11 ottobre 2014

HOCKEY GHIACCIO: DUE PUNTI DI RIGORE

 

GIROUX STENDE IL SERVETTE

 

    

 

<Foto Lory>

 

Vittoria importantissima ai rigori per l’Ambrì, contro un Servette mai domo e capace di recuperare una situazione di doppio svantaggio, scaturita dalle reti di Giroux (settimo sigillo stagionale!) dopo 5’27 e di Daniele Grassi, soltanto 1’43 più tardi. Per i biancoblù, un inizio di gara al fulmicotone contro una squadra proverbialmente ostica ed ottimamente registrata difensivamente. Due segnature di ottima fattura: l’1:0, favorito da uno splendido slap dalla blù di Birbaum, deviato in maniera decisiva da quel vecchio volpone di Giroux; il 2:0, letteralmente inventato dall’ottimo Daniele Grassi, abile a superare Robert Mayer (al suo debutto stagionale) con un millimetrico polsino scagliato in prossimità dello slot, dopo aver aggirato a grandissima velocità la gabbia del portierone svizzero-canadese. Poi, dopo un insidioso diagonale di Tom Pyatt, rintuzzato alla grande da Flückiger (ottima la sua prestazione) al 10’, i leventinesi avrebbero potuto triplicare, se Fabian Lüthi, perfettamente imbeccato da un assist filtrante di capitan Duca, non si fosse fatto anticipare all’ultimo momento da Eliot Antonietti (14’). Primo periodo conclusosi poi con un brivido per i 6'062 presenti, in seguito al palo colpito dal topscorer Rubin e dal susseguente tape-in di Taylor Pyatt stampatosi sulla faccia esterna del palo sulla destra di Flückiger. Al rientro sul ghiaccio, Ambrì nuovamente vicinissimo al terzo punto con i diagonali di Elias Bianchi (23’) e Dostoinov (25’). Ma a passare, purtroppo, sono poi stati gli ospiti, in rete al 27’24 con Taylor Pyatt e con Daniele Grassi inspiegabilmente mandato sulla panchina dei penalizzati da Stricker 90 secondi prima. Una rete, che malgrado le tre penalità minori subite nei successivi sette minuti non hanno impedito ai ginevrini di sfiorare il pareggio in due occasioni: dapprima (35’30) con un’azione in break di Rivera, quindi, soltanto quindici secondi più tardi, con Romy, il quale, appena rientrato dalla propria penalità prima di trovarsi in solitaria dinanzi a Flückiger, è stato provvidenzialmente chiuso  in extremis da Trunz. Scampati i due pericoli, gli uomini di Pelletier hanno nuovamente rimesso la faccia sul fronte offensivo sfiorando a due riprese il goal del nuovo allungo. Dapprima, al 37’, con Lhotak, che sfruttando un’indecisione del canadese Picard a centro pista, si è involato come un fulmine verso Mayer, bravo ad intercettargli la conclusione ravvicinata. Poi, al 39’, con una bomba in diagonale di Chavaillaz, mollata dal guantone di Mayer e sulla cui susseguente mischia è risultata decisiva la liberazione sulla linea di porta di Bezina. Nella terza, interminabile (per lo stanco Ambrì) frazione di gioco, sono comunque stati i leventinesi, malgrado una marcata supremazia territoriale ginevrina, a rendersi maggiormente pericolosi con due schicchere di Trunz (45’) e Schlagenhauf (46’) ma soprattutto, al 54’, con un infido polsino in diagonale di Giroux deviato a lato con una certa fortuna (colpo di spalla) da Mayer. Ma soltanto 1’20 più tardi, Simek, sfruttando una superiorità numerica, ha ribattuto in fondo al sacco un rinvio alla disperata della retroguardia biancoblù. Ambrì colpito a freddo ma capace, nell’ultimo, concitatissimo minuto dei tempi regolamentari, di sfiorare il goal-partita con due tentativi di Giroux. Nulla da fare e tutto rinviato all’appendice dell’overtime, caratterizzata da un’occasionissima per Simek, con tre (dicasi tre!) ginevrini contro il solo Flkückiger, dopo uno scivolone di Daniele Grassi (63’) ed una per  Steiner, su assist di Dostoinov (64’). Anche in questo caso, nulla da fare e decisione posticipata ai rigori, dove le due stupende trasformazioni del solito Giroux (la seconda nella serie ad oltranza), unitamente all’altrettanta bella rete di Steiner, hanno avuto la meglio sulle segnature di Tom Pyatt e Romy. Per l’Ambrì, un successo di rigore, sinonimo di quinto punto conquistato, in un weekend che lo proeitta, di fatto, al settimo posto, ad una sola lunghezza (e con una partita in meno) dal Losanna ed a due dallo stesso Servette (anch’esso con una partita in più rispetto ai biancoblù). E martedì, alla Valascia, contro il Rapperswil, grande opportunità per i leventinesi di vendicare la rocambolesca ed incredibile sconfitta del primo turno e di attaccare il quinto posto in classifica della squadra di McSorley.

  

Ambrì Piotta-Ginevra Servette 3:2 d.r. (2:0,0:1,0:1,0:0)

 

Reti: 5’27 Giroux (Birbaum) 1:0, 7’10 D. Grassi 2:0, 27’24 Taylor Pyatt (Tom Pyatt, 5c4, esp. D. Grassi) 2:1, 55’20 Simek (5c4, esp. Birbaum) 2:2. 65’ Giroux (rigore) 3:2

 

RIGORI TRASFORMATI: Giroux 1:0, Tom Pyatt 1:1, Steiner 2:1, Romy 2:2, Giroux (ad oltranza) 3:2.

 

Ambrì: Flückiger; Birbaum, Chavaillaz; Kinrade, Kobach; Trunz, Sidler; Zgraggen; Lauper, Aucoin, Giroux; D. Steiner, Hall, E. Bianchi; D. Grassi, Schlagenhauf, Dostoinov; Duca, Fuchs, F. Lüthi; Lhotak.

 

Servette: R. Mayer; Vukovic, Ranger; Trutmann, Bezina; E. Antonietti, Marti; Iglesias; Rubin, Tom Pyatt, Taylor Pyatt; Picard, Romy, Kast; Simek, Rod, Jacquemet; Traber, Rivera, R. Gerber.

 

Note: Pista della Valascia.  6'062 spettatori. Arbitri: Stricker, Wehrli; Mauron, Rohrer.  Penalità: 4x2’ Ambrì, 7x2’ Servette. Pali: 18’ Rubin.Timeout: Ambrì privo di O’Byrne, Gautschi, Pestoni, Stucki (inf.); Bonnet (sovr.); Servette senza J. Mercier (inf.), Loeffel (squal.).