;12:21, 19:29)

 

Lugano: Sweetney 10; Magnani 7; Molteni; Stockhalper 10; Bavcevic ; Schneidermann 8; Abukar 23; Watson 14. Non entrati: Galli, Bassi.

 

Ol. Friborgo: Chapman 3; Kazadi 10; Uliwabo 2; Calasan 14; Kovac 14; Cotture 4; Draughan 22; S. Miljanic 2; Mladjan 13. Non entrati: Bugnon, Manz, Kraljevic.

 

Note: Istituto Elvetico, 1000 spettatori. Arbitri: Pizio-Michaelides-Wirz.