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26 settembre 2014
HOCKEY GHIACCIO: BIANCOBLÙ ALL’ULTIMO RESPIRO
AMBRÌ DAI RIGORI FATATI

<Foto Lory>









Alla
vigilia del weekend l’Ambrì era consapevole che i due turni di
campionato sarebbero stati già un primo banco di prova importante. Uno
di quelli che mette sul piatto punti importantissimi contro squadre
sulla carta abbordabili. Alla Valascia arrivava lo Zugo, per l’ennesimo
derby del San Gottardo. Ebbene, dopo due tempi non molto entusiasmanti,
entrambi terminati a reti inviolate, la partita si è infiammata nella
terza frazione, quando lo Zugo ha trovato il provvisorio vantaggio con
lo statunitense Robbie Earl, subito imitato dal connazionale dei
biancoblù Adam Hall tre minuti più tardi. Da quel momento le due
formazioni hanno giocato a viso aperto, con spunti di squadra e
personali da entrambe le parti. Il tecnico dei leventinesi Serge
Pellettier chiedeva ai suoi maggiore velocità, mentre dall’altra parte
Harlod Kreis chiedeva più attenzione e precisione. Molti i
capovolgimenti di fronte, in particolare negli ultimi sette-otto minuti,
con entrambe le squadre a premere alla ricerca della rete del vantaggio.
Ma i due portieri facevano buona guardia e gli attaccanti non riuscivano
a perforare la rete. Così, dopo parecchi batti e ribatti, anche il terzo
tempo si è chiuso in parità e lo spettro del rischioso overtime
aleggiava sulla valascia. L’Ambrì partiva subito a spron batutto, ma lo
Zugo vendeva cara la pelle, finché la penalità decretata dall’arbitro al
difensore finlandese con licenza svizzera Santeri Alatalo per bastone
alto al 62’ offriva una ghiottissima occasione ai biancoblù per chiudere
la contesa.
Ci
provavano a turno, i leventinesi, con Giroux, Aucoin, e Pestoni. Ma
Tobias Stephan in grande spolvero, era capace di trovare sempre il modo
giusto per negare la soddisfazione suprema agli attaccanti, coadiuvato
da una difesa, nella quale Calle Andersson faceva da abile regista,
regalando al pubblico di fede biancoblù la terza serata da decisione
estrema ai tiri di abilità individuale. Il piatto forte dei rigori era
vietato ai deboli di cuore. Il migliore giocatore leventinese della
serata Adam Hall non falliva il rigore d’apertura della serie, così come
non lo falliva il casco giallo Keith Aucoin, tirando il nono. In mezzo
alle loro trasformazioni, i rigori negavano la soddisfazione personale
ai vari Holden, Giroux, Earl, Steiner, Bouchard, Pestoni e Martschini,
con i portieri, le traverse, i pali e i tiri finiti fuori per imperizia
a farla da padrone. A consegnare la vittoria alla squadra di Pelletier
ci pensava quindi il rigore sbagliato da Dominic Lammer, l’ultimo della
quintina d’apertura reciproca. L’Ambrì festeggia la conquista di due
punti, ma nel contempo, oltre a dover tornare sul mercato per
l’indisponibilità prolungata di Ryan O’Byrne (circa quattro mesi, per l’
infortunio all’anca), perde anche Reto Kobach, colpito duro da Björn
Christen in avvio di partita. Il difensore ha indossato un collare
protettivo, prima di essere portato in ospedale per ulteriori
accertamenti.
Ambrì Piotta – Zugo 2:1 d.r. (0:0;0:0;1:1,0:0)
Reti: 41’19 Earl (Grossmann) 0:1; 44‘24 Hall (Gautschi) 1:1. 65‘ Aucoin
2:1 (rigore)
Rigori: Hall sì, Holden no, Giroux no, Earl no, Steiner no, Bouchard no,
Pestoni no, Martschini sì, Aucoin sì, Lammer no.
Ambrì: Zurkirchen, Chavaillaz, Birbaum; Doistonov, Hall, Steiner; Kobach,
Gautschi; Giroux, Aucoin, Pestoni; Sidler, Trunz; Lhotak, Schlagenhauf,
Duca; Zgraggen, Grieder; Lauper, Fuchs, Grassi.
Zugo: Stephan, Sondell, Andersson; Suri, Holden, Martschini; Grossmann,
Ramholt; Bouchard, Eerl, Christen; Alatalo, Lüthi; Bertaggia, Sutter,
Herzog; Stämpfli, Erni; Schnyder, Diem, Lammer.
Note: Valascia, 5116 spettatori. Arbitri: Mandioni e Vinnerborg;
penalità: 6 x 2’ c. Ambrì, 4 x 2’ + 1 x 5’ + penalità di partita per
Christen c. Zugo. Ambrì senza O’Byrne (infortunato).
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