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21 ottobre
2014
HOCKEY
GHIACCIO: LUGANO SCONFITTO A BERNA
DUE GRAFFI MORTALI IN TRE MINUTI

<Foto
Lory>
Al
termine di un incontro avvincente e combattuto, dal primo all’ultimo
ingaggio, il Berna pone fine alla serie positiva del Lugano,
infliggendogli, con il minore degli scarti, la seconda sconfitta piena
di questo campionato. I bianconeri escono a testa alta dalla battaglia
della BernArena, dove hanno messo in mostra grinta, determinazione e
carattere, mescolati ad alcuni limiti psicologici, che ne hanno sancito
la battuta d’arresto.
Per
riordinare le idee, di un incontro emotivamente intenso, come la
tradizione e la rivalità che accompagna da tempo immemore le due
compagini, basta rivedere le battute iniziali del confronto,
caratterizzate da un palo colpito da Walker, al quale ha fatto seguito
immediatamente il punto del vantaggio dei padroni di casa. Poi il Lugano
ha cercato di rifare terreno, con trame di gioco offensive all’altezza
della propria posizione in graduatoria, ma il Berna ha saputo reggere
l’urto in maniere diligente, coprendo bene i varchi verso Bührer. Uno
scontro fortuito tra Kparghai e l’ex-Rüfenacht ha tolto anzitempo dal
ghiaccio il vecchio compagno di squadra del difensore bianconero, con
gli arbitri assai larghi nelle loro valutazioni, che hanno rischiato di
elevare oltre il Regolamento i toni agonistici del confronto. Per buona
fortuna dei due direttori di gioco, i giocatori hanno saputo contenere
la loro foga e la partita nel periodo centrale è salita d’intensità e
ritmo. Il Lugano ha pareggiato con Pettersson, al 13.mo centro
stagionale, ma è stato capace di incassare, solo dodici secondi più
tardi la rete del nuovo vantaggio locale ad opera di Holloway, lasciato
colpevolmente incustodito davanti a Manzato dai difensori luganesi.
Proprio nel momento in cui sembrava aver trovato il bandolo della
matassa, il Lugano è invece naufragato sotto i colpi di un Berna
affamato di punti e di successo, capace di realizzare anche il terzo
punto tre minuti più tardi. Sotto di due reti, gli ospiti dovevano
incassare pure l’infortunio di Vauclair, a seguito di un brutto
intervento di Beat Gerber e lo choc subito per l’esclusione del proprio
difensore non permetteva ai bianconeri di sciorinare il miglior
power-play del loro repertorio. La forza di carattere dei bianconeri
presentava un sussulto nel periodo conclusivo, con la premiata coppia
Pettersson-Klasen a siglare il punto che riapriva il confronto. Il Berna
però, aiutato anche dal metro di giudizio degli arbitri (macroscopico
fallo su Filppula lanciato a rete lasciato impunito!) e da un assetto di
squadra degno di una compagine che vuole andare lontana, replicava colpo
su colpo, sino al concitato epilogo, quando il Lugano, tolto il portiere
anzitempo e chiamato il tempo morto non riusciva nell’intento di
rimettere il campanile al centro del villaggio.
Berna
– Lugano 3:2 (1:0;2:1;0:1)
Reti:
1’50 Rüfenacht (Holloway) 1:0; 21’48 Pettersson (Kienzle, in 5c4, esp.
Plüss) 1:1; 22’ Holloway (Bertschy) 2:1; 25’08 Kreis (Holloway) 3:1;
43’43 Klasen (Pettersson) 3:2
Berna: Bührer; Furrer, Krüger, Rüfenacht, Ritchie, Holloway; Blum, B.
Gerber, Bertschy, Plüss, Kobasew; Gragnani, Jobin, P. Berger, Reichert,
A. Berger; Kreis, Randegger, Scherwey, Gardner, Loichat
Lugano: Manzato; Kparghai, Hirschi, Klasen, Steinmann, Pettersson;
Kienzle, Chiesa, Kuonen, Filppula, Walsky; Vauclair, Schlumpf; Walker,
McLean, Kostner; Sartori; Romanenghi, Sannitz, Dal Pian
Note:
BernArena, 15447 spettatori. Arbitri: Stricker-Wiegand. Borga-Bürgi.
Penalità: 1x2 + 1x5’+ pdp. (Beat Gerber) Berna; 1x2’ Lugano. Berna senza
Moser (inf.). Lugano privo di Ulmer, Reuille, Fazzini, Balmelli, Murray,
Maurer (feriti). Palo: 0’ 15 Walker. Usciti per ferimento: 7’ Rüfenacht;
27’ Vauclair. Time-out: 48’32 Berna; 59’48 Lugano, senza portiere dal
58’58.
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