19 settembre 2014 

HOCKEY GHIACCIO: UNA VANA RIMONTA

 

AMBRÌ MAL RIPAGATO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

<Foto Lory>

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la preventivabile sconfitta di Zurigo e quella inopinata di Rapperswil, l’Ambrì ha decisamente rialzato la testa cedendo soltanto ai rigori al - fin qui - straripante Davos. Un punticino, che muove la classifica in una partita tutta in salita per i biancoblù, che fino al 2:3 realizzato da capitan Duca al 29’22 in superiorità numerica, erano in ritardo di due lunghezze. Ma dimostrando grandissimo carattere, la squadra di Pelletier, che alla rete d’apertura (polsino nel “sette”) di Jörg al 9’22, aveva immediatamente risposto con un ubricante slalom di Giroux, abilissimo a superare Genoni, dopo averlo fintato prima di incassare l’1:2 di Lindgren (puck mollato da Zurkirchen nell’area di porta) al 17’56 e l’1:3 di Samuel Guerra, al 25’35 (Zurkirchen nettamente sorpreso dal polsino all’incrocio di pali dell’ex difensore leventinese), si è improvvisamente rialzato mettendo costantemente sottto pressione i grigionesi. Logica conseguenza, dunque, il sopracitato 2:3 di Duca e lo strameritatissimo pareggio, ottenuto da Pestoni al 45’26. In quest’occasione, da sottolineare la precisa quanto fulminea conclusione del numero 18 leventinese in superiorità numerica. Ed anche in questa occasione, così com’era avvenuto sulla rete di Duca, l’assist decisivo è partito dal bastone di Aucoin, autore di una prova leggermente migliore rispetto a quella offerta nelle tre precedenti occasioni. Ambrì ringalluzzito dal pareggio ritrovato ed assolutamente incurante dell’assenza del suo straniero di difesa, O’Byrne, sicuramente assente anche sabato sera a Losanna. In effetti, il rientro di Sidler, ripresosi dalla discata rimediata nella sfida dell’Hallenstadion, ha inciso sensibilmente sia a livello difensivo sia a livello offensivo, visto che in entrambe le reti siglate con l’uomo in più, ci ha messo lo zampino con un un assist di prima ed uno in seconda. Ritrovato il pareggio, i biancoblù hanno poi cercato con decisione il goal risolutivo andandoci molto vicini con Dostoinov (deviazione ravvicinata su assit di Steiner) al 51’ ma, soprattutto, con Duca, il quale, dopo aver abilmente conquistato un disco nel terzo difensivo ospite nella più tipica azione in break (espulso Dostoinov), ha fallito il colpo del KO da due passi alzando scelleratamente il disco sopra la traversa della gabbia di Genoni. Tutto rinviato all’equilibratissimo overtime nel corso del quale, dapprima Grieder (percussione offensiva conclusa con un backhand a fil di palo) al 63’, quindi, a fil di sirena (mancavano 3 secondi e 6 centesimi al 65’!) una botta al volo di Lindgren, hanno fatto gridare inutilmente al goal i 4'896 presenti. Nulla da fare e tutto affidato ai rigori, nei quali il solo Du Bois, con una conclusione infilatasi all’incrocio dei pali, è riuscito a forzare la decisione finale in favore dei gialloblù. Peccato, perché l’Ambrì avrebbe certamente meritato di piì rispetto alla compagine di Del Curto. Punto comunque prezioso e morale ritrovato in vista dell’importantissima sfida di sabato sera alla Patinoire de Malley contro il Losanna, letteralmente malmenato a Zugo

 

 

Ambrì Piotta-Davos 3:4 d.r. (1:2, 1:1, 1:0, 0:0, 0:1)
 

Reti: 9’23 Jörg 0:1, 10’04 Giroux (Aucoin) 1:1, 17’56 Lindgren (Sieber) 1:2, 25’35 S. Guerra (Jörg) 1:3, 29’22 Duca (Aucoin, 5c4, esp. Axelsson) 2:3, 45’26 Pestoni (Sidler, 5c4, esp. Schneeberger) 3:3. RIGORI TRASFORMATI: Du Bois.
 

Ambrì: Zurkirchen; Birbaum, Chavaillaz; Gautschi, Kobach; Trunz, Sidler; Grieder, Zgraggen; Steiner, Hall, Dostoinov; Pestoni, Aucoin, Giroux; Duca, Schlagenhauf, Lhotak; D. Grassi, Fuchs, Lauper.
 

Davos: Genoni; Du Bois, Kindschi; S. Guerra, Jung; Schneeberger, Koistinen; J. Von Arx, Paschoud; M. Wieser, Ambühl, D. Wieser; Paulsson, Lindgren, Axelsson; Simion, S. Walser, Jörg; Ryser,  R. von Arx,  Sieber.
 

Note: Pista della Valascia. 4'896 spettatori. Arbitri: Mandioni, Wiegand; Abegglen, Espinoza. Penalità: 5x2’ Ambrì, 8x2’ 1 1x10’ (Koistinen) Davos. Pali: 1’37 R.von Arx. Ambrì privo di O’Byrne, E. Bianchi, F. Lüthi, Stucki (inf.), Bonnet (sovr.), Davos senza Forster,  Heldner, Rampazzo, Aeschlimann, Corvi, Hofmann, Schommer, Sciaroni (inf.), Camperchioli (influenzato).