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10 maggio 2014
BASKET: SECONDO BREAK DELL’OLYMPIC
LE TIGRI NON GRAFFIANO

<Foto Lory>
Il
Friborgo non si fa sorprendere e, come era nelle logiche aspettative
della vigilia, sostenuto in ogni frangente di gara dal caldissimo
pubblico di casa, supera con merito il Lugano e si (ri) porta in
vantaggio nella serie di finale per l’attribuzione del titolo. In una
gara equilibrata al punteggio dall’inizio alla fine, i padroni di casa,
mai in affanno nel contenere i bianconeri, hanno operato il break
decisivo nel terzo quarto, conquistando un margine di otto punti, non
più recuperato dall’avversario.
Nello
schieramento iniziale e sul foglio-partita, coach Petitpierre inserisce
Sweetney al posto di Watson e l’assenza del rimbalzista, toccato duro in
gara-2 all’Elvetico, pesa subito sull’economia del gioco degli ospiti.
Sotto i tabelloni, Draughan recupera e smista palloni, con il Lugano
costretto a rincorrere un avversario, già avanti di otto punti (18:10)
nei primi quattro minuti della contesa. Il tempo morto, chiamato dal
tecnico luganese rigenera le idee dei bianconeri, pronti a rientrare in
gioco ancora prima dello scadere del primo quarto, mentre nella seconda
frazione di gara le due squadre continuano con un punto-a-punto, che
mantiene elevata l’intensità agonistica.
Alla
pausa principale, con le due squadre divise da soli tre punti, tutto è
ancora possibile, ma i padroni di casa sembrano più a proprio agio ai
rimbalzi e vantano una migliore percentuale nei tiri dalla lunga. Nel
terzo quarto, sotto la spinta di Draughan l’Olympic prende slancio,
mentre il Lugano, con Schneidermann in serata di scarsa vena (bottino
globale di 4 punti, in 37 minuti, con percentuali al tiro da
dimenticare!) e Sweetney che fa rimpiangere Watson, finisce in balia
degli eventi, permettendo il definitivo allungo dei friborghesi (+15,
poco dopo l’inizio dell’ultimo quarto!). Stockhalper e Gibson cercano di
tenere il Lugano in partita, ma l’ottimo rigore tattico dei burgundi,
capace di rispondere presente ad ogni tentativo di recupero luganese,
non gratifica l’impegno degli ospiti. L’Olympic opera quindi il secondo
break nella serie e mercoledì, con il vantaggio del campo cercherà di
raddoppiare questo vantaggio, mettendo i tigers alle strette, perché
obbligati a non più sbagliare.
Ol.
Friborgo – Lugano Tigers 98:87 (46:43)
(23:19; 23-24; 27:19;25:25)
Ol.
Friborgo: Chapmann 22; Kazadi 10; Uliwabo 2; Kovac 11; Cotture 8;
Draughan 22; Miljianic 11; Mladjan 12. Non entrati: Bugnon, Manz,
Kraljevic.
Lugano: Sweetney 21; Magnani; Molteni 4; Gibson 20; Stockhalper 18;
Schneidermann 4; Abukar 20. Non entrati: Bassi, Bavcevic, Galli.
Note:
Salle Ste. Croix, 2200 spettatori. Arbitri: Pizio, Bertrand, Novakovic.
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