|
19
settembre 2014
HOCKEY GHIACCIO: BATTUTO IL BERNA
UNA VITTORIA DI RIGORE

<Foto Lory>
Vittoria di rigore per un Lugano che durante tutto l’arco
dell’interminabile partita contro gli “orsi” ha saputo gestire in modo
magistrale ogni tipo di situazione, dominando a larghi tratti il proprio
avversario, prima di concedergli un incredibile contro-break, per poi
costringerlo all’appendice dei tiri di abilità, grazie ai quali ha
potuto conquistare due meritati punti.
Il Berna presentatosi, alla Resega con una formazione compatta ed
omogenea nei suoi quattro blocchi, non ha lesinato gli sforzi per
cercare di conquistare la posta piena. Per la prima volta in stagione,
l’allenatore Guy Boucher ha schierato un primo blocco targato NHL, con i
tre stranieri d’attacco riuniti, spalleggiati in retroguardia da quel
Gragnani, preferito da qualche partita al più rodato Kinrade. Per gli
altri blocchi, invece, sembrava poter contare sul buon amalgama di
giocatori svizzeri non propriamente alle prime armi. Il Lugano, invece,
privo di due difensori di ruolo quali Kparghai ed Ulmer è sceso in pista
con lo stessa formazione, reduce dal successo pieno di Losanna. Ne è
subito nata una bella partita, spettacolare e con un ritmo da playoffs,
con capovolgimenti di fronte che hanno esaltato il palato più raffinato.
Nel primo tempo le due difese hanno esaltato i propri pregi, con gli
ospiti più vicini al vantaggio solo in virtù di una penalità fischiata
ai danni dei bianconeri, mentre la coppia arbitrale non vedeva qualche
macroscopica infrazione commessa dagli ospiti.
Nel periodo centrale il Lugano dettava il ritmo delle operazioni e per
una decina di minuti il Berna veniva schiacciato nel proprio terzo
difensivo. Logico, più che non doveroso, il punto del vantaggio locale,
siglato in superiorità numerica da McLean su assist dell’onnipresente
Pettersson. Passato l’esaltante momento il Lugano si rilassava ed i
gialloneri della Capitale ne approfittavano per capovolgere il risultato
nel breve volgere di una quindicina di secondi. Il break dell’avversario
aveva il pregio di svegliare i padroni di casa, in grado di
riequilibrare il punteggio nel periodo conclusivo, quando Furrer e
Krüger commettevano due grosse ingenuità, obbligando i propri compagni a
giostrare in tre contro cinque per quasi un minuto. Il trio scandinavo
del Lugano non si faceva pregare ed ottenuto il pareggio con Filppula
(al primo centro stagionale) provava a vincere la contesa prima del
limite, senza riuscirvi. Il supplementare, altamente spettacolare, come
i precedenti 60 minuti non dava esito, costringendo gli attori in pista
a confrontarsi con i tiri di rigore, che esaltavano le qualità tecniche
degli stranieri in pista. I primi cinque per parte non schiodavano il
punteggio, con Ritchie, ultimo rigorista del Berna capace di rispondere
alla prodezza stilistica di Klasen. Poi altri quattro per parte con
Klasen ed Hollowey ancora a segno, prima che al nono tentativo ospite
Ritchie si vedeva parata la conclusione, mentre Pettersson, scelto quasi
a sorpresa da Fischer, freddava a modo suo Bührer consegnando al Lugano
il meritato successo.
Lugano – Berna 3:2 d.r. (0:0;1:2;0:1;0:0)
Reti: 23’19 McLean (Pettersson, in 5c4, esp.
Rüfenacht) 1:0; 33’04 Kobasew (Ritchie) 1:1; 33’20 Reichert (A. Berger)
1:2; 47’42 Filppula (McLean, in 5c4, esp. Krüger) 2:2; 65’ Pettersson
(rigore) 3:2
Lugano: Manzato; Hirschi, Maurer, Steinmann, Filppula, Walker; Vauclair,
Schlumpf, Klasen, Sannitz, Pettersson; Kienzle, Chiesa, Murray, McLean,
Fazzini; Reuille, Kostner, Dal Pian
Berna: Bührer; Furrer, Krüger, Kobasew, Ritchie, Holloway; Blum, Gerber,
Scherwey, Plüss, Bertschy; Gragnani, Jobin, Rüfenacht, Gardner, P.
Berger; Kreis, Randegger, A. Berger, Reichert, Loichat
Note: Resega, 5451 spettatori. Arbitri: Massy-Prugger; Bürgi, Kovacs.
Penalità: 2x2’ Lugano; 3x2’ Berna. Lugano privo di Kparghai, Ulmer,
Walsky (inf.). Berna senza S. Moser, Schmutz, M. Müller (feriti),
Kinrade (sovr.)
|