|
27 settembre
2014
HOCKEY
: PRIMI TRE PUNTI PER IL KLOTEN
UN AMBRI’ AUTOLESIONISTA
<Foto Lory>
Quella che avrebbe dovuta e potuta essere una fine di settimana positiva
per l’Ambrì Piotta, che pensava di passare una domenica più serena e
tranquilla, si è invece trasformata in una sorta di piccolo incubo. Dopo
aver conquistato alla Valascia con determinazione due punti importanti
contro lo Zugo ieri, questa sera alla Kolping Arena i leventinesi
avrebbero potuto ottenere la posta piena contro un Kloten che tra
campionato e Champions aveva accumulato la bellezza di undici sconfitte
consecutive. Le premesse in favore dei biancoblù c’erano tutte, anche se
l’assenza di un mastino come Kobach in difesa avrebbe potuto
rappresentare un’incognita.
L’Ambrì Piotta ha aggredito immediatamente i padroni di casa e i
risultati si sono visti immediatamente. Infatti, dopo poco più di tre
minuti dal fischio d’inizio Daniel Stenier ha sbloccato il punteggio,
portando in vantaggio i leventinesi approfittando di una bella
assistenza di Doistonov. Un paio di minuti più tardi, Daniele Grassi –
ben imbeccato da Fuchs – ha raddoppiato lo “score” in favore dei
biancoblù, che forse si sono illusi che la serata sarebbe stata tutta in
discesa.
Il primo tempo, di chiara marca ticinese, ha offerto ancora alcuni
spunti non sfruttati dagli uomini di Serge Pellettier. Un peccato,
insomma, non aver raccolto quanto seminato, perché il Kloten – come un
ragnetto dispettoso – ha iniziato a tessere la sua tela, riuscendo ad
imbrigliare il gioco dell’Ambrì. I padroni di casa hanno preso vieppiù
coraggio, osando molto e trovando al quarto d’ora della seconda frazione
il gol con Bieber. Galvanizzata e ringalluzzita, la truppa di Felix
Hollenstein (al quale il suo presidente aveva rinnovato la fiducia
nonostante i pessimi risultati di questo inizio di stagione) si è
scatenata. Ed è diventata un motore diesel, che scaldandosi ha
cominciato ad andare per la sua strada con convinzione. Dall’altra
parte, l’Ambrì Piotta sembrava invece non trovare più il bandolo della
matassa e subiva il gioco degli aviatori. In vantaggio ancora alla
seconda pausa, la formazione leventinese vantava la sicurezza di un
piccolo privilegio psicologico, purtroppo lasciato nello spogliatoio
all’entrata in pista per la disputa del terzo tempo.
Venti minuti in cui il Kloten ha prodotto lo sforzo maggiore, mettendo
in difficoltà la retroguardia biancoblù, che in alcuni frangenti ha
lasciato solo l’ottimo Zurkirchen. Gli aviatori hanno trovato la rete
del pareggio con Guggisberg poco dopo il 48’ e dal quel momento, invece
di spingere sull’acceleratore, l’Ambrì si é spento ancora un pochino o,
semplicemente, non è più riuscito a trovare le forze sufficienti a
contrastare l’avanzata della squadra della periferia zurighese. A corto
di idee e fiato, l’Ambrì ha subito a quattro minuti dal termine il
rovescio di Lemm, che nessuno è stato in grado di contrastare e che è
arrivato solo, soletto davanti all’estremo difensore leventinese.
La frittata era fatta; il tempo per ritrovare il pareggio ci sarebbe
anche stao. Ma si capiva anche che in casa-biancoblù non c’era più
benzina. Quello che avrebbe potuto, e dovuto, essere un weekend
positivo, si è invece trasformato in un weekend a tinte chiaroscure, che
ha permesso al Kloten di conquistare i primi tre punti di questo
tribolato inizio di stagione.
Kloten – Ambrì Piotta 3:2 (0:2;1:0; 2:0)
Reti: 3’27 Steiner (Doistonov) 0:1, 5’50 Grassi (Fuchs) 0:2, 35’59
Bieber (Dupont) 1:2, 48’18 Guggisberg (Kellenberger) 2:2, 56’07 Lemm
3:2.
Kloten: Gerber; Back, Dupont; Bodenmann, Santala, Bieber; Frick, Von
Gunten; Stancescu, Liniger, Guggisberg; Vandermeer, Schelling; Bühler,
Lemm, Jenni; Leone, El Assaoui; Praplan, Kellenberger, Casutt.
Ambrì: Zurkirchen, Chavaillaz, Birbaum; Doistonov, Hall, Steiner;
Zgraggen, Gautschi; Giroux, Aucoin, Pestoni; Sidler, Trunz; Lhotak,
Schlagenhauf, Duca; Grieder, Bonnet; Stucki, Fuchs, Grassi.
Note: Kolping Arena, 4903 spettatori.
Arbitri: Eichmann e Mollard; penalità: 2 x 2’ c. Kloten, 4 x 2’ c.
Ambrì Piotta. Ambrì senza O’Byrne, Kobach e Lauper (infortunati).
|