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10 ottobre 2014
HOCKEY GHIACCIO: DUE PUNTI PER GLI AVIATORI
IL LUGANO SI REGALA UN BRUTTO TRIS

<Foto
Lory>
Il
Lugano ci ricasca e dopo aver regalato punti ad Ambrì e Zugo, riesce a
ripetersi nell’impresa di farsi rimontare dal proprio avversario, prima
di concedergli il successo nei tiri di precisione individuali. La terza
sconfitta consecutiva dopo i tempi regolamentari, che corrisponde
numericamente a due sconfitte piene, muove ancora leggermente la
classifica, ma lascia l’amaro in bocca a molti dei suoi tifosi per la
maniera con la quale si è concretizzata.
Privo- ipoteticamente parlando – di un intero blocco (leggasi tabellino
delle presenze in infermeria) Fischer si vede costretto a rimodellare la
formazione. Kuonen e Balmelli ritrovano la fiducia del proprio tecnico,
mentre McLean spalleggia il tandem svedese delle meraviglie e Sannitz è
chiamato a fare da chiocciola a Kostner ed allo stesso Balmelli. Sul
fronte avverso, Hollenstein recupera suo figlio, al rientro dal lungo
periodo di convalescenza, ma deve rinunciare ai servizi di Santala, a
letto con la febbre ed al ritorno all’ovile del figliol prodigo Peter
Muller (topscorer dello scorso anno con 24 reti!) scartato dai St. Louis
Blues presso i quali aveva cercato di rientrare nel grande circuito del
campionato nordamericano. In un simile contesto, gli ospiti iniziano nel
migliore dei modi l’incontro e dopo aver trovato il vantaggio con un
perfido tiro a fil di palo di capitan Hirschi, raddoppia con una bella
rete di Walsky, quando sono passati poco più di dodici minuti. Il Kloten
non tocca praticamente disco per mezza partita, con il Lugano padrone
assoluto della situazione a macinare azioni su azioni, mancando di
lucidità in fase di concretizzazione, davanti ad un Gerber molto lucido.
Per girare l’inerzia del confronto ci vuole una discutibile penalità,
inflitta ai danni di Walker, reo di avere raccolto un bastone dal
ghiaccio, perso da un compagno di squadra, quando il gioco non era
ancora stato interrotto dai direttori di gioco. Il fatto, non sfuggito
all’occhio del primo arbitro, il russo Anisinow, ha suscitato parecchie
perplessità, ma l’interpretazione del Regolamento sembra non fare una
grinza. Sta di fatto che il Kloten ha approfittato di questo inatteso
regalo del nazionale bianconero per riaprire il confronto e generare nei
bianconeri il tarlo della fiducia nei propri mezzi. La rete di Casutt,
con la complicità di un Manzato coperto da Vauclair, ha rilanciato le
quotazioni dei padroni di casa nel periodo conclusivo, con il meritato
pareggio ottenuto da Liniger e con un finale scoppiettante, legato alla
penalità inflitta a Pettersson. Nel supplementare non è però successo
nulla di trascendentale, con il Lugano che è riuscito a limitare i
danni, per giungere ai tiri di abilità individuali, nei quali Stancescu
e Lemm hanno saputo battere Manzato, mentre i rigoristi scelti da
Fischer sono andati in bianco, consegnando due punti d’argento alla
squadra degli aviatori.
Kloten – Lugano 3:2 d.r. (0:2;1:0;1:0;0:0)
Reti: 6’39 Hirschi (Kienzle) 0:1;
12’18 Walsky (Fazzini) 0:2; 35’51 Casutt (Back, in 5c4, esp. Walker)
1:2; 45’38 Liniger (Bodenmann) 2:2; 65’ Lemm (rigore) 3:2
Kloten: Gerber; von Gunten, Back, Bodenmann, Bieber, Hollenstein; Du
Pont, Harlacher, Guggisber, Kellenberger, Casutt; Frick, Vandermeer,
Jenni, Lemm, Bühler; Randegger, Schelling, Parplan, Liniger, Stancescu
Lugano: Manzato; Schlumpf, Vauclair, Pettersson, McLean, Klasen; Kienzle,
Hirschi, Walsky, Filppula, Fazzini; Chiesa, Maurer, Walker, Steinmann,
Kuonen; Sartori; Balmelli, Sannitz, Kostner
Note: Kolping Arena, 5174 spettatori. Arbitri: Anisinow (Ru)-Koch;
Kovacs/Progin. Penalità: 3x2’ Kloten; 4x2’ Lugano. Kloten privo di
Santala (malato), Stoop (inf.); Lugano senza Kparghai, Ulmer, Murray,
Reuille, Dal Pian (feriti). Kloten privato di Jenni (infortunio) dal
17’.
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