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21 ottobre 2014
HOCKEY GHIACCIO: BIANCOBLÙ SOTTO LA LINEA
SCOPPOLA GRIGIONESE PER L’AMBRÌ

<Foto
Lory>









Quarta sconfitta consecutiva per l’Ambrì, martedì sera alla Vaillant
Arena e classifica che lo vede ora sotto la fatidica linea, a tre
lunghezze dal Bienne, vittorioso a Rapperswil. Contro un Davos, che
nelle 12 precedenti partite aveva realizzato il doppio (66) delle loro
reti (33), i leventinesi, poco (per non dire nulla) hanno potuto
mostrando i soliti, annosi limiti offensivi. A cominciare dal sempre più
deficitario powerplay, come dimostrano le cinque superiorità numeriche
gettate scelleratamente al vento. Per questo - già sulla carta -
proibitivo impegno, Pelletier è tornato a schierare Aucoin accanto a
Giroux con l’aggiunta di Dostoinov, mentre Hall, miglior realizzatore
della squadra (7 goals contro i 6 di Giroux) è stato posto tra Lhotak e
Steiner. Nuovo rimescolamento dei terzetti offensivi degli stranieri che
non ha purtroppo portato i frutti sperati. E se il topscorer ha fornito
una prova discreta, non altrettanto si può dire del sempre più
misterioso (nel senso di oggetto) Aucoin che, oltre ad aver offerto la
solita prestazione anonima, ha pure sciupato una macroscopica occasione
da goal (31’) spedendo direttamente sul bastone dell’incredulo Genoni
una geniale apertura del connazionale e compagno di mille battaglie
nell’American Hockey League. Aucoin, che un minuto più tardi ha cercato
di restituire il favore a Giroux con un disco filtrante deviato
pericosolamente dal casco giallo. Bravo, nell’occasione, Genoni, nel
deviare provvidenzialmente a lato il puck. Due fulmini (a ciel sereno),
che non hanno comunque potuto dimezzare lo scarto di due reti, scaturito
dal punto di Marc Wieser (9’10), lesto a deviare uno slap dalla linea
blù di Du Bois ed al raddoppio di Lindgren, assistito sottogabbia da
Axelsson, al 26’58. E proprio la stessa premiata ditta svedese, con
Lindgren alla rifinitura, ha poi portato a tre, le reti di scarto, al
35’54. Da notare che appena 9 secondi prima, Marc Wieser, atterrato da
tergo da Birbaum, si era fatto intercettare il relativo rigore da
Zurkirchen. Tre a zero e pendenza definitivamente archiviata con gli
uomini di Del Curto ancora in rete due volte con Axelsson nel terzo
periodo: dapprima, al 49’19, in superiorità numerica, quindi, al 51’40,
con una pronta conclusione su una respinta laterale di Zurkirchen.
Score, poi definitivamente fissato da Marco Wieser, al 57’14, con
Zurkirchen, disturbato nello slot dal fratello Dino, trafitto tra i
gambali. Sei a zero e doppiette personali per lo stesso Marc Wieser e
per gli svedesi Axelsson e Lindgren. Sul fronte leventinese, buio pesto
e terza partita (nelle ultime quattro disputate) senza goal all’attivo
contro i 17 (!) subiti. In casa leventinese, di che preoccuparsi in
vista della trasferta di venerdì a Zugo e dello scontro diretto di
sabato alla Valascia contro il Kloten.
Davos - Ambrì Piotta 6:0 (1:0,2:0,3:0)
Reti: 9’10 M. Wieser (Dubois) 1:0, 26’58 Lindgren (Axelsson) 2:0, 35’54
Lindgren (Axelsson) 3:0, 49’19 Axelsson (Lindgren, 5c4, esp. Fuchs) 4:0,
51’40 Axelsson (Schneeberger) 5:0, 57’14 M. Wieser (D. Wieser) 6:0.
Davos: Genoni; Du Bois, Kindschi; Schneeberger, Koistinen; S. Guerra,
Camperchioli; J. Von Arx, Paschoud; M. Wieser, Ambühl, D. Wieser;
Hofmann, Lindgren, Axelsson; Simion, Corvi, Jörg;S. Ryser, R. von Arx,
Sieber.
Ambrì: Zurkirchen; Birbaum, Bouillon; Gautschi, Kobach; Trunz, Sidler;
Grieder, Chavaillaz; Steiner, Hall, Lhotak; Dostoinov, Aucoin, Giroux;
D. Grassi, Schlagenhauf, E. Bianchi; Duca, Fuchs, Lauper.
Note: Vaillant Arena. 3’279 spettatori. Arbitri: Popovic, Vinnerborg;
Espinoza, Kovacs. Penalità: 5x2’ Davos, 3x2’ Ambrì. Davos privo di
Forster, Schommer, Sciaroni, S. Walser (inf.); Ambrì senza O’Byrne,
Pestoni, Stucki (inf.), Bonnet, Zgraggen, F. Lüthi (sovr.). Al 35’45
Zurkirchen para un rigore a Marc Wieser.
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