11 ottobre 2014

HOCKEY GHIACCIO: BATTUTI I CAMPIONI SVIZZERI

 

IL LUGANO GIOCA AL RILANCIO

 

    

 

<Foto Lory>

 

 

 

 

 

 

 

Il Lugano chiude con un lusinghiero successo pieno il primo quarto di campionato ed approfittando del passo falso interno dello Zugo, superato dal Bienne, si riprende il terzo posto in graduatoria, abbandonato (per una giornata) dopo aver scialacquato punti a destra ed a manca nelle ultime tre partite.

Per affrontare i campioni svizzeri e la squadra più accreditata dai media per riconquistare il titolo, Fischer inizia da dove aveva chiuso la sera precedente, senza modificare il proprio schieramento, mentre Crawford può beatificarsi del fatto di non aver alcun giocatore a marcare visita in infermeria. La partita di cartello attira una buona cornice di pubblico, pronta a gioire alla prima superiorità numerica dei bianconeri, perché nelle situazioni speciali il Lugano si esalta. Al centro McLean, bastano soli cinque secondi di assenza dal ghiaccio del penalizzato Shannon, per aprire le danze e mandare in sollucchero la Resega. Forte del punto di vantaggio, la squadra di casa insiste, ma trova una pronta replica da parte degli zurighesi, capaci di imprimere un ritmo elevato alla contesa. I molteplici ribaltamento di fronte esaltano lo spettacolo, finché i campioni svizzeri trovano il pertugio buono per rimettere, con Blindenbacher, il campanile al centro del villaggio.Gli arbitri lasciano scorrere il gioco, ignari di alcune scorrettezze oltre ogni limite degli ospiti. Nel periodo centrale le due difese, ben registrate (non a caso sono state le migliori di tutto il lotto della scorsa stagione regolare) hanno buon gioco nel fermare l’ardore agonistico dei due attacchi. Solo un fulmine a ciel sereno, acceso da Walsky immediatamente a ridosso di un ingaggio offensivo vinto da Filppula, rompe l’equilibrio, per ridare al Lugano un meritato vantaggio, difeso, senza troppe difficoltà sino alla seconda sirena. Costretto ad attaccare, per recuperare il collasso di Walsky, i campioni svizzeri si sbilanciano nel periodo conclusivo, quando gli arbitri, finalmente, si decidono ad applicare il Regolamento in modo del tutto fiscale. Le superiorità numeriche, una delle quali doppia, non vengono però gestite a dovere dai padroni di casa, intimoriti dall’ardore del leone zurighese, mai domo e supportato da un collettivo di tutto rispetto nei quattro blocchi schierati sul ghiaccio. Con una sola rete di vantaggio nei minuti finali succede di tutto, grazie alla reazione degli ospiti, capaci di mostrare gli artigli verso un Merzlikins davvero intrattabile. Usciti indenni da due minuti senza capitan Seger e Malgin, gli ospiti si vedono costretti a togliere anzitempo il portiere Flüeler, per giostrare con un uomo in più. Pettersson offre a McLean un disco d’oro a porta sguarnita, ma il palo, come in precedenza ad Hirschi, nega la soddisfazione del punto del successo. Sul ribaltamento di fronte Walsky viene punito per bastone alto, rischiando di compromettere il meritato successo pieno della sua squadra, in grado però di chiudere ogni varco davanti a Merzlikins. Poi la sirena libera tutti dall’ansia del possibile déjà vu e consegna al Lugano un successo di prestigio ai danni della migliore formazione (per rendimento!) svizzera di questo inizio stagione.

 

Lugano – Zurigo 2:1 (1:1;1:0;0:0)

 

Reti: 4’09 McLean (Kienzle, in 5c4, esp. Shannon) 1:0; 12’56 Blindenbacher (Nilsson) 1:1; 32’20 Walsky (Filppula) 2:1;

 

 

Lugano: Merzlikins; Hirschi, Kienzle, Klasen, McLean, Pettersson; Vauclair, Schlumpf, Fazzini, Filppula, Walsky; Maurer, Chiesa, Balmelli, Sannitz, Kostner; Sartori; Kuonen, Steinmann, Walker

 

Zurigo: Flüeler; Smith, Seger, Wick, Malgin, Keller; Bergeron, Stoffel, Fritsche, Shannon, Baltisberger; Geering, Blindenbacher, Nilsson, Cunti, Bärtschi; Neuenschwanden, Schnyder, Schäppi, Trachsler, Bastl

 

Note: Resega, 5439 spettatori. Arbitri: Massy-Popovic; Abegglen, Dumoulin. Penalità: 3x2 Lugano; 5x2’ Zurigo. Lugano privo di Kparghai, Ulmer, Murray, Reuille, Dal Pian (inf.).Zurigo completo. Pali: 46’ Hirschi; 59’ McLean. 59’36 Time-out Zurigo, senza portiere dal 58’37.