16 settembre 2014

HOCKEY GHIACCIO: TERZO SUCCESSO BIANCONERO

A LOSANNA S’IMPONE IL COLLETTIVO

 

 

<Foto Lory>

 

 

Il Lugano conquista con pieno merito, più di quanto non indichino tabellino e risultato, il terzo successo consecutivo in questo inizio di stagione, al termine di un confronto controllato dall’inizio alla fine, seppure condensato da qualche momento di obnubilazione collettiva che ha permesso ai vodesi di rimanere in partita sino al termine.

Dopo la battaglia di Ginevra i bianconeri pur perdendo l’apporto di Walsky si presentano davanti al pubblico incandescente della Malley  con la stessa organizzazione di gruppo e con Fischer che promuove al centro della quarta linea il giovane Dal Pian. Sin dall’ingaggio iniziale il Lugano prende in mano le redini del confronto, obbligando l’avversario di giornata ad azioni di rimessa, che non impensieriscono minimamente il portiere Manzato. Secondo logica, grazie ad un’invenzione geniale del suo casco d’oro Pettersson, gli ospiti passano a condurre le danze, con i padroni di casa messi in condizione di non infierire. La supremazia territoriale bianconera dei primi venti minuti si esaurisce con un solo goal all’attivo ed alcune opportunità sventate dall’ottimo portiere Huet, in serata di grazia.

Nel periodo centrale, come già a Ginevra, la squadra di Fischer addormenta il gioco, prima di colpire a bruciapelo nell’arco di pochi secondi a cavallo di metà partita. McLean raddoppia, appostato a due passi da Huet, insaccando un disco scagliato da Chiesa e non trattenuto dal cerbero locale. Il successivo cambio di linea, permette a Reuille di emulare il compagno Klasen in abilità da rigo rigorista. Dal Pian gli confeziona un’assistenza che il romando trasforma nel terzo punto ospite, con una finta che mette fuori causa l’estremo difensore locale, al punto da far credere che lo stesso sia firmato dal giocatore svedese. Il Losanna proprio non c’è, ma il Lugano lo rimette in carreggiata pochi istanti prima della seconda sirena, con la complicità di una discutibile penalità inferta a Filppula. Pesonen, per non essere da meno degli scandinavi bianconeri, inventa un retropassaggio in grado di destabilizzare la retroguardia ospite, con Manzato coperto e costretto suo malgrado a toccare l’unico disco del periodo togliendolo dal fondo del sacco.

La rete locale anima il periodo conclusivo, con i padroni di casa che riescono, complice una difesa ospite in bambola a raccorciare le distanze, grazie a Miéville, lesto ad approfittare del fatto che il miglior blocco luganese era da troppo tempo sul ghiaccio senza riuscire a farsi dare il cambio. Nonostante questo secondo incidente di percorso il Lugano non si fa prendere dal panico e nel concitatissimo finale, con Huet richiamato anzitempo in panchina ed una penalità inflitta a McLean riesce a realizzare in quattro contro sei la rete dell’importante successo.  

Losanna – Lugano 2:4 (0:1;1:2;1:1)

 

Reti: 11’09 Pettersson (Sannitz) 0:1; 27’04 McLean (Chiesa) 0:2, 27’44 Reuille (Dal Pian) 0:3; 37’41 Froidevaux (Pesonen in 5c4, esp. Filppula) 1:3; 41’48 Miéville (Louhivaara) 2:3; 59’34 Petterson (Sannitz, in 4c6, a porta vuota, esp. McLean) 2:4

 

Losanna: Huet; J. Fischer, Lardi, Pesonen, Miéville, Louhivaara; Gobbi, Leeger, Antonietti, Hytönen, S. Fischer; Stalder; Conz, Froidevaux, Herren; Ulmann, Savary, Augsburger.

 

Lugano: Merzlikins; Hirschi, Schlumpf, Murray, McLean, Fazzini; Vauclair, Ulmer, Klasen, Sannitz, Pettersson; Kienzle, Chiesa, Steinmann, Filppula,Walker; Maurer; Reuille, Walsky, Kostner

 

Note: Patinoire de Malley, 5340 spettatori. Arbitri: Eichmann-Kämpfer; Kung/Zosso. Penalità: 3x2’ Losanna; 3x2’ Lugano. Losanna privo di Bang, Seydoux, Neuenschwander (feriti); Genoway (inf/sovr.); Déruns (squalificato). Lugano senza Kparghai, Walsky (infortunati). 58’02 Time-out Losanna, senza portiere sino al 59’34.