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03 maggio 2014
BASKET: GARA-1 DI FINALE PER IL TITOLO
I
TIGERS “STECCANO” ALLA PRIMA

<Foto Lory>
L’ennesimo peccato di gioventù (nei minuti finali della contesa) costa
al Locarno un importante successo ai fini di una graduatoria sempre
deficitaria, dopo la sconfitta patita a Wohlen, contro l’ avversario
diretto nella corsa per sfuggire alla retrocessione.
Contro un
Winterthur privo apparentemente di stimoli agonistici, gli uomini di
Maccoppi cercavano la pronta riabilitazione, con un possibile successo,
che dimostrasse di potersela ancora giocare sino all’ultima giornata.
Gli zurighesi, scesi a Locarno non intenzionati a giocare il ruolo di
semplice sparring-partner dei verbanesi giocano in modo aperto sin dalle
prime battute di gara, anche se la partita stenta a decollare. Sopiti
gli sbadigli dei primi venti minuti, la contesa s’infiamma poco prima
della mezz’ora, quando nel breve volgere di cinque minuti le due
contendenti accendono i fuochi d’artificio, per far capitolare i due
portieri. Aratore accende le micce, realizzando il primo punto ospite,
che scatena la pronta reazione dei padroni di casa. Una bella
triangolazione del centrocampo delle bianche casacche mette
l’opportunista Pignalberi nella condizione di battere Leite, con un
classico goal-rapina. Sugli sviluppi dell’azione successiva, il
difensore zurighese Akanji, già ammonito in precedenza, commette un
fallo ai danni di Pignalberi, che costringe il direttore di gara a
mandarlo anzitempo negli spogliatoi. La punizione, magistralmente
calciata da Hassell permette al Locarno di estrarre la freccia, per il
quasi incredibile sorpasso, che ne rilancia le quotazioni. Galvanizzato
dalla situazione, i padroni di casa potrebbero dilagare, ma sciupano
alcune ghiotte opportunità con Buess e con lo stesso Hassell.
Nella
ripresa gli zurighesi, pur giocando con un uomo in meno, dimostrano di
non voler regalare il successo al loro antagonista. Boro Kuzmanovic
inserisce Bengondo e Krasniqi, per incutere timori ad un Locarno, che
denota segni di insicurezza. Come già a Wohlen la scorsa settimana, la
paura di perdere gioca ai padroni di casa un brutto scherzo, accrescendo
nell’avversario la convinzione di poter conquistare almeno un punto. Il
Locarno arretra di qualche metro ed il Winterthur nel finale, con una
gran sventola da fuori area dell’altro Kuzmanovic pareggia il conto,
gettando lo sconforto tra le fila dei verbanesi. L’ennesimo errore di
attenzione o posizione nei minuti finali di una contesa, toglie alla
giovane formazione del presidente Gilardi altri importantissimi punti,
che a poche giornate dalla conclusione del torneo, cominciano ad essere
pesanti come macigni sul bilancio stagionale. Anche se non è ancora
detta l’ultima parola.
Locarno – Winterthur 2:2 (2:1)
Reti:
26’ Aratore 0:1; 28’ Pignalberi 1:1; 30’ Hassell 2:1; 86’ K. Kuzmanovic
2:2
Locarno: Pelloni; Nimeley, Osella, Zarkovic, Monighetti; Pignalberi (84’
Bilinovac), Maggetti; Radosevic, Hassell (57’ Bicvic), Polli (69’
Pacarizi); Buess
Winterthur: Leite, Paulinho, Exouzidis (46’ Grether), Akanji, Elmer;
Zuffi, D’Angelo; Cicek (59’Bengondo), K.Kuzmanovic, Aratore, Pacar (69’
Krasniqi)
Note:
lido, 470 spettatori. Arbitro: Jancevski; Jobin/De Almeida. Espulsi: 29’
Akanji (W; doppio amm.); 92’ Zarkovic (Lo; doppio amm.). Ammoniti: 4’Akanji
(W); 34’ Osella (Lo); 72’ Zarkovic (Lo). Locarno privo di Simunac
(ferito). Winterthur senza Iten, D’Acunto (squal.); Tighazoui,
Marchesano, Schuler, Baumann (infortunati). Simionovic (malato)
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