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13 settembre
2014
HOCKEY
GHIACCIO: IL LUGANO VINCE A GINEVRA
IL DOLCE SAPORE DELLA RIVINCITA

<Foto Lory>
Il Lugano
espugna, dopo alcuni tentativi andati a vuoto nel recente passato, la
Pationoire des Vernets al termine di un confronto esilarante, capace di
esaltare le qualità tecnico-tattiche dei suoi uomini di maggiore
prestigio.
Reduci
dal successo interno al debutto stagionale contro il Rapperswil, la
truppa diretta da Fischer incontra grosse difficoltà ad entrare in
partita e dopo pochissimi minuti di gara sembrerebbe costretta a tirare
i remi in barca. Nel breve volgere di pochi minuti, Maurer dapprima e
Walker poi, costringono la panchina bianconera a rivoluzionare il
proprio schieramento, con i granata pronti ad imperversare dalle parti
di Merzlikins, chiamato al turn-over con Manzato. Gli arbitri del
confronto non esitano a mandare sulla panchina dei cattivi il difensore
ex-Zurigo aggioungendogli una disciplinare, mentre con il nazionale
usano il metro di giudizio più grave, mandandolo anzitempo sotto la
doccia. In doppia inferiorità numerica , il Lugano accusa il colpo e
subisce due reti, ad opera di Taylor Pyatt, potendo replicare con un
rigore sancito in favore di Walsky, che si lascia stregare dal portiere
locale. Sul comodo doppio vantaggio iniziale, la tempesta ginevrina si
placa e gli ospiti, ritrovato l’equilibrio negli effettivi sul ghiaccio
cominciano a fare la loro partita. Fischer mescola le carte, inserendo
Dal Pian al centro della quarta linea con Reuille e Kostner, spostando
Walsky a fare da spalla nella linea di Fillpula, proprio mentre
Pettersson e Klasen deliziano i propri tifosi. Il punto che riapre
l’incontro per gli ospiti porta la firma del nazionale svedese numero
71, con i padroni di casa leggermente imbambolati per tutto il resto del
primo periodo.
Nel
periodo centrale la fisionomia del confronto non muta, con il Lugano a
dettare il ritmo della contesa, nell’intento di trovare il punto del
pareggio. La prima ghiotta opportunità viene offerta ai bianconeri su di
un piatto d’argento, con il canadese Ranger, reo di uno stupidissimo
fallo ai danni di McLean, quando sulla panchina dei penalizzati già si
trova il compagno Traber. In doppia superiorità numerica, il quartetto
straniero luganese confeziona il punto che riequilibra il punteggio, con
un’azione antologica, in grado di annichilire il pubblico di casa. Non
pago di quanto offerto sino a quel momento, i bianconeri insistono e
poco prima della seconda pausa ribaltano con lo stesso Pettersson (su
meravigliosa assistenza di Ulmer) i destini della contesa. Il Ginevra
reagisce solo all’inizio dell’ultimo periodo, giocato con ribaltamenti
di fronte degni di una partita ad alta intensità emotiva. Dopo quanto
successo nei primi quaranta minuti le due contendenti sembrano
accontentarsi di salvare almeno un punto e rinviano la decisione finale
al supplementare, per non parlare della possibilità di giocarsela ai
tiri di abilità. Finisce così, quasi come sei mesi or sono. Klasen
risponde a D’Agostini, mentre Pettersson “fulmina” Bays, costringendo
Noa Rod (vi ricordate di costui?) a replicare il gesto di bravura, che
eliminò il Lugano dai play-offs. Il giovane granata, però, emula
Paganini e Merzlikins si esalta nel bloccargli la conclusione. Il Lugano
espugna con pieno merito la pista della città di Calvino, conquistando
due punti che ne rilanciano le quotazioni alla Borsa del campionato.
Ginevra – Lugano:3:4 d.r. (2:1;0:2;1:0;0:0)
Reti:
5’01 Taylor Piatt 1:0 (in 5c3, esp. Walker); 7’15 Taylor Piatt (Truttmann,
in 5c4, esp. Walker) 2:0; 11’26 Pettersson (Klasen) 2:1; 24’55 Klasen (Pettersson,
in 5c3, esp. Traber, Ranger) 2:2; 38’38 Pettersson (Ulmer, in 5c4,esp.
Tom Pyatt) 2:3; 40’36 Rubin (Vukovic) 3:3; 65’ Pettersson (rigore) 3:4
Ginevra: Bays; Löffel, Mercier, D’Agostini, Romy, Bezina; Vukovic,
Ranger, Simek, Rod, Jacquemet; Trutmann, Marti, Rubin, Tom Pyat, Taylor
Pyat; Antonietti; Traber, Rivera, R. Gerber
Lugano: Manzato; Hirschi, Schlumpf, Murray, McLean, Fazzini; Vauclair,
Ulmer, Klasen, Sannitz, Pettersson; Kienzle, Chiesa, Steinmann,
Filippula, Walker; Maurer; Reuille, Walsky, Kostner
Note:
Vernets, 6092 spettatori. Arbitri: Mollard-Stricker; Dumoulin/Rohrer.
Penalità: 5x2’ Ginevra; 5x2’ + 1x10’ (Maurer) + 1x5’ + pdp. (Walker)
Lugano. Ginevra privo di Mauer, Dupertuis (feriti), Picard (sovr.).
Lugano senza Kparghai (inf.)
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