17 ottobre 2014

HOCKEY GHIACCIO: BUON ESORDIO DI BOUILLON

 

L’ORSO BERNESE GRAFFIA TRE VOLTE

 

 

 

<Foto Lory>

 

 

 

 

I

Non ha portato fortuna a Francis Bouillon il 17, giorno di nascita e numero di maglia del trentanovenne ex difensore dei Montreal Canadiens. Ed ancor meno all’Ambrì Piotta, sconfitto alla distanza nella tana degli orsi bernesi. Leventinesi sicuramente migliorati (ma non ci voleva tanto) rispetto all’indegna prestazione di martedì contro il Rapperswil, ma non sufficientemente per contrastare un Berna - da parte sua - decisamente più propositivo ed efficace rispetto alle ultime, deludenti esibizioni. Ambrì, che oltre all’attesissimo debutto (buona la prova del canadese nei primi 40 minuti) vedeva il rientro tra i pali dell’ex bianconero Flückiger, autore di una buona prova e completamente incolpevole sulle tre reti subite. Anzi, a dire il vero, il numero 87 biancoblù ha tenuto a galla la barca leventinese fino al 36’06, minuto e secondo nel quale è caduta la rete d’apertura del confronto, siglata in superiorità numerica dal canadese Ritchie, lesto e preciso a spedire in fondo al sacco con un millimetrico polsino, un’apertura del connazionale Holloway. Puck toccato con il bastone da Flückiger, ma carambolato beffardamente alle sue spalle. Un vero peccato, perché dopo il difficile primo periodo, contraddistinto da tre penalità quasi consecutive, che hanno costretto la squadra di Pelletier a giostrare costantemente (e addirittura per 32 secondi, a tre contro cinque) in inferiorità numerica, i biancoblù, si erano fatti - a loro volta - affacciati pericolosamente sul fronte offensivo con Schlagenhauf (23’), Giroux (31’), D. Grassi (palo colpito al 34’35) e nuovamente con Giroux (35’). Purtroppo, quasi contro l’andamento del gioco, è poi giunto il sopracitato goal di Ritchie. Una segnatura, quella del numero 93 canadese (quinto sigillo stagionale per lui), che non ha minimamente scalfito il morale di capitan Duca e compagni, vicini al pareggio a due riprese con Aucoin (splendido slalom con tiro fiacco al 38’) e con Birbaum (conclusione ravvicinata bloccata a fil di palo da Bührer ad un solo secondo dalla seconda sirena). Rete fallita, rete subita e così, per non contraddire lo stranoto adagio, ecco, che dopo soli 51 secondi dall’inizio del terzo periodo, Martin Plüss, da vero marpione, in netto anticipo su Birbaum, ha spedito il disco alle spalle di Flückiger con un preciso tocco sottogabbia. Ambrì ferito nell’orgoglio ma non ancora piegato dalla squadra di Bouchard, tanto che dapprima Dostoinov (42’) e poi Steiner (46’), sono arrivati ad un nonnulla dalla rete che avrebbe potuto riaprire il confronto. Pendenza, poi definitivamente archiviata al 48’10, allorché Pascal Berger, servito al bacio dal futuro bianconero Philippe Furrer, ha battuto, sul primo palo, l’impotente Flückiger. Ambrì alla sua seconda sconfitta consecutiva ma ancora (anche se con un solo punto ed una partita giocata in più rispetto al redivivo Kloten) sopra la fatidica linea delle prime otto. Come dire, che sabato sera, contro i campioni svizzeri in carica dello Zurigo, si dovrà forzatamente tornare a punti.   

  

Berna-Ambrì 3:0 (0:0, 1:0, 2:0)

 

Reti: 36’06 Ritchie (Holloway, 5c4, esp. Schlagenhauf) 1:0, 40’51 M. Plüss (C. Bertschy) 2:0,  48’10 A. Berger (P. Furrer) 3:0.

 

Berna: Bührer; Krueger, P.Furrer; B. Gerber, Blum; Jobin, Gragnani; F. Randegger, Kreis; Holloway, Ritchie, T. Scherwey; Kobasev, M. Plüss, C. Bertschy; A. Berger, Reichert, P. Berger; Loichat, Garner, Rüfenacht.

 

Ambrì: Flückiger; Birbaum, Bouillon; Gautschi, Kobach; Trunz, Sidler; Chavaillaz; D. Grassi, Aucoin, Giroux; Steiner, Hall, Dostoinov; Duca, Schlagenhauf, E. Bianchi; Lauper, Fuchs, Lhotak; F. Lüthi.   

 

Note: PostFinance-Arena. 15’665 spettatori. Arbitri: Stricker, Wehrli; Kovacs, Progin. Penalità: 4x2’ Berna, 4x2’ Ambrì. Pali: 34’35 D. Grassi. Berna privo di S. Moser (inf.); Ambrì senza O’Byrne, Pestoni, Stucki (inf.), Bonnet (sovr.).