25 ottobre 2014

HOCKEY GHIACCIO: CON 5 MINUTI INFLITTI A STUCKI

 

FRENATO L’IMPETO DELL’AMBRÌ

 

 

<Foto Lory>

 

 

 

Innanzitutto una doverosa premessa. L’arbitro designato per a partita, il Signor Stricker, uno dei pochi direttori di gara in attività a non avere mai avuto problemi nel dirigere l’Ambrì, è stato misteriosamente sostituito all’ultimissimo minuto dal Sig. Beat Kaufmann, nuovo capo delle giacchette a righe bianco-nere. A sostituirlo, guarda caso, una vecchia conoscenza dei leventinesi, quel Dany Kurmann, che in più di una circostanza ha lasciato il segno (nel senso di errori gravi di valutazione) nelle partite dei biancoblù.  E Kurmann, il segno l’ha lasciato (eccome) anche sabato sera, in una partita oltretutto delicatissima per  entrambe le contendenti. Ecco i fatti: dapprima, al 16’, con le due squadre in parità (vantaggio ospite ad opera di Bühler al 2’08, pareggio di Aucoin, in powerplay, al 12’30) non ha concesso una rete nettissima ai leventinesi. Kurmann, appostato ottimamente dietro la gabbia di Gerber, ha volutamente chiuso entrambi gli occhi per non voler (!) vedere il puck nettamente dietro la linea di porta. Insomma, una rete macroscopica che, unita al poi effettivo 2:1, realizzato da Trunz al 21’36 (primo sigillo personale in stagione per lui) avrebbe portato i biancoblù su un comodo e confortante 3:1. Ed invece, dopo il - quasi immediato - pareggio di Praplan, al 23’34, gli aviatori, come già si era verificato nello scontro diretto del 27 settembre scorso, hanno rovesciato il risultato con la grandissima complicità di Kurmann. Sì, perché la penalità di partita comminata a Stucki (30’48) per una carica su Leone, è poi risultata decisiva nell’economia del confronto. Un intervento, quello dell’ex attaccante bianconero, sicuramente non più grave rispetto alla miriade di interventi alla balaustra subiti negli ultimi anni da giocatori dell’Ambrì ed oltretutto neppure sanzionati con la minima penalità. Interventi molto più gravi, che hanno privato il club leventinese di giocatori del calibro di Gaul, Karyia, Pont e  Westrum. Giocatori che - è importante sottolinearlo - sono poi stati costretti alla cessazione definitiva della carriera. Chiudendo questa doverosa parentesi, è altresì importante precisare che il giovane Leone (scusate l’involontario gioco di parole) è poi riapparso (ma guarda che strano…) dopo pochi minuti alla balaustra con un semplice cerotto sotto il mento. A riprova che l’intervento di Stucki non andava certamente sanzionato con cinque minuti più penalità di partita. Anche perché, nel corso del terzo periodo, un intervento assassino di Liniger su Steiner, è poi stato punito con due semplici minuti. Tornando alla pura cronaca, diremo che il Kloten, spronato dal regalo di Kurmann, ha puntualmente sfruttato la grande opportunità mettendo alle spalle di Zurkirchen due puck nel breve volgere di 47 secondi. Dapprima, con il topscorer Bieber (31’31), quindi con Santala (32’18). Due reti simili, con i biancoblù stremati dalla fatica. Un pesantissimo uno-due, che non ha comunque frenato il ritrovato ardore di capitan Duca e compagni, in rete al 50’42 con un’astuto goal di Fuchs (il prima stagionale), bravo a far repiccare il disco sui gambali (e da lì in fondo al sacco) di Gerber. Partita improvvisamente riaperta e leventinesi costantemente riversati nel terzo zurighese fino all’ultimo secondo e con Zurkirchen richiamato in panchina a 53 secondi dal 60’. Ambrì vicinissimo al meritatissimo pareggio con Giroux e Daniele Grassi, ma nuovamente battuto. Una sconfitta, la sesta consecutiva, che oltre a permettere agli aviatori di operare il sorpasso, affossa i leventinesi a sette lunghezze di distacco dal Bienne, ottavo a quota 23. Un vero peccato, perchè l’Ambrì di sabato sera (Giroux a parte) è finalmente tornato a giocare l’hockey d’inizio stagione ed avrebbe meritato (così come già a Zugo) molto di più. Nella speranza che la settimana prossima, con la doppia sfida contro il Friborgo (ottavi di coppa mercoledì in trasferta e sabato alla Valascia in campionato) ed il derby della Resega di venerdì, risulti più fortunata per gli uomini dell’adiratissimo (contro Kurmann) Pelletier.

 

 Ambrì Piotta-Kloten Flyers 3:4 (1:1, 1:3, 1:0)

 

Reti: 2’08 Bühler (Stancescu) 0:1, 12’30 Aucoin (5c4, esp. Hollesntein) 1:1, 21’36 Trunz (Bouillon) 2:1, 23’34 Praplan (Hollenstein) 2:2, 31’31 Bieber (von Gunten, 5c4, esp. Stucki) 2:3, 32’18 Santala (R. Lemm, 5c4, esp. Stucki) 2:4, 50’42 Fuchs (Giroux, 5c4, esp. Back) 3:4.

 

Ambrì: Zurkirchen; Bouillon, Chavaillaz; Gautschi, Kobach; Trunz, Sidler; Birbaum; D. Grassi, Hall,     E. Bianchi; Stucki, Aucoin, Giroux; Steiner, Schlagenhauf, Dostoinov; Duca, Fuchs, F. Lüthi.

 

Kloten: M. Gerber; von Gunten, Back; Dupont, Harlacher; Frick, Vandermeer; G.-A. Randegger, Schelling; Bieber, Santala, Hollenstein; Leone, Kellenberger, Casutt; Stancescu, R. Lemm, Bühler; Praplan, Liniger, Bodenmann. 

 

Note: Pista della Valascia.  5'108 spettatori. Arbitri: Kurmann, Wehrli; Abegglen, Mauron. Penalità: 3x2’ + 1x5’ + P.P (Stucki) Ambrì, 4x2’ Kloten.

 

Timeout: 59’07 Ambrì.  Ambrì privo di Bonnet, Grieder, O’Byrne, Zgraggen, Pestoni (inf.), Grieder, Lhotak (sovr.); Kloten senza Guggisberg, Jenni, P. Müller, Stoop (inf.), El Assaoui (sovr.). Dal 59’07 Ambrì senza portiere.