27 settembre 2014

HOCKEY GHIACCIO: BIENNE BATTUTO ALLA RESEGA

                                        

SPETTACOLO CON RETI A GRAPPOLI

    

 

 

 

 

<Foto Lory>

 

 

 

Il Lugano ci prende gusto e, quando l’appetito vien mangiando, lo spettacolo e le reti sono garantite. Ne sa qualcosa il Bienne, sceso alla Resega con intenzioni bellicose, forte dei risultati ottenuti sinora contro le “grandi” (Zurigo docet!) e con un assetto di squadra sulla capace di indispettire qualsiasi avversario. I bianconeri, sullo slancio del successo esterno, ottenuto a Friborgo hanno subito voluto allontanare possibili fantasmi dalla volta della loro pista ed hanno stretto d’assedio il proprio (malcapitato) contendente di giornata sin dall’ingaggio iniziale. In una decina di minuti hanno liquidato la pendenza, giocando i rimanenti due terzi del confronto, per pura accademia, con qualche sbavatura, che non ha indispettito la folta platea della Resega, a sei giorni dal primo derby stagionale. Ha aperto le danze la linea di Filppula, con Murray, emulato poco dopo da Pettersson, mentre alla prima superiorità numerica per la propria squadra, l’uomo-chiave dei padroni di casa ha incrementato il proprio bottino personale, con l’ottavo centro stagionale. A chiudere in bellezza una prova di rara efficacia realizzativa, ci ha poi pensato Reuille, con la quarta rete, che ha costretto il tecnico Schäfer ad avvicendare il proprio portiere.

 

Anche se le partite di hockey non sono mai finite, prima del 60.mo, i bianconeri hanno poi allentato la morsa, concedendosi allo spettacolo, talvolta lezioso, talvolta raffinato. Il Bienne ha provato a rispondere, ma alla rete di Arlbrandt ha subito fatto seguito quella di Walsky, a coronamento di una serata di particolare ispirazione dei quintetti schierati da Patrick Fischer. Nel periodo conclusivo, il Bienne, trascinato dal tandem svedese Arbrandt (il migliore dei suoi) - Olausson ha provato a pareggiare il conto con i connazionali del Lugano, riaprendo parzialmente un incontro che i padroni di casa hanno saputo tenere sotto controllo, sino alla rete conclusiva di McLean, lanciato dal fido compagno di linea Reuille. In una partita dai fuochi d’artificio in bianco e nero, giova fare notare come, ancora una volta, tutte e tre le linee offensive di casa abbiano trovato la via della porta avversaria, mentre quella di contenimento con Steinmann al centro, spalleggiato da Dal Pian e Walker, ha svolto nel migliore dei modi il proprio compito, chiudendo con un bilancio +/_ neutro.

 

Lugano – Bienne 7:4 (4:0;1:1;2:3)

 

Reti: 2’07 Murray (Walsky) 1:0; 5’01 Pettersson (Filppula) 2:0; 9’54 Pettersson (Klasen, in 5c4, esp. Ehresperger) 3:0; 12’41 Reuille (Filppula) 4:0; 23’32 Arlbrandt (Jelovac) 4:1; 34’58 Walsky (Murray) 5:1; 41’15 Rossi (Arlbrandt) 5:2; 46’49 Klasen (Ulmer, in 5c4, esp. Herburger) 6:2; 47’19 Haas (Berthon) 6:3; 52’44 Haas (Spylo) 6:4; 58’28 McLean (Reuille) 7:4

 

Lugano: Merzlikins; Vauclair, Schlumpf, Reuille, McLean, Kostner; Hirschi, Ulmer, Klasen, Sannitz, Pettersson; Kienzle, Chiesa, Murray, Filppula, Walsky; Maurer; Dal Pian, Steinmann, Walker

 

Bienne: Rytz (12’42 Meili); Fey, Cadenau, Wetzel, Peter, Rossi; Gossweiler, Rouiller,Spylo, Haas, Berthon; jelovac, Untersander, Ehresperger, Olausson, Arlbrandt; Jecker, Wellinger, Herburger, Kamber, Umicevic

 

Note: Resega, 5073 spettatori. Arbitri: Vinnerborg (Sve)-Prugger. Penalità: 4x2’ Lugano; 5x2’ Bienne. Lugano privo di Kparghai (infortunato). Bienne senza Gailland, Gloor, Tschantré (feriti). Pali: 8’ Filppula; 49’ Reuille. Merzlikins para un rigore al 34’.