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24 ottobre 2014
HOCKEY GHIACCIO: SUPERATO IL FRIBORGO
IL LUGANO ALLONTANA I FANTASMI

<Foto
Lory>
Alla fine, tutto è bene, quello che finisce in bene. Il Lugano supera,
seppure di misura, faticando più del possibile e del prevedibile, un
Friborgo tenace ed indomabile sino all’inverosimile. Mette in carniere
altri tre preziosissimi punti, riuscendo pure a zittire, sul finire del
confronto, quella parte critica della platea, ignara dell’assenza di ben
sei titolari dalla squadra schierata sul ghiaccio.
Un intero blocco marca visita in infermeria, con uomini di una certa
importanza nel telaio della prima squadra e Fischer si vede costretto,
nuovamente, a reinventare la formazione da schierare. Spazio ai giovani
Riccardo Romanenghi (già in luce a Berna), Kuonen, Dal Pian e sul
foglio-partita presente pure lo svedese con cartellino svizzero Ahlstrom,
con tre sole coppie di difesa inedite, istruite in allenamento ed in
pre-partita dall’assistente Andersson. In un simile contesto, logico
attendersi una mancata intesa tra i vari reparti e la partita contro il
fanalino rosso del torneo, un tempo non troppo remoto bestia nera dei
padroni di casa, stenta a decollare. La buona disciplina, messa in scena
dagli ospiti, che vantano un organico di tutto rispetto, con la sola
importante assenza di Bykov, mette in difficoltà un Lugano confuso nelle
idee, quanto imbarazzato nel prendere in mano le redini del confronto.
La rete di rapina, messa a segno da Filppula, lesto ad insaccare una
corta respinta di Conz su tiro di Sartori, accende il confronto, senza
riuscire ad elevarlo sul piano dello spettacolo. I padroni di casa non
sfruttano neppure la prima ed unica superiorità numerica, prima della
pausa, quasi a voler testimoniare una serata di scarsa ispirazione
agonistica.
Nel periodo centrale la musica sembra non voler cambiare ed il Friborgo,
marpione, coglie l’attimo buono per sorprendere Schlumpf e compagni e
pareggiare il primo punto locale. La rete ospite scuote il morale dei
bianconeri, che nel breve volgere di quattro minuti, a cavallo di metà
partita, vanno a bersaglio con irrisoria facilità per ben tre volte con
(in stretto rigore cronologico) Dal Pian, Kienzle e Walsky. La partita,
vista la crisi d’identità e di fiducia mostrata sin lì dal Friborgo,
deve potersi considerare chiusa con largo anticipo, ma sotto la cupola
della Resega, due penalità ai danni di Hirschi e Walsky, concretizzate
dall’ottimo power-play messo in scena dai burgundi, fanno aleggiare i
fantasmi della Valascia. Il tempo si chiude con una sola rete di
vantaggio e sugli spalti si comincia a temere un bis di quanto già
sperimentato lo scorso 3 ottobre. Nel periodo conclusivo, la lanterna
del torneo impiega pochi minuti, per rimettere il campanile al centro
del villaggio ed il pareggio (burrascoso) di Hasani sembra spegnare i
riflettori della Resega. Invece, nel momento peggiore di un incontro
difficile, il Lugano (ri)trova carattere e mordente, anche grazie al
tempo morto chiamato da Fischer. Il Friborgo, in debito d’ossigeno per
la lunga rincorsa, commette delle ingenuità nel finale dell’incontro.
Con Helbling sulla panchina dei cattivi, Ngoy colpisce al volto
Pettersson ed il Lugano in doppia superiorità numerica, per oltre un
minuto, trova con Pettersson, appena rientrato Helbling, il
“game-winning goal”, che libera l’intera Resega dalla possibile
angosciante appendice del supplementare.
Lugano – Friborgo 5:4 (1:0;3:3;1:1)
Reti: 9’01 Filppula (R. Sartori) 1:0; 24’12 Ngoy 1:1; 28’07 Dal Pian (Hirschi)
2:1; 29’04 Kienzle (Pettersson) 3:1; 31’57 Walsky 4:1; 36’10 Mauldin (Wirtanen,
in 5c4, esp. Hirschi) 4:2; 38’39 Plüss (Dubé, in 5c4, esp. Walsky) 4:3;
45’50 Hasani 4:4; 55’45 Pettersson (Filppula, in 5c4,esp. Ngoy) 5:4
Lugano: Merzlikins; Kparghai, Schlumpf, Klasen, Sannitz, Pettersson;
Kienzle, Chiesa, Walker, Filppula, Walsky; Hirschi, R. Sartori, Reuille,
McLean, Kostner; Ahlström, J. Sartori, Romanenghi, Dal Pian, Kuonen
Friborgo: Conz; Kwiatowski, Ngoy, Plüss, Dubé, Sprunger; Schilt,
Kamerzin, Hasani, Wirtanen, Mottet; Huguenin, Helbling, Monnet,
Tambellini, Mauldin; Montandon, Brügger, T. Vauclair, Ness, Fritsche
Note: Resega, 5086 spettatori. Arbitri: Vinerborg-Popovic;
Espinoza-Kovacs. Penalità: 3x2’ Lugano; 4x2’ Friborgo. Lugano senza J.
Vauclair, Ulmer, B. Murray, Steinmann, Fazzini; Maurer, Balmelli
(infortunati). Friborgo privo di Bykov, Abplanalp (feriti); Pouliot (sovr.).
Time-out: 29’04 Friborgo; 44’ Lugano. Friborgo senza portiere dal 59’25
sino al 59’40.
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