20 settembre 2014

HOCKEY GHIACCIO: LUGANO FERMATO A DAVOS

 

BIANCONERI BEFFATI SUL PIU’ BELLO

 

 

<Foto Lory>

 

 

Il Lugano express si ferma a Davos, ma più della sconfitta, scaturita per quella serie di dettagli che possono cambiare i destini di un confronto, preoccupa l’infortunio occorso ad una decina di minuti dal termine al suo “key-player” Pettersson, uscito zoppicante dal ghiaccio dopo uno scontro con Guerra.

L’entusiasmante, ma interminabile successo, ottenuto sul Berna venerdì sera, sembra aver lasciato qualche tossina di troppo sui gladiatori bianconeri. Fischer se ne accorge per tempo e corre ai ripari, modificando i primi tre blocchi offensivi, con Klasen spostato al fianco di Filppula, Steinmann a spalleggiare McLean e Murray (ri)messo con Pettersson e Sannitz. Anche Il Davos sembra preparare il confronto con meticolosa tattica e, rispetto alla sera precedente ad Ambrì, Del Curto mescola completamente le proprie carte. Con una simile impostazione sui due fronti, la partita stenta a decollare, con gli arrocchi difensivi in grado di neutralizzare gli attacchi ed un gioco stagnante nella (ridotta) zona neutra, dove le due squadre non corrono pericoli. Un errore della panchina luganese permette ai grigionesi di giostrare in superiorità numerica, ma il box-play ospite riesce a contenere senza problemi i vani tentativi dei padroni di casa.

Nel periodo centrale il gioco non sale d’intensità e la reciproca neutralizzazione sembrerebbe addormentare l’incontro. Ci pensa allora la premiata ditta scandinava locale a sbullonare il risultato, grazie ad una bella rete di Koistinen, in grado di insaccare un pregevole suggerimento di Hofmann da fondo pista. Il Lugano risponde presente, ma non riesce a concretizzare la notevole mole di gioco offensivo andando al secondo riposo sotto di una rete, esattamente come la sera precedente. Negli spogliatoi Fischer richiama i suoi giocatori ad estrarre carattere e cuore ed i bianconeri premono il Davos, per tutto il terzo periodo nel proprio terzo difensivo. Nelle due superiorità numeriche riescono ad avvicinarsi spesso al portiere Genoni, senza riuscire a superarlo. In una di queste, Pettersson a contatto fortuito con Guerra nell’angolo, cade sul ghiaccio ed è costretto al prematuro abbandono, quando mancano ancora dieci minuti alla terza sirena. Privato del suo condottiero il Lugano sembra alle corde, ma ha un sussurro d’orgoglio, con Vauclair a 90 secondi dal possibile, ennesimo, overtime. Nel serrate finale dei padroni di casa, l’arbitro Stricker ravvede un fallo di Sannitz ed il power-play locale, infruttuoso nelle due precedenti occasioni, chiude con un fortunato tiro dalla corta distanza di Du Bois il confronto a favore dei padroni di casa. Confezionata la beffa, gli uomini di Del Curto festeggiano il sorpasso in graduatoria, mentre il Lugano incassa con molto fair-play la prima sconfitta stagionale, in attesa degli sviluppi sulla situazione di Pettersson. 

Davos – Lugano 2:1 (0:0;1:0;1:1)

 

Reti: 24’54 Koistinen (Hofmann) 1:0; 57’30 Vauclair (Steinmann) 1:1; 59’12 Du Bois (Koistinen, in 5c4, esp. Sannitz) 2:1

 

Davos: Genoni; Du Bois, Kindshi, Ambühl, Corvi, Axelsson; Schneeberger, Koistinen, Hofmann, Lindgren, Paulsson; Guerra, Camperchioli, Simion, Walser, Jörg; J.von Arx; M. Wieser, R.von Arx, D. Wieser

 

Lugano: Merzlikins; Schlumpf, Vauclair, Walker, Filppula, Klasen; Maurer, Hirschi, Pettersson, Sannitz, Murray; Chiesa, Kienzle, Fazzini, McLean, Steinmann; Reuille, Dal Pian, Kostner

 

Note: Eishalle, 5640 spettatori. Arbitri: Mollard-Stricker; Kaderli/Zosso. Penalità: 5x2’ Davos; 3x2’ Lugano. Davos senza Sciaroni, Schommer, Forster (feriti). Lugano privo di Kparghai, Ulmer, Walsky e dal 50’ Pettersson. 59’12 time-out Davos. Lugano senza portiere dal 59’30